In uscita il 13 novembre, il sedicesimo lavoro è anticipato dal brano "Silencio" e include un duetto con Dolly Parton, esplorando temi di spiritualità.
A nove anni dall'ultimo lavoro in studio, gli U2 annunciano il ritorno: il 13 novembre esce Carnaval De Luz (EMI Records), sedicesimo album della band.
La notizia, rilanciata dagli stessi U2 sulle loro pagine social, è accompagnata da un brano inedito intitolato Silencio, già disponibile, insieme a un video.
Nella settimana che segna il 50° anniversario da quando, nel settembre 1976, Larry Mullen Jr. affisse una nota scritta a mano sulla bacheca della Mount Temple Comprehensive School, nel quartiere Northside di Dublino, con la scritta "Batterista cerca musicisti per formare una band", arriva un lavoro che vede Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. ancora alla ricerca di nuove dimensioni e possibilità all'interno del loro processo creativo.
Carnaval De Luz è una raccolta di 12 brani (il primo, Street of Dreams, è uscito a luglio) che esplorano temi come la spiritualità, l'amicizia, la libertà e la resistenza di fronte a forze oscure e invadenti. Dal punto di vista sonoro, si percepiscono echi dei lavori più sperimentali della band, combinati con una composizione rigorosa in brani come The Greatest Show On Earth, Glorify e Midnight Sunshine, oltre che nell'omaggio di 2 minuti e 35 secondi all'insolenza del surf-punk degli esordi rappresentato da Silencio.
Le radici di Carnaval De Luz possono essere ricondotte direttamente ai due EP di sei tracce degli U2, pubblicati a sorpresa all'inizio del 2026, registrati durante lo stesso periodo creativo del nuovo album. Quelle uscite, Days of Ash e Easter Lily, seguivano il calendario liturgico, e così Carnaval De Luz si colloca e danza davanti a loro nella linea temporale. Il Carnevale, una celebrazione della "carne", viene prima della rinuncia rappresentata dalla Quaresima, un periodo di riflessione, e della rinascita della Pasqua.
Il brano che collega l'album e i due EP è la traccia finale del nuovo album, Torn, un duetto tra Bono e la compianta Dolly Parton, in quella che purtroppo si è rivelata essere la sua ultima performance vocale registrata. Scritta a quattro mani dagli U2, dalla Parton e da Johnny McDaid, è una canzone country che racconta di legami familiari spezzati e che ha risonanze più ampie.
Carnaval De Luz uscirà nel 2026, anno in cui la band festeggerà il 50° anniversario e in cui gli U2 avranno pubblicato 24 nuove canzoni. L'album vede anche la collaborazione di Brian Eno (coautore e sintetizzatori in Go (Carnaval De Luz), The Greatest Show on Earth e Can't Stop Us Now), Martin Garrix (coautore di Glorify) e Daniel Lanois (alla pedal steel in Torn); con la produzione aggiuntiva di Ryan Tedder in Silencio.
"È una raccolta di canzoni caotica, provocatoria e sacra - e vede l'uso, per la prima volta in assoluto, di corde flat-wound in una registrazione degli U2. Giusto per dire", ha dichiarato The Edge. Mentre Bono ha aggiunto: "Avvicinatevi, avvicinatevi, avvicinatevi! Portate i vostri calzini viola, i vostri cuori infranti, la vostra ingenuità vista attraverso gli occhiali rosa... oh, lasciatevi stupire nella sala degli specchi. Ci saranno chitarre a tutto volume, bassi profondi, ritmi estatici e, sì, faranno la loro comparsa anche alcune lacrime d'argento! Perché lì vicino, appena fuori dal nostro carnevale di luci, ci sono creature di ogni tipo... la stessa immaginazione che ci dona la creatività può anche dar vita a mostri. Così alziamo il volume dei tamburi. Accendiamo un fuoco più grande. Rendiamo le nostre storie più sfrenate e divertenti. Rendiamo le melodie più dolci e le canzoni più brillanti, perché se il mondo è avvolto dall'oscurità, noi non dobbiamo esserlo".