Nel 2007, agli esordi della sua carriera, Mika tenne il suo primo concerto italiano a Bologna, dando vita a un legame speciale con il pubblico del nostro Paese. Non è un caso quindi che il capoluogo emiliano - definito dall'artista "una delle città musicalmente più creative" - sia stato scelto come prima tappa italiana dello 'Spinning Out Tour', trionfalmente accolto dal pubblico che questa sera ha gremito l'Unipol Arena: si replica il 4 marzo all'Ogr di Torino, data 'sold out', nell'ambito di una tournee mondiale partita da Amiens, in Francia, e che ha già conquistato i palchi di Regno Unito, Lussemburgo, Svizzera, Belgio e Paesi Bassi, registrando il tutto esaurito alla Wembley Arena di Londra, alla Manchester Arena e all'Accor Arena di Parigi. Il tour proseguirà dal 29 aprile in Nord America, segnando il ritorno dell'artista sui palchi oltreoceano, con la prima data al Citizens House of Blues di Boston. Artista pop visionario con oltre venti milioni di album venduti, dischi certificati Oro e Platino in 32 Paesi, vincitore di un Brit Award e nominato ai Grammy, indimenticato protagonista anche dello show Rai 'Stasera casa Mika' nel 2016 e 2017, Mika - pseudonimo di Michael Holbrook Penniman Jr, 42 anni, cantautore e showman libanese naturalizzato britannico - porta in scena uno show totale, capace di unire musica, arte e immaginazione in un'esperienza unica e coinvolgente, tutt'uno con il pubblico, con il quale dialoga in italiano ("che bello per me tornare a cantare in Italia") e che abbraccia, non solo metaforicamente, anche scendendo dal palco. "Stiamo dando vita - dice - a un mondo scenografico totalmente inedito, con un'energia esplosiva, capace di creare una connessione intensa e profonda con il pubblico". Nella setlist, una ventina di hit in più di un paio d'ore senza tregua, ci sono brani iconici della sua carriera, dalle trascinanti 'Grace Kelly' e 'Relax (take it easy)' a 'We are golden' e 'Love today', riservata al bis, da 'Stardust' a 'Elle me dit'. In apertura la recentissima 'Modern Times' che ha anticipato l'ultimo lavoro 'Hyperlove', primo album in lingua inglese dopo sette anni e a tre anni dal precedente 'Que ta tete fleurisse toujours'. Realizzato in collaborazione con Nick Littlemore, mente creativa di Empire of the Sun e Pnau, 'Hyperlove' rappresenta un nuovo capitolo profondamente personale nella carriera di Mika, radicato nell'emozione pura e in quell'energia che da sempre contraddistingue il suo percorso musicale.