Ajax
1
Benfica
0
fine
(0-0)
1899 Hoffenheim
3
Lyon
3
fine
(1-1)
Shakhtar Donetsk
0
Manchester City
3
fine
(0-2)
Roma
3
Cska Moscow
0
fine
(2-0)
Real Madrid
2
Plzen
1
fine
(1-0)
Manchester Utd
0
Juventus
1
fine
(0-1)
Langenthal
2
La Chaux de Fonds
1
fine
(0-0 : 1-0 : 0-1 : 1-0)
Ajax
CHAMPIONS UEFA
1 - 0
fine
0-0
Benfica
0-0
 
 
9'
JARDEL VIEIRA
MAZRAOUI NOUSSAIR
22'
 
 
ONANA ANDRE
39'
 
 
TAGLIAFICO NICOLAS
49'
 
 
 
 
64'
CONTI GERMAN
 
 
72'
SALVIO EDUARDO
 
 
86'
SEFEROVIC HARIS
1-0 MAZRAOUI NOUSSAIR
90'
 
 
JARDEL VIEIRA 9'
22' MAZRAOUI NOUSSAIR
39' ONANA ANDRE
49' TAGLIAFICO NICOLAS
CONTI GERMAN 64'
SALVIO EDUARDO 72'
SEFEROVIC HARIS 86'
90' 1-0 MAZRAOUI NOUSSAIR
Venue: Johan Cruyff Arena.
Turf: Natural.
Capacity: 54,033.
Referee: Ruddy Buquet (FRA).
Assistant referees: Guillaume Debart (FRA), Julien Pacelli (FRA).
Fourth official: Cyril Gringore (FRA).
MATCH SUMMARY: Ajax, Bayern on 4 points in GROUP E.
Benfica 3rd after 2 rounds of fixtures.
Ajax Tadic has 2 #UCL assists this term.
Ultimo aggiornamento: 23.10.2018 23:14
1899 Hoffenheim
CHAMPIONS UEFA
3 - 3
fine
1-1
Lyon
1-1
 
 
27'
0-1 TRAORE BERTRAND
1-1 KRAMARIC ANDREJ
33'
 
 
2-1 KRAMARIC ANDREJ
47'
 
 
 
 
59'
2-2 NDOMBELE TANGUY
 
 
67'
2-3 DEPAY MEMPHIS
 
 
86'
TETE KENNY
3-3 JOELINTON CASSIO
90'
 
 
DEMIRBAY KEREM
90'
 
 
TRAORE BERTRAND 0-1 27'
33' 1-1 KRAMARIC ANDREJ
47' 2-1 KRAMARIC ANDREJ
NDOMBELE TANGUY 2-2 59'
DEPAY MEMPHIS 2-3 67'
TETE KENNY 86'
90' 3-3 JOELINTON CASSIO
90' DEMIRBAY KEREM
Venue: Wirsol Rhein Neckar Arena.
Turf: Natural.
Capacity: 30,150.
Referee: Alberto Undiano Mallenco (ESP).
Assistant referees: Roberto Alonso (ESP), Raul Cabanero (ESP).
Fourth official: Inigo Prieto Lopez De Cerain (ESP).
MATCH SUMMARY: Nagelsmann: Im confident we can win.
Genesio: Weve come here with ambition.
Unbeaten (W1 D1), Lyon top of section.
Hoffenheim eyeing 1st #UCL victory.
Sides have never met before.
Ultimo aggiornamento: 23.10.2018 23:14
Shakhtar Donetsk
CHAMPIONS UEFA
0 - 3
fine
0-2
Manchester City
0-2
 
 
30'
0-1 SILVA DAVID
 
 
35'
0-2 LAPORTE AYMERIC
 
 
71'
0-3 SILVA BERNARDO
KRYVTSOV SERHIY
87'
 
 
 
 
90'
OTAMENDI NICOLAS
SILVA DAVID 0-1 30'
LAPORTE AYMERIC 0-2 35'
SILVA BERNARDO 0-3 71'
87' KRYVTSOV SERHIY
OTAMENDI NICOLAS 90'
Venue: Arena Lviv.
Turf: Natural.
Capacity: 34,915.
Referee: Carlos Del Cerro (ESP).
Assistant referees: Juan Yuste (ESP), Roberto del Palomar (ESP).
Fourth official: Teodoro Sobrino (ESP).
MATCH SUMMARY: Fonseca: We will probably have to suffer.
Guardiola: The motivation is there.
Man.
City 2nd in GROUP F, Shakhtar 3rd.
Hosts v English sides in Ukraine: W5 D2.
Shakhtar beat City 2-1 in December 2017.
Ultimo aggiornamento: 23.10.2018 23:14
Roma
CHAMPIONS UEFA
3 - 0
fine
2-0
Cska Moscow
2-0
1-0 DZEKO EDIN
30'
 
