20.09.2022 - 17:58
Aggiornamento: 18:21

Supernascita di tartarughe marine in Abruzzo, 72 su 80 uova

Il presidio per il monitoraggio del nido da parte del Centro Studi Cetacei è stato avviato il 14 settembre e si è concluso dopo quattro giorni

Ats, a cura di Red.Web
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Verso il mare

"Si è conclusa l’avventura del primo nido di Caretta caretta, la tartaruga marina comune, all’interno dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano", nel tratto di mare tra Pineto e Silvi (Teramo). Ne dà notizia il Centro studi cetacei italiano onlus, che in questa settimana ha coordinato le attività e traccia così un bilancio: sono state deposte 80 uova dalle quali sono nate 72 tartarughe, "una percentuale di successo davvero molto elevata".

Il nido in questione è il primo caso documentato di nidificazione nell’Area Marina protetta e il secondo in Abruzzo dopo quello di Roseto degli Abruzzi del 2013. Il presidio per il monitoraggio del nido da parte del Centro Studi Cetacei è stato avviato il 14 settembre e si è concluso dopo quattro giorni, con l’apertura del nido, quando le condizioni meteorologiche estreme – in quel giorno l’Abruzzo è stato interessato da raffiche di vento fino a 122 km/h – hanno costretto gli esperti all’intervento d’urgenza.

La maggior parte delle tartarughe ha raggiunto il mare in piena autonomia, di notte. Nove dei 72 esemplari sono nati sotto gli occhi dei turisti e dei partecipanti al presidio, regalando emozioni. Delle otto uova integre rinvenute, quando l’acqua marina stava per inghiottire il nido, solo una risulta embrionata ed è attualmente in incubazione al Centro recupero tartarughe marine "Luigi Cagnolaro" di Pescara; tre tartarughe sono state invece rinvenute vive nel nido e sono state rilasciate in mare.

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