Musica

Addio a Victor Willis, frontman dei Village People

Leader originale e dal 2017 nuovo frontman, era nato il primo luglio 1951 a Dallas. Donald Trump piange la sua scomparsa su Truth

Willis in onore di Donald Trump, nel gennaio 2025 alla Capital One Arena di Washington
(Keystone)
1 luglio 2026
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“Siamo profondamente addolorati nell'annunciare la scomparsa di Victor Willis, cantante dei Village People. Victor si è spento martedì 30 giugno 2026 a seguito di una breve ma aggressiva malattia. Si richiede rispetto per la sua privacy”. È quanto si legge sulla pagina social ufficiale della band statunitense.

Leader originale e dal 2017 nuovo frontman, Victor Willis era nato il primo luglio 1951 a Dallas. Cresciuto cantando gospel nella chiesa battista di San Francisco, dove suo padre era predicatore, l'artista è stato un personaggio centrale nella nascita del gruppo, avvenuta nel 1977. Allora conobbe i produttori Jacques Morali e Henri Belolo, che lo ingaggiarono inizialmente per cantare i cori di background per un album del trio The Ritchie Family. Completato il disco, Morali lo contattò per un altro progetto musicale che lui e Belolo stavano pianificando, quello di un concept group che si rivelò essere i Village People.

I primi quattro brani, ‘San Francisco (You've Got Me)’, ‘In Hollywood (Everyone's a Star)’, ‘Fire Island’ e ‘Village People’, furono registrati da Willis con coristi professionisti e pubblicati come album di debutto ‘Village People’ nel 1977. L'album scalò rapidamente le classifiche dance e divenne un successo internazionale. Willis da allora e fino al 1980, quando lasciò il gruppo, è stato anche coautore di alcuni dei maggiori successi della formazione, come ‘Macho Man’, ‘YMCA’, ‘In the Navy’ e ‘Go West’.

Negli anni seguenti ha affrontato problemi personali e con la giustizia legati all'abuso di droghe, fino alla disintossicazione nel 2007. Nel 2017 è rientrato come frontman nei Village People e ha ricominciato a esibirsi nei tour internazionali del gruppo.

Il dolore di Donald

“Era un uomo fantastico e allegro, che apprezzava molto il fatto che io utilizzassi la canzone del suo gruppo, ‘Ymca’, durante i miei raduni. Il brano è diventato un successo ‘mostruoso’, ancora una volta, a 30 anni dalla sua uscita originale. Molti cantanti e gruppi volevano partecipare ai comizi dopo che erano stati stabiliti tutti i record di affluenza – le folle erano, e sono, enormi – ma Victor e il gruppo sono stati al nostro fianco fin dall'inizio!”. Così Donald Trump ricorda Willis su Truth. “Amavano – aggiunge – l'atmosfera dei comizi, e noi amavamo loro e la loro canzone fantastica e trascinante. Penseremo a Victor ogni volta che verrà suonata ‘Ymca’, come oggi, e per tutta questa settimana del 4 luglio. Le mie condoglianze alla sua meravigliosa famiglia e al suo gruppo: Victor Willis ci mancherà moltissimo, che Dio lo benedica!!!”.

Il rifiuto di Vladimir (Luxuria)

I Village People erano attesi il 13 luglio al Parco della Musica di Roma. Parlando di quell'appuntamento, lo scorso 22 giugno Vladimir Luxuria si era dissociata dall'endorsement a Donald Trump arrivato dalla band: “Ognuno è libero di andare ai concerti che vuole”, ha scritto l'ex parlamentare italiana. “Io non ci andrò. I Village People sono nati in omaggio del Greenwich Village, erano icone del primo movimento gay con le loro divise da ‘macho man’. Questo gruppo attuale non ha nulla a che fare con il gruppo originario e si è svenduto al presidente americano il 20 gennaio 2025 a Washington per celebrare la vittoria del leader più omofobo e transfobo”. E ancora: “Vedere Trump che balla le loro canzoni è come vedere Erode che balla con le canzoni dello Zecchino d’oro. Continueremo a ballare ‘YMCA’ in onore e in ricordo di un gruppo mitico, ma non intendo assistere al concerto di chi ha tradito la storia e la memoria dei Village People (quelli veri)”.

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