 
2-0 DZEKO EDIN
43'
 
 
3-0 UNDER CENGIZ
50'
 
 
 
 
72'
NABABKIN KIRILL
 
 
88'
SIGURDSSON ARNOR
30' 1-0 DZEKO EDIN
43' 2-0 DZEKO EDIN
50' 3-0 UNDER CENGIZ
NABABKIN KIRILL 72'
SIGURDSSON ARNOR 88'
Venue: Stadio Olimpico.
Turf: Natural.
Capacity: 70.634.
Referee: Tasos Sidiropoulos (GRE).
Assistant referees: Polychronis Kostaras (GRE), Lazaros Dimitriadis (GRE).
Fourth official: Damianos Efthimiadis (GRE).
MATCH SUMMARY: Di Francesco: Well need the fans.
Goncharenko wary of Dzeko threat.
Dzeko second in scoring charts (3 goals).
Roma on 3 GROUP G points after beating Plzen.
CSKA top of section after win v Real Madrid.
Ultimo aggiornamento: 23.10.2018 23:14
Real Madrid
CHAMPIONS UEFA
2 - 1
fine
1-0
Plzen
1-0
1-0 BENZEMA KARIM
11'
 
 
 
 
27'
LIMBERSKY DAVID
ISCO
32'
 
 
2-0 MARCELO VIEIRA
55'
 
 
KROOS TONI
59'
 
 
 
 
78'
2-1 HROSOVSKY PATRIK
RAMOS SERGIO
90'
 
 
11' 1-0 BENZEMA KARIM
LIMBERSKY DAVID 27'
32' ISCO
55' 2-0 MARCELO VIEIRA
59' KROOS TONI
HROSOVSKY PATRIK 2-1 78'
90' RAMOS SERGIO
Venue: Santiago Bernabeu.
Turf: Natural.
Capacity: 81,044.
Referee: Orel Grinfeld (ISR).
Assistant referees: Dvir Shimon (ISR), Roy Hassan (ISR).
Fourth official: Idan Yarkoni (ISR).
MATCH SUMMARY: Lopetegui: Were approaching with ambition.
Vrba: We know we can surprise them.
Real Madrid lost at CSKA Moskva last time out.
Beaten at Roma, Plzen bottom of GROUP G.
Holders are 26 home GROUP games unbeaten.
Ultimo aggiornamento: 23.10.2018 23:14
Manchester Utd
CHAMPIONS UEFA
0 - 1
fine
0-1
Juventus
0-1
 
 
17'
0-1 DYBALA PAULO
 
 
59'
MATUIDI BLAISE
YOUNG ASHLEY
77'
 
 
 
 
83'
CHIELLINI GIORGIO
DYBALA PAULO 0-1 17'
MATUIDI BLAISE 59'
77' YOUNG ASHLEY
CHIELLINI GIORGIO 83'
Venue: Old Trafford.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 76,100.
Referee: Milorad Mazic (SRB).
Assistant referees: Milovan Ristic (SRB), Dalibor Djurdjevic (SRB).
Fourth official: Nemanja Petrovic (SRB).
MATCH SUMMARY: Alexis Sanchez out for the hosts.
Mourinho: Juve more than just a contender.
Allegri: Theyre a very physical side.
Man.
United sit 2nd in GROUP H.
After 2 wins, Juve top of section.
Ultimo aggiornamento: 23.10.2018 23:14
Langenthal
LNB
2 - 1
fine
0-0
1-0
0-1
1-0
La Chaux de Fonds
0-0
1-0
0-1
1-0
1-0 LEBLANC
36'
 
 
 
 
57'
1-1 CAMERON
2-1 MULLER
63'
 
 
36' 1-0 LEBLANC
CAMERON 1-1 57'
63' 2-1 MULLER
Ultimo aggiornamento: 23.10.2018 23:14
Locarno Festival
10.08.2018 - 06:300

