La 'Prima notte - Music Opening Ceremony' unisce emozione, ospiti e impegno civile e conferma l'Unipol Dome come nuova casa dei live in Italia
L'apertura è affidata a "Balliamo sul mondo", un autentico manifesto della poetica del rocker cresciuto nelle "paludi padane" di Correggio. Un pezzo che accende subito la platea, seguito da una chicca degli esordi come "Marlon Brando è sempre lui", accompagnata da immagini cinematografiche proiettate sullo sfondo, in dialogo con il testo. Il viaggio del Liga prosegue tra memoria e sentimento con "Sarà un bel souvenir", "Ti sento" e la ruvida intensità di "L'odore del sesso", in un crescendo emotivo che tiene insieme nostalgia e energia.
Il primo ospite è Giuliano Sangiorgi, che affianca Ligabue in "Vivo morto o X", dando ulteriore spinta a una scaletta incentrata soprattutto sulla maestosità dei brani storici. Da "Lambrusco e pop corn" a "I ragazzi sono in giro", fino a "Una vita da mediano", il concerto diventa un racconto collettivo, capace di attraversare generazioni di pubblico. I pezzi migliori della carriera di Luciano sono proprio questi.
Uno dei momenti più intensi arriva con l'ingresso a sorpresa di Fiorella Mannoia, che sale sul palco dopo l'esibizione di "Nessuno è di qualcuno", pezzo inedito dedicato al tema della violenza sulle donne, i cui proventi saranno devoluti alla Fondazione Una Nessuna Centomila. La cantante annuncia anche il ritorno dell'evento benefico il 21 settembre all'Arena di Verona, sottolineando il valore civile della musica e trasformando il live in uno spazio di impegno condiviso. La serata continua alternando energia e malinconia: "Eri bellissima", "Questa è la mia vita", fino al duetto intenso e partecipato con Luca Carboni sulla vecchia, magnifica, "Sogni di rock'n'roll", accolta con entusiasmo dal pubblico. Il cuore del concerto è una sequenza da brividi: "Piccola stella senza cielo", "Leggero", e soprattutto "Quella che non sei", impreziosita dalla presenza di Emma Marrone, voce carnale e appassionata, perfetta controparte femminile per uno dei brani più potenti del repertorio.
Il finale è affidato agli inni più popolari: "Urlando contro il cielo" e "Certe notti", cantate all'unisono da un'arena gremita, a suggellare una scaletta esaltante e generosa, capace di tenere assieme passato remoto e prossimo senza perdere mai un briciolo di coerenza. Dal punto di vista tecnico, l'Unipol Dome convince: acustica di alto livello e visibilità ottimale in ogni settore, elementi che promuovono la nuova arena come possibile punto di riferimento per il live in Italia. Unico aspetto migliorabile, la segnaletica interna, ancora poco intuitiva per il pubblico.
Dopo l'inaugurazione targata Ligabue, il calendario si annuncia fitto: tra i prossimi appuntamenti, Annalisa (9 maggio), e poi via con la stagione autunnale: Giorgia (3 ottobre), Pitbull (9 novembre), Bryan Adams (28 novembre) e Max Pezzali con una lunga residency natalizia. Il Liga tornerà all'Arena Santa Giulia il 26 ottobre per la tappa finale del tour "La notte di certe notti". Già annunciati anche eventi nel 2027, da Olivia Rodrigo alle sudcoreane aespa, fino agli Enhypen.