Musica

Tedua conquista San Siro con il racconto dei suoi dieci anni di carriera

Oltre due ore di show con circa quaranta brani, ospiti come Sfera Ebbasta, Lazza e Annalisa, scenografie suggestive e l'esecuzione dal vivo di "Mai"

25 giugno 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Dieci anni di carriera raccontati attraverso una quarantina di brani. Tedua conquista il suo primo San Siro con uno spettacolo che ripercorre tutte le tappe del suo percorso artistico, dagli esordi di "Orange County" fino al recente mixtape "Ryan Ted", passando per il successo de "La Divina Commedia". Ad accompagnarlo sul palco una lunga serie di ospiti, da Rkomi a Bresh, da Capo Plaza a Tony Effe, fino a Sfera Ebbasta, Sayf, Annalisa e Lazza. Per oltre due ore il rapper genovese, al secolo Mario Molinari, alterna i pezzi che ne hanno segnato l'ascesa nella scena rap italiana ai successi più recenti, da "La legge del più forte" a "Vertigini", passando per "Red Light" e molti dei brani che hanno consolidato il suo rapporto con il pubblico. "Essere a San Siro è un'emozione unica", ha detto l'artista. Tra i momenti più applauditi della serata ci sono stati gli ingressi degli ospiti, accolti ogni volta da boati dello stadio. Particolarmente calorosa la reazione riservata a Lazza e a Sfera Ebbasta, mentre Sayf entusiasma il pubblico nel duetto su "FI$". Spazio anche a "Mai", eseguita per la prima volta dal vivo. Il palco è dominato da un grande schermo verticale che accompagna lo spettacolo con immagini e grafiche dedicate ai diversi momenti del concerto. Ai lati trovano posto strutture che richiamano la facciata di un edificio a più piani, con balconi e finestre occupati dai musicisti della band. Particolarmente suggestivo il capitolo dedicato a "La Divina Commedia", accompagnato da visual, effetti scenici e fiamme. Nonostante il caldo che ha accompagnato la serata milanese, il pubblico ha partecipato con entusiasmo dall'inizio alla fine, cantando e ballando per tutta la durata dello show. Uno dei momenti più scenografici è arrivato dopo "Uno + Gangsta", quando gli spettatori hanno sollevato i teli distribuiti prima dell'inizio del concerto, facendo comparire sugli spalti la scritta "Il futuro è in mano ai deboli che si sono fatti coraggio", tratta dal brano "Malamente". Il concerto si è chiuso con alcuni dei brani più amati del suo repertorio, tra cui "Lingerie" e "Wasabi 2.0", prima di "Intro La Divina Commedia".

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni