laRegione
bufale-islamiche
Monica Di Pietro
L’illustrazione di copertina
ULTIME NOTIZIE Culture
Osa!
3 ore

'In-canta l'attimo', due giorni di musica a chilometro zero

Rossana Taddei, Vent Negru, Raissa Avilés, il Duo Orifici-Boldre e tanti altri nella nuova rassegna all'interno di 'Voci audaci' di Osa!
Spettacoli
3 ore

I solisti di Sasso Corbaro con 'Passione' ad Arbedo

Domenica 8 novembre nella Sala Multiuso, il tenore e sassofonista arbedese Mauro Bonomi con Giovanni Bonariva alla fisarmonica e un quintetto di archi
Spettacoli
3 ore

A Caslano il duo solistico della 'Arrigo Galassi'

L'appuntamento è per sabato 7 novembre nella Chiesa San Cristoforo, con le soliste Daniela Zanoletti e Patrizia De Santis.
Libri
5 ore

Russia: è morto Mikhail Yasnov, scrittore per l'infanzia

Noto in epoca sovietica per 'Il pupazzo miagolante', si è spento all'età di 74 anni. Tradusse Apollinaire, Verlaine, Rimbaud e Cocteau
Società
22 ore

La cultura e la pandemia, incontro (virtuale) a Lugano

‘Cultura e Salute. Connessi per accorciare le distanze’ il 3 novembre con ospiti Philippe Kern, Anne Torreggiani e Philippe Bischof
Spettacoli
22 ore

Lockdown all’italiana per i cinema ticinesi

Da Woody Allen a Carlo Verdone, la chiusura dei cinema in Italia priva anche il Ticino dei pochi film che restavano
Scienze
1 gior

Covid, perché i pipistrelli trasmettono ma non si ammalano

Sono un serbatoio naturale di virus, ma li tollerano tutti grazie a una ridotta risposta infiammatoria all'infezione. La risposta è (anche) genetica.
Scienze
1 gior

Ticino, è arrivata la Vespa velutina

Lo rileva il Dipartimento del Territorio. Un esemplare dell'insetto di origine asiatica scoperto da un apicoltore di Ludiano
Società
1 gior

Svizzera, chi ha 'studiato' si sente più in salute

Lo rivela una ricerca dell'Ufficio di statistica, secondo la quale gli svantaggi sociali si ripercuotono sul benessere delle persone
Locarno Film Festival
1 gior

I Pardi di domani vanno in tour

Da novembre a maggio, in tutta la Svizzera, i corti del Locarno 2020 vanno in sala: è il Festival a fianco dell'industria, dei registi e delle sale.
Lac
1 gior

Alexandra Dovgan: a tredici anni suona con l'Osi

È la giovanissima pianista russa che giovedì 29 e venerdì 30 ottobre si esibirà al Lac con l'Orchestra della Svizzera italiana
Spettacoli
1 gior

'Macbettu', Shakespeare in lingua sarda al Sociale

Doppio appuntamento, mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre alle 20.45, con il Macbeth di Alessandro Serra
Società
1 gior

L’effetto della pandemia sui media vecchi e nuovi

L'Università di Zurigo ha pubblicato il rapporto Qualità dei media 2020. Informazione sempre più importante, ma sempre meno finanziata
Culture
2 gior

Museo d'arte islamica di Gerusalemme vende reperti

Causa crisi finanziaria, all'asta da Sotheby's andranno quasi 200 esemplari tra elmetti, sfere e un piatto di ceramica di Samarcanda di mille anni fa.
Scienze
2 gior

Un successo l'Osiris Rex: aspettiamo polveri d'asteroide

Operazione pienamente riuscita: sull'asteroide Bennu, la sonda Nasa ha messo da parte una grande quantità di campioni.
Arte
2 gior

Da Jean Arp a Nesto Jacometti

Si chiama ‘Nesto Jacometti, editore’ ed è un insieme di piccole mostre di grandi autori aperto al Museo Casorella di Locarno
Arte
2 gior

Addio ad Alfiero Nena, scultore

Autore dell'unica opera contemporanea presente, nella basilica romana di Santa Maria del Popolo, donò un monumento ad Amatrice, colpita dal terremoto del 2016
Pensiero
06.03.2018 - 12:090

Bufale islamiche

Dai miracoli scientifici che confermano la verità del Corano alla necessità di islamizzare la scienza: le pseudoscienze e il paranormale non sono fenomeni solo occidentali

Un viaggio attraverso le superstizioni e le credenze pseudoscientifiche del mondo islamico o, meglio, dei mondi islamici, viste le profonde differenze sociali e religiose che spesso travalicano i confini geopolitici, come precisa subito Stefano Bigliardi, ‘assistant professor’ di filosofia all’Università Al Akhawayn di Ifrane, in Marocco e autore di ‘La mezzaluna e la Luna dimezzata. Islam, pseudoscienza e paranormale’ (Quaderni del Cicap n. 26) che sarà presentato sabato prossimo alle 14.30 a Tempo di libri, la fiera milanese dell’editoria che aprirà giovedì.

