Il braccialetto azzurro, bonus del Fantasanremo, indossato nella prima serata del Festival da diversi artisti, è un omaggio ai bimbi in cura all'Ospedale Pediatrico Oncologico Santobono Pausilipon di Napoli e, con un abbraccio simbolico, a tutti i bambini che affrontano il percorso della malattia. L'iniziativa si ispira alla Nota Azzurra, una nota fuori scala, più bassa, ma di un coraggio altissimo, simbolo di ciò che è autentico e di valore. Non una definizione tecnica, ma un riconoscimento umano e artistico: qualcosa che, pur fuori armonia, aggiunge forza e bellezza all'insieme. Gli organizzatori sottolineano l'adesione all'iniziativa di Sal Da Vinci, J-Ax, Dargen D'Amico, Samurai Jay, Eddie Brock e (fuori gara) Gaia, oltre ad altri artisti che hanno indossato il braccialetto, rimasto però nascosto sotto le maniche degli abiti. Da questo significato nasce il Braccialetto Azzurro, che gli artisti hanno scelto di indossare come gesto personale e collettivo di solidarietà - si legge in una nota - per rendere visibili storie "fuori scala" che, nonostante tutto, riescono a trasformarsi in musica. L'iniziativa si inserisce all'interno di Risonanze, progetto d'Amore ideato da Valentina Lavazza, in collaborazione con la Fondazione Santobono Pausilipon di Napoli e in uscita in primavera. L'azione corale del Braccialetto Azzurro nasce dalla collaborazione con il FantaSanremo, che ha deciso di aderire al progetto adottando l'accessorio come azione simbolica da portare sul palco del Festival. "Ringrazio gli organizzatori del Fantasanremo per averci dato l'opportunità di portare la voce dei bambini dell'Ospedale Santobono Pausilipon sul palco del Festival più atteso dell'anno", ha dichiarato Valentina Lavazza, ideatrice dell'iniziativa. "Ci siamo ispirati alla Nota Azzurra non tanto per la sua definizione musicale, quanto per il suo valore simbolico. Un'espressione nata anche come dedica personale all'amico e compositore Enrico Giaretta, parte del progetto Risonanze, che mi ha trasmesso il valore profondo della nota azzurra. Sono loro, questi bambini, le vere Note Azzurre della vita: esistenze fuori scala che non si arrendono e che trasformano la propria storia in musica".