Setlist di 30 brani davanti a oltre 70mila spettatori, ospiti Jovanotti, Elisa e Luca Carboni; annuncia nuovo album e possibile addio agli stadi
Due ore e mezza di musica, scandite in circa 30 brani: dalla strumentale "Cercando Camilla" all'immersione in quel pop rock che gli permette di unire almeno due generazioni, attraverso i suoi grandi successi, fino al finale, tornando alle origini in versione Lunapop con "Un giorno migliore". Una performance che traccia oltre 25 anni di carriera, ripresa in queste tappe romane dalle telecamere per uno speciale su Rai1 che andrà in onda il 2 settembre in prima serata. Cremonini, che parte con un look in bianco e nero, seguito da variazioni in outfit all black, dorati o rosso acceso, si spinge spesso dal palco sulla passerella di oltre 100 metri, in mezzo a un pubblico entusiasta, mentre sui maxi schermi le immagini dello show si alternano a richiami in video art, soprattutto a montagne, neve, ghiaccio, aurore e cristalli.
"Io sono qua per raccontarvi una storia - dice Cremonini -. Questa passerella è lunghissima e mi permette di guardarvi, negli occhi uno per uno. Mi ricorda inevitabilmente quanto è stata lunga la passerella per arrivare fino a qua, da quando siamo partiti nel 1999". "Eravamo bambini e abbiamo fatto tanta strada, fatta di canzoni. Passo dopo passo, per arrivare a questo grande palco". Ad accompagnarlo tre amici-star: c'è Jovanotti per uno dei passaggi più adrenalinici della serata, con "Mondo" e "L'ombelico del mondo", che li porta a ballare e correre in passerella.
"Sono stato il primo a dirti che dovevi fare gli stadi" ricorda Cherubini. Elisa, radiosa ed eterea, regala in duetto un'intensa "Aurore boreali". Luca Carboni interpreta con lui "San Luca", la canzone che Cremonini gli ha dedicato. "Ho una fortuna immensa, un onore poter tentare, con grande umiltà, di portare avanti una tradizione iniziata da dei giganti", dice l'autore di Logico. Un compito dove la stella polare è Lucio Dalla "ed è impossibile non essere influenzati da Luca".
Picchi di emozione in un viatico potente del musicista: la band, esibizioni al piano, alla chitarra o al sax (sua nuova passione) e, fra gli altri brani, anche "Dicono di me", "Padre madre", "Il comico", "La ragazza del futuro", "Latin Lover", "Vorrei" (la sua prima canzone, scritta a 15 anni, qui dedicata alla madre, che riceve un'ovazione quando viene inquadrata), "Figlio di un re", "50 Special", l'omaggio ai Queen con "Tie Your Mother Down" e un'improvvisazione su "Another One Bites the Dust".
C'è inoltre un annuncio: "Ho un nuovo album per voi, uscirà entro l'anno, l'abbiamo fatto in questi mesi". Intanto questo nuovo capitolo on the road, stando a quanto il cantautore ha anticipato ai giornalisti, potrebbe chiudere il suo ciclo dei concerti negli stadi: "Sono partito dai club e sono arrivato al Circo Massimo. Ora questo album, al quale ho lavorato, interrompe questo percorso e l'ossessione per i numeri che funesta il mercato di oggi: vince la mia voglia di evolvermi dal punto di vista personale e professionale. Il prossimo disco mi porterà a suonare dove mi porterà, e non sarà negli stadi".