Stefano Bigliardi, come mai questo interesse per le pseudoscienze nel mondo islamico?
Raccontare come ci sono arrivato vorrebbe dire raccontare la storia della mia vita e meglio che non mi ci metta… Diciamo che è la confluenza di tre interessi. Da una parte i miei studi in filosofia a Bologna, dove c’è un forte interesse verso la filosofia della scienza. Poi c’è l’interesse per il mondo musulmano, che ho sempre coltivato parallelamente agli studi universitari. E poi c’è il fatto che a me piace insegnare: non mi interessa solo farmi un’opinione, ma anche che gli altri se ne formino una, il che mi ha avvicinato al Cicap, il Comitato italiano per il controllo sulle affermazioni sulle pseudoscienze con articoli, conferenze e adesso questo libro.

Quindi all’inizio l’interesse per il mondo islamico era ‘extracurricolare’.
Inizialmente sì. Poi, concluso il dottorato, mi ero reso conto che i temi su cui avevo fatto ricerca non mi interessavano più e così ho iniziato a lavorare sul rapporto tra la scienza e il mondo musulmano contemporaneo, con anche incarichi accademici legati a questi temi.
Non ero quindi partito con la pseudoscienza, bensì con la scienza, chiedendomi come i pensatori islamici contemporanei facessero a tenere insieme una cultura scientifica moderna e credenze religiose. Poi mi sono accorto che molto spesso in questa armonizzazione tra scienza e fede c’è tanta pseudoscienza…

È il caso dei cosiddetti ‘miracoli scientifici’, al quale è dedicato un capitolo del libro?
Esatto. È un discorso dominante, che fa grandissima presa e che, adesso che insegno in Marocco, incontro anche in classe. Se chiedo a un musulmano, anche di discreta cultura, se la sua fede è riconciliabile con la scienza, la risposta è “Sì, tanto è vero che nel Corano troviamo un sacco di nozioni scientifiche verificate secoli dopo la rivelazione”. Gli esempi sono moltissimi, dal comportamento delle api alla struttura delle impronte digitali all’espansione dell’universo, sempre con interpretazioni forzate.
Ora, non ho dati comparativi a disposizione per cui lo dico con una certa cautela, ma direi che in ambito cristiano l’atteggiamento prevalente è piuttosto quello di separare i due ambiti scientifico e religioso. In ambito musulmano si cerca invece un’armonizzazione, anche se in realtà più che la scienza, a venire armonizzata con la fede è la pseudoscienza.

C’è qualche altro fenomeno pseudoscientifico, o antiscientifico, peculiare al mondo islamico?
Oltre ai miracoli scientifici c’è l’esigenza di “islamizzare la scienza”, questo è legato a fattori culturali e storici specifici: la centralità del testo coranico, ritenuto la parola di Dio fedelmente trascritta; tutto il dibattito postcoloniale con l’idea che bisogna procedere a una decolonizzazione, togliersi di dosso tutto quello che è occidentale. E nel pacchetto di cose occidentali viene erroneamente messa anche la scienza: manca una reale comprensione del metodo scientifico che è qualcosa di universale: cambiando il metodo non si ha una scienza musulmana, ma qualcosa che non è scienza.

Globalizzazione, forza e debolezza delle pseudoscienze

 

Se i miracoli scientifici e l’islamizzazione della scienza sono peculiarità del mondo islamico, il resto delle credenze pseudoscientifiche e paranormali raccontate da Bigliardi suonano molto familiari anche a un occidentale: complotti vari, tecnologie misteriose, extraterrestri, terrapiattisti e antievoluzionisti. Realtà «che si trovano in tutto il mondo, anche perché alcune sono recenti, addirittura post web, sono insomma versioni ‘in salsa musulmana’ delle stesse storie». Se non addirittura un copiaincolla come accaduto con i testi creazionisti cristiani ripresi dal turco Harun Yahya – che, alcuni lo ricorderanno, nel 2010 organizzò una conferenza contro Darwin persino in Ticino –, curioso personaggio che Bigliardi ha avuto il ‘piacere’ di incontrare, come raccontato nel libro.

Una sostanziale globalizzazione delle pseudoscienze che «da un lato ti schiaccia, ti fa sentire impotente» spiega Bigliardi; tuttavia «dall’altro lato questa presenza globale non è solo una forza, ma anche una debolezza». Perché per mostrare agli studenti l’inconsistenza della pseudoscienza, oltre che presentare pensatori musulmani che sostengono ad esempio l’evoluzione darwiniana, puoi «far loro vedere che, spazzata via la polvere superficiale che dà quella “coloritura musulmana” alla narrazione, sotto c’è una struttura profonda che è uguale ovunque». Il che «è un grande aiuto per rendere evidente la fallacia; aiuta a far capire che, di fatto, si sta vendendo lo stesso prodotto avariato a te e a persone di tutt’altra cultura, ma cercando di farti sentire speciale».

In ogni caso, prosegue Bigliardi, il problema «non è il singolo studente che crede nei miracoli scientifici, ma il ricercatore che avanza in graduatoria grazie ad articoli sui miracoli scientifici». E Bigliardi ricorda il recente caso di una studentessa di geologia tunisina con una tesi, e un articolo pubblicato su una rivista scientifica, sulla Terra piatta. Contattato il comitato consultivo della rivista, un accademico ha sostanzialmente risposto “sono un umanista, non mi occupo di queste cose”. «È un atteggiamento che mi ha sorpreso negativamente: va bene la separazione dei campi – osserva Bigliardi – ma qui ci si nasconde dietro a un dito, ignorando il problema».

Youssef Boulaouane
Ingrandisci l'immagine
© Regiopress, All rights reserved