Scienze
Quando la natura è libera, selvaggia e... comica
Comedy Wildlife Photography Awards: fra re della giunga che cascano, pinguini stizziti e procioni che salutano c’è tempo anche per farsi una risata
(Comedy Wildlife Photography Awards)
30 Dicembre 2022
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Immaginate di osservare la foto di un maestoso leone. La folta criniera fulva mossa dal vento, lo sguardo fiero fisso sulla fotocamera, la posa regale, magari su un masso al tramonto. Eppure, dietro a questi scatti perfetti si nasconde una ‘scomoda’ verità: per ottenere tali sorprendenti risultati il fotografo naturalista deve armarsi di molta pazienza, nonché essere in grado di cogliere l’attimo. Nell’attesa del momento giusto però qualche scatto qua e là ci scappa e, nella maggior parte dei casi, Madre natura viene immortalata in tutta la sua buffa e imperfetta bellezza.

Capita quindi di ritrovarsi fra le mani le foto di un leone che casca da un albero, un gufo che sembra fare l’occhiolino oppure ancora una zebra che inciampa mentre sta correndo. Diapositive da buttare? No perché esiste un concorso che premia anche le foto più bizzarre e divertenti. Si chiama Comedy Wildlife Photography Awards e di recente ha annunciato le immagini vincitrici.

Sul podio, al primo posto assoluto, troviamo la fotografia che ritrae un cucciolo di leone di tre mesi che cade da un albero. L’immagine è stata scattata nel Serengeti, in Tanzania, da Jennifer Hadley che rassicura; il piccolo non si è fatto nemmeno un graffio e, dopo essere cascato a terra, si è subito rialzato come se niente fosse.

Altre foto sono state premiate in categorie minori e fra queste ritroviamo un altro lavoro sempre a firma di Hadley. Ci troviamo stavolta in un habitat più freddo e i protagonisti sono due pinguini. Il primo animale dà la schiena al compare che, di risposta, si mostra con pinna e testa alzate, come a voler scacciare l’altro.

Foto buffe non sono però solo frutto di attimi ‘sbagliati’, spesso sono anche giochi di prospettiva. Come l’airone che non si accorge dell’ippopotamo con le fauci spalancate dietro di lui che sembra quasi volerlo mangiare, quando in realtà sta sbadigliando. Oppure ancora capita di poter incontrare ‘un’antilope Pegaso’. Cosa ci sta dietro (letteralmente) a questa mitologica creatura? Una gru con le ali spiegate.

E poi ci sono pinguini senza testa, scoiattoli volanti, orsetti a tre teste, alci sorridenti, mamme scimmia disperate, procioni che fanno ciao e altre foto che meritavano una menzione speciale (e che trovate nella piccola gallery).

Il concorso è stato fondato da due fotografi professionisti e appassionati ambientalisti, Paul Joynson-Hicks e Tom Sullam, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della conservazione della fauna selvatica e dell’ambiente in modo leggero e positivo. Il 10% delle entrate nette e dei ricavati sarà donato al Whitley Fund for Nature, un ente di beneficenza del Regno Unito con cui collaborano.