Quaranta titoli in anteprima mondiale per la prima sezione, tredici per la seconda

Tra i titoli dei Pardi di Domani, la sezione del Locarno Film Festival dedicata ai corti e mediometraggi, figurano opere di talenti emergenti, cineasti in ascesa e autori affermati come Ben Rivers, Caroline Poggi e Jonathan Vinel, Ratchapoom Boonbunchachoke, Antonin Peretjatko, Bani Khoshnoudi e Deepak Rauniyar. La sezione Open Doors Screenings, invece, presenta 13 film firmati da una selezione di talenti africani, tra cui la prima mondiale di ‘La kora de mon père’ di Aymar Esse. Sono alcuni dei nomi delle selezioni annunciate, disponibili per intero sul sito ufficiale del Festival, www.locarnofestival.ch.
La sezione Pardi di Domani – che incarna uno degli obiettivi fondamentali del Locarno Film Festival: creare un ponte tra generazioni e tradizioni cinematografiche, sostenendo gli autori che contribuiranno a plasmare il cinema del futuro – propone 40 opere in anteprima mondiale, suddivise nelle tre sezioni competitive e provenienti da 29 Paesi. Il Concorso Internazionale e quello Nazionale rappresentano per molti giovani registi la prima occasione di confrontarsi con un pubblico e un’industria globale, mentre il Concorso Corti d’Autore accoglie lavori brevi firmati da cineasti già riconosciuti. Eddie Bertozzi, responsabile del comitato di selezione Pardi di Domani: “La guerra dei mondi in una selezione di 40 titoli indomiti che riflettono tanto sui conflitti pubblici che sconvolgono il nostro presente, quanto sulle battaglie private che definiscono la nostra umanità. Al centro, sempre, la scommessa del cinema: la sua necessità di reinventarsi, la nostra fede nella potenza dell'immagine”.
In continuità con la missione di Open Doors, dedicata ai Paesi e alle regioni dove il cinema è fragile o poco rappresentato, la sezione Open Doors Screenings concentra l’attenzione sulle produzioni africane. I registi dei cortometraggi partecipano anche al programma Open Doors Directors, che collega le proiezioni alle attività formative e di sviluppo del progetto. Delphine Jeanneret e Ibee Ndaw, programmatrici di Open Doors Screenings: “La rassegna Open Doors Screenings riunisce 13 film provenienti da 12 Paesi africani, che riflettono una ricca diversità di lingue, credenze e immaginari. La selezione intreccia fiction, documentari e opere ibride in una costellazione di prospettive. È un invito a immergersi in questi film come se fossero spazi aperti: luoghi di ascolto, di scambio e di incontro”.
I Pardi di Domani concorrono a diversi riconoscimenti: Pardino d’Oro, Pardino d’Argento, Pardino per la migliore regia (WeShort) e Premio per la miglior speranza svizzera (Downtown Studio e Taurus Studio). La sezione è sostenuta da Srg Ssr, Arts3 Foundation e WePresent by WeTransfer. I corti di Open Doors competono invece per due premi: il nuovo Premio della Critica AFP, sostenuto da African Film Press LLC, e il Premio Cinema e Gioventù assegnato dalle giurie giovani del Festival. Inoltre, viene attribuito il premio ‘L’ambiente è qualità di vita’, promosso dal Decs e gestito da Castellinaria.