Il grande violoncellista tedesco con il direttore d’orchestra francese Jérémie Rhorer sul podio, confrontati con pagine centrali del repertorio novecentesco

Šostakovič, Stravinskij e un’introduzione tardo ottocentesca di Fauré. È il programma del concerto inaugurale della stagione 2026/27 dell’Orchestra della Svizzera italiana, giovedì primo ottobre alle 20 al Lac con l’Osi, il grande violoncellista tedesco Maximilian Hornung e il direttore d’orchestra francese Jérémie Rhorer sul podio. “Se il titolo della stagione OSI 2026/27 è ‘Echi di eroi e demoni’, il concerto inaugurale ne rispecchia da subito gli intenti”, dice Barbara Widmer, direttrice artistica dell’Osi, invitando ad ascoltare il repertorio sinfonico “come un grande racconto, come un viaggio tra miti antichi, leggende popolari e drammi profondamente umani”.
Hornung è noto al pubblico luganese anche come protagonista di Osi in Auditorio 2023. Lo sarà anche del Concerto n. 2 per violoncello di Dmitrij Šostakovič, opera ormai assurta a classico del repertorio moderno anche grazie al suo primo e leggendario esecutore, il violoncellista Mstislav Rostropovič. Hornung lo presenterà su uno strumento che suona da vent’anni, opera del liutaio tedesco David Tecchler, attivo nella bottega di via dei Leutari a Roma e come tale formatore dell’autorevole scuola liutaia romana.
Nella seconda parte della serata, il direttore, compositore e clavicembalista francese Jérémie Rhorer dirigerà l’Orpheus di Igor Stravinskij, balletto neoclassico in tre quadri composto tra il 1946 e il 1947, nato dalla stretta collaborazione con il coreografo George Balanchine, fondatore del celebre New York City Ballet. A introdurre il programma saranno della Pavane di Gabriel Fauré, compositore che scelse le rive del Ceresio per completare, ai primi del Novecento, la sua grande opera Pénélope. Prima del concerto, alle 18.30 nella Hall del Lac si terrà un evento di presentazione dei primi cinque concerti della stagione.