Il regista statunitense lo ritirerà domenica 9 agosto in Piazza Grande, prima di presentare ‘Paper Tiger’, il suo nuovo film

È James Gray il destinatario del Pardo alla Carriera di Locarno79 (5-15 agosto). Il regista statunitense lo ritirerà di persona in Piazza Grande domenica 9 agosto prima di presentare il suo nuovo film, ‘Paper Tiger’ (2026). Inoltre, due opere della sua filmografia faranno parte del programma di Locarno79: ‘I padroni della notte’ (We Own the Night, 2007) e ‘Two Lovers’ (2008).
Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia, vinto a soli 25 anni con ‘Little Odessa’ (1994), James Gray è un cineasta la cui carriera è intrisa dei ricordi d’infanzia nella comunità russo-ebraica di New York. Tra i titoli di punta della sua filmografia, oltre a quelli in programma a Locarno, si ricordano ‘The Yards’ (2000) e ‘C'era una volta a New York’ (The Immigrant, 2013). Spesso ambientati nel quartiere newyorkese della sua giovinezza, Brighton Beach, i film di Gray dialogano con i grandi classici del cinema americano ed europeo.
Negli anni, la riflessione del regista si è ampliata alla promessa spesso illusoria del sogno americano, per toccare ambiti come l’esplorazione coloniale, i viaggi spaziali e i pregiudizi razziali. È quanto accade in ‘Civiltà perduta’ (The Lost City of Z, 2016), con Charlie Hunnam e Robert Pattinson nei ruoli principali, ‘Ad Astra’ (2019), con Brad Pitt, e ‘Armageddon Time’ (2022). Con ‘Paper Tiger’, presentato quest’anno in concorso a Cannes e scelto per aprire il New York Film Festival a settembre, Gray torna alla New York dei suoi esordi e agli anni 80 della sua gioventù.
Con Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller nei ruoli principali, ‘Paper Tiger’ è la storia di due fratelli che, spinti dalla speranza di una vita migliore, finiscono risucchiati nell’orbita della mafia russa. Per questo film, Gray ha nuovamente coinvolto molti dei suoi collaboratori abituali, tra cui il direttore della fotografia Joaquín Baca-Asay, il compositore Christopher Spelman, lo scenografo Happy Massee, il direttore del casting Douglas Aibel, il montatore Scott Morris e la costumista Amy Roth.
Giona A. Nazzaro, direttore artistico: “James Gray è l’ultimo grande romanziere del cinema statunitense. Nel suo cinema i tasselli dei singoli film compongono un’opera vastissima nella quale si riflettono gli echi della diaspora ebraica e del cinema noir, nonché della letteratura russa e nordamericana. Autore dalla poetica umanista, portatore di una conoscenza del cinema profondissima, ha sperimentato con generi come la fantascienza e l’avventura, conservando sempre la sua identità e la sua voce. Celebrare James Gray al Locarno Film Festival significa rendere omaggio a un artista unico e inconfondibile; un creatore cinematografico che parla la lingua del cinema e che sa trasmetterla alle generazioni future”.
Il Pardo alla Carriera è presentato da Ascona-Locarno Turismo. In passato, il premio è stato attribuito a Francesco Rosi, Claude Goretta, Bruno Ganz, Claudia Cardinale, Johnnie To, Harry Belafonte, Peter-Christian Fueter, Sergio Castellitto, Otar Iosseliani, Víctor Erice, Marlen Khutsiev, Bulle Ogier, Mario Adorf, Jane Birkin, Fredi M. Murer, Dante Spinotti, Costa-Gavras, Tsai Ming-liang, Shah Rukh Khan e, nel 2025, a Jackie Chan.