Sogno o son Festival: 5 domande a Michele Torpedine

Gli si devono Giorgia, Bocelli, Zucchero. ‘Quest'anno ho sentito grandi comizi. La musica per me è altro’. E con Il Volo 'è tutto diverso'

«Ancora non mi ha picchiato nessuno». A Michele Torpedine, i fan di Michael McDonald devono la pubblicazione di alcune piccole verità. Anche quelli di Joe Cocker e di Bob Seger. La cosa ha a che fare con il suo ex assistito Zucchero, ma sarebbe troppo lunga da spiegare (si ascoltino nel medesimo ordine ‘Losin’ end’, ‘Hitchcock’s railway’ e ‘Coming home’). «Non è un libro cattivo, è un libro-verità. Infatti non ho ancora avuto una sola querela. Evidentemente nessuno ha voluto confrontarsi con me».

‘Ricomincio dai tre’, dove il tre sono i ragazzi de Il Volo, è l’autobiografia di un batterista pugliese che non aveva le doti di Billy Cobham e che si è costruito da sé una professione di successo, quella di manager. La genesi (leggere il capitolo Paoli-Vanoni) è irresistibile; così come la genesi di ‘Miserere’, duetto Fornaciari-Pavarotti con di mezzo Bocelli. «Ho solo voluto mettere un po’ di chiarezza, perché nel mio mestiere i ringraziamenti non ci sono mai per il solo fatto che ti è dovuta una percentuale sugli incassi. Molte volte sono stati raccontati episodi in maniera diversa. Ho voluto chiarire».

Torpedine ricorda i “suoi” successi sanremesi: «Ne ho vinti 4, il primo con Andrea Bocelli, ‘Il mare calmo della sera’, Giorgia con ‘Come saprei’, Il Volo con ’Grande amore’ e con Stefano Di Battista e Nikki Niccolai, quando i vincitori erano divisi in categorie». Non meno noti «i due penultimi posti con Zucchero, che dopo una settimana era primo ovunque».

A 23 anni, i suoi tenori già festeggiano 10 anni di carriera. «Torniamo dall’incontro col Papa a Panama, abbiamo visitato la base italiana in Libano. Sono persone diverse. hanno più purezza e genuinità». Per finire, la domanda della settimana: che Sanremo è quello appena iniziato? «È un Festival in cui si parla molto e si canta poco. Temo che per gli insegnanti di canto, i musicisti e gli arrangiatori sia finito il lavoro (ride, ndr). Ho sentito grandi comizi. La musica, per me è altro, ma forse sono io fuori dai tempi».

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