Dopo l'allontanamento per le sue posizioni, il rapper destina i proventi del suo tour a Gaza, criticando la censura e coinvolgendo Ed Sheeran nella polemica.
Cacciato dal tour di Ed Sheeran per aver gridato opinioni pro-Palestina, il rapper statunitense Macklemore risponde con un tour tutto suo: il Free Palestine Tour lo porterà in Europa e negli Stati Uniti con i proventi destinati a organizzazioni che sostengono la causa del popolo palestinese, in particolare a Gaza.
Il caso, nato su un palcoscenico, si è così trasformato in una polemica che investe anche Sheeran, finora generalmente lontano dalle prese di posizione politiche pubbliche. Macklemore, 43 anni, autore della hit Thrift Shop, doveva aprire i concerti americani del Loop Tour del cantante inglese. Durante due show in New Jersey all'inizio di settembre aveva però gridato "Palestina Libera" e assicurato ai palestinesi che "non sono stati dimenticati": una presa di posizione che non è piaciuta ai promoter e gli è costato il posto nel tour.
"Quel che è successo a me va oltre un singolo artista o un singolo palco", ha scritto in risposta Macklemore su Instagram: "Quando la classe dei miliardari può decidere quali voci possono salire su un palco e quali invece sono troppo pericolose per essere ascoltate, tutti dovrebbero prestare attenzione."
I primi concerti del tour di Macklemore sono in programma a Londra, Parigi e Dublino, ai quali dovrebbero aggiungersi date negli Stati Uniti. Il cantante ha legato esplicitamente la nuova tournée alla guerra a Gaza. "È il 2026. Essere apolitici durante un genocidio non funziona più. La gente chiede agli artisti di esserci, di informarsi e di fare comunità. Di usare il palco per qualcosa che vada oltre l'intrattenimento. Di reagire quando alla richiesta di una Palestina libera si risponde cercando di metterla a tacere."
La vicenda ha intanto messo sotto pressione Sheeran, che nel corso della sua carriera ha generalmente evitato dichiarazioni politiche esplicite e che, dopo la polemica, si è visto abbandonare da altri quattro cantanti tra cui Finneas, il fratello e coautore di Billie Eilish. Lo scorso fine settimana, durante un concerto a Filadelfia, la popstar britannica ha rotto il silenzio sul conflitto israelo-palestinese, definendo la situazione a Gaza "catastrofica, ingiustificabile e sproporzionata."