La forza dell’immagine

Intervista al regista Paolo Taviani, cui il Festival ha reso omaggio mercoledì

Nel 1960 i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, insieme al maestro del documentario Joris Ivens e su una sceneggiatura di Alberto Moravia, girarono un film che fece storia: ‘L’Italia non è un paese povero’. Ora che incontriamo Paolo Taviani, l’unico superstite di quel formidabile gruppo di cui faceva parte anche l’attore e regista Enrico Maria Salerno, alla luce delle “storie” italiane di oggi gli chiediamo che titolo darebbe a un documentario sull’Italia di oggi. Senza sorridere, con voce amara ma non mesta egli ci risponde: «L’Italia è un paese squallido», senza aggiungere altro. Troppo forte è il suo detto, ci fa tremare. L’incontro è a Locarno, sulle rive del lago. Guardiamo quest’uomo pimpante e sicuro, presto ottantasettenne, appena toccato dall’immenso dolore della perdita del fratello e complice Vittorio; apprezziamo la sua disponibilità, gli sussurriamo le nostre condoglianze, e ci abbracciamo, come si fa tra uomini.

Proviamo a spiegargli che molti dei film prodotti da giovani e giovanissimi visti qui a Locarno privilegino la parola rispetto all’immagine, risultato lontano da quello che usciva dai Cineclub in cui anche i Taviani erano nati, oggi l’abitudine al telefonino, al parlato, influenza anche il dire nei film. Lui ci guarda prima di rispondere: «Non ci avevo pensato a questo aspetto, è vero. Noi non potevamo sprecare le immagini, un giovane ora ha grandi possibilità grazie al digitale: con i telefonini fanno dei film migliori di quelli che facevamo noi – a guardarli in superficie, ma poi se li guardi meglio, molto spesso sono gran stronzate. Sono però sicuro che la forza dell’immagine tornerà a vincere, perché la parola verrà a noia, si tornerà a quello spettacolo strano che è il cinema».

Come trova oggi il cinema italiano di cui voi siete stati grandi protagonisti? «Trovo il cinema italiano oggi in un momento di gran vivacità. Certo bisogna distinguere tra chi fa film per far cassetta e chi invece non parte con il desiderio di incassare. Riusciamo a distinguerli perché i primi sono rappresentazioni comiche, gli altri sono più di ricerca, seguono quello in cui noi credevamo negli anni 60: non diamo al pubblico quello che il pubblico ci chiede, ma diamo quello che non sa chiedere».

In concorso qui a Locarno c’è un film girato in 16 mm, quanto pensa sia importante nel dire attraverso il cinema il tipo di ripresa che si usa? «Penso che ogni regista debba pensare a come dire il suo film. Io e Vittorio per ‘Padre padrone’ non avevamo abbastanza soldi per girarlo in 35 mm. E allora lo abbiamo girato in 16 pur di farlo. Era nato per la televisione e stava per essere trasmesso, quando intervenne un selezionatore di Cannes che ci chiese di portarlo sulla Croisette, era il 1977. Noi eravamo stati delusi nel 1975 quando eravamo convinti di essere al Festival con ‘Allonsanfàn’ ma al posto nostro presero ‘Yuppi Du’ di Celentano e noi andammo alla Quinzaine des Réalisateurs. Fu per questo che ci presero in Concorso, il problema era che il film per essere presentato doveva essere trasferito in 35, nel passaggio si perse il sopra e il sotto dell’immagine e il tutto risultava un po’ sfocato. Io e Vittorio eravamo distrutti e dopo la proiezione anche amareggiati, perché il pubblico era uscito senza parlare. Non so descrivere quello che successe poi: ci aspettavano fuori per decretare il nostro trionfo. Il nostro amico Joris Ivens si congratulò con noi per quell’effetto flou, per quelle immagini sfocate». Com’è nata l’idea di ‘Cesare deve morire’? «È nata dalla frase di uno dei protagonisti, un carcerato, accusato di tre omicidi, che ci disse: “Da quando ho conosciuto l’arte, questa mia cella è diventa prigione”. Queste parole ci colpirono e diedero un senso alla nostra voglia di fare un film con i carcerati sul Giulio Cesare di Shakespeare».

Molte ancora le cose da dire, ma il tempo dell’intervista è finito. Grazie vecchio Signore, Grande Regista

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