Musica

San Siro ai piedi di The Weeknd, Milano è la capitale del pop

Tre serate dell'After Hours Til Dawn Tour al Meazza con scenografie post-apocalittiche, statua dorata di Hajime Sorayama e brani come Blinding Lights

24 luglio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Una maschera nera dagli occhi rossi, una gigantesca statua dorata al centro del palco, trenta ballerini in tuniche rosse e un paesaggio di rovine post-apocalittiche immerso tra laser, fumo e luci. The Weeknd trasforma San Siro in un universo distopico e cinematografico e, davanti a uno stadio gremito, conferma di essere una delle più grandi popstar del pianeta. È il primo dei tre concerti milanesi dell'After Hours Til Dawn Tour, che porta Abel Tesfaye sul palco del Meazza per un intero weekend. Quando appare in scena, avvolto in un lungo trench nero, il boato del pubblico è immediato. La sensazione immediata è di uno show monumentale, costruito come un racconto visivo oltre che musicale. Si parte con 'Baptized in Fear', accompagnata dalla presenza scenica dei ballerini mascherati, che si muovono sulle quattro rampe del palco come in un rituale kubrickiano alla Eyes Wide Shut. Durante 'Open Hearts' la danza si concentra attorno alla grande statua dorata, commissionata all'artista giapponese Hajime Sorayama e al suo immaginario robotico, elemento centrale di una scenografia che richiama una civiltà distrutta e insieme proiettata verso il futuro. Alle spalle dell'artista, uno scenario apocalittico mostra città inghiottite da portali dimensionali. Una Metropolis di Fritz Lang diretta nell'ignoto, una Blade Runner ancora più distorta. Poi c'è il cuore del concerto: 'After Hours', 'Starboy' e 'Cry For Me' accendono San Siro, mentre 'Take My Breath' trascina il pubblico in un'esplosione di energia. 'The Hills', tra fuochi e pirotecnica, conferma la vocazione di una produzione che non lascia un attimo di vuoto. Tesfaye si muove continuamente da una parte all'altra e cerca il contatto con ogni settore dello stadio. La voce resta il centro dello spettacolo. Il cantante canadese affronta con sicurezza anche le parti più alte e dimostra una notevole continuità tra la dimensione discografica e quella dal vivo. È la conferma di una carriera che ha trasformato un artista inizialmente misterioso, nato nell'anonimato di Internet, in una superstar globale capace di attraversare r'n'b, pop, elettronica e atmosfere retro. Un punto d'incontro tra il mondo urban e i Daft Punk. I numeri raccontano meglio di qualsiasi definizione la dimensione del fenomeno. The Weeknd è l'artista che ha portato 'Blinding Lights' a diventare il brano più ascoltato nella storia di Spotify, mentre la sua discografia ha generato miliardi di streaming in tutto il mondo. Il suo successo non è soltanto digitale: il tour che lo porta a Milano è uno dei grandi eventi della musica dal vivo internazionale di quest'anno. 'Blinding Lights' è il momento della consacrazione definitiva: quando partono le prime note, San Siro si trasforma in un'unica voce. Il finale è affidato alle atmosfere più oscure di 'House of Balloons' e 'Moth To A Flame', tra altri fuochi d'artificio e giochi di laser, prima della firma sulla telecamera di un artista che ha fatto della costruzione immaginifica una parte essenziale della propria musica. The Weeknd mette in scena un mondo, con una cura cinematografica per luci, movimenti e scenografia. E così Milano è reduce da una settimana tanto esaltante quanto difficile per la musica dal vivo: prima Bad Bunny, superstar assoluta del reggaeton, con una prima data che ha entusiasmato i fan, e una seconda interrotta per una violenta grandinata, che ha scatenato una lunga serie di polemiche sull'organizzazione e sulle location dei concerti estivi; ora The Weeknd, uno degli artisti più ascoltati e influenti del pianeta, che debutta trionfando a San Siro. Due giganti del pop nel loro "prime" artistico e al vertice del successo mondiale che, a pochi giorni di distanza, hanno scelto Milano per i loro spettacoli. Con buona pace di chi si sofferma sugli imprevisti meteorologici, è una doppietta che racconta la forza attrattiva della città e la sua capacità di essere un riferimento europeo per la musica leggera internazionale.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni