laRegione
Nuovo abbonamento
fornelli-a-parte-il-country-ritrova-trisha-yearwood
Trisha Yearwood (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Culture
Culture
8 ore

Brevi cronache notturne, tra territori e poesia

Microcosmi: sguardi sulle cose che cambiano, nel territorio e nelle persone, tra passato, presente e futuro
Spettacoli
8 ore

Da Brahms a Morricone, le musiche del sestetto Linz

Intervista a Nikolay Shugaev, violoncellista e fondatore dell’ensemble in concerto sabato a Gentilino
Locarno 2020
11 ore

Donne, voi siete il cinema

'Made in Bangladesh' della regista Rubaiyat Hossain, prodotto grazie agli Open Doors. E poi 'Aparisyon' di Isabel Sandoval. Peccato che online non fiocchino gli applausi.
Locarno 2020
11 ore

La malinconia della vita cavalca i pardi

Ci si alza con un ghiacciaio che frana nelle Alpi, con una pandemia senza spiragli, con la Beirut distrutta: cosa deve fare allora chi scrive con il cinema? 
Società
14 ore

Raccontò gli abusi su Netflix: Daisy Coleman si è uccisa

Nel 2016, in ‘Audrie & Daisy’, il destino oggi perfettamente identico di due vittime di stupro: “Mi credevo invincibile. Era un pensiero stupido”.
Classica
14 ore

Settimane Musicali, la tre giorni di 'Piemontesi & Friends'

Versione Covid-compatibile ricca di stelle, dal 18 al 20 settembre nella chiesa del Papio di Ascona
Spettacoli
19 ore

Una storia d’amore di fine regime ai Secret Screening

La seconda proiezione segreta della direttrice artistica è una prima mondiale: ‘Walden’ di Bojena Horackova
Culture
1 gior

Il giro del mondo dei Pardi di domani

CInque cortometraggi per trovare il cinema in questa insolita edizione del Festival di Locarno
Locarno 2020
2 gior

E Marcello Mastroianni chiese a Franco Piavoli...

A colloquio con l'attore Primo Gaburri, nella Locarno che l'applaudì nel 2002 in un film profetico: 'Sì, in anticipo sull'emergenza migranti offre una soluzione'.
Scienze
2 gior

Svelato mistero rettile con supercollo del Monte San Giorgio

Il tanistrofeo, trovato come fossile sul Monte San Giorgio, era un animale acquatico: è la conclusione cui giunge una ricerca dell'Università di Zurigo
Culture
2 gior

Covid-19, la crisi colpisce i musei statunitensi

Buchi milionari nei bilanci e forti tagli al personale per le più importanti istituzioni museali degli Usa
Figli delle stelle
08.10.2019 - 15:070

Fornelli a parte, il country ritrova Trisha Yearwood

Trisha Yearwood, 'Every girl' - ★★★★✩ - L'interprete tre volte Grammy torna dodici anni dopo l'ultimo album d'inediti. Nel disco, un nuovo duetto con Don Henley

L’aneddoto è più o meno questo. Trisha Yearwood, stella nascente del country originaria della Georgia, va al concerto di Linda Ronstadt, forse la più bella voce femminile che il pop-rock abbia mai avuto, oggi minata da un Parkinson che non le permette più di emettere una sola nota; Trisha entra nel camerino di Linda e le dice quanto sia stato bello ascoltarla; Linda dice “Ma io ti conosco, mi piace un sacco il modo in cui usi la voce”; e Trisha risponde “È ovvio, ti ho rubato tutto quello che potevo” (fine dell’aneddoto). Trisha Yearwood è oggi stella affermata del country o country-pop, un tempo ‘new american music’ (anche ‘new country’), come si tentò di sdoganare in Europa un genere che inseriva soluzioni europee in una tradizione secolare e apparentemente immutabile (Yearwood, Emmylou Harris e Marty Stuart suonarono proprio in nome di tutto questo il 24 aprile del 1995 al Teatro Smeraldo di Milano).

Pochi cappelli, pochi speroni e il meglio di Nashville e dintorni, la bionda cantante dà alla luce un nuovo disco d’inediti, un anno dopo ‘Let’s be Frank’, tributo a The Voice un tantino ingessato, e ben dodici dall’ultimo ‘Heaven, Heartache and the Power of Love’. Per anni nella musica a tutto tondo, con rassicuranti e altrettanto tutte tonde forme, la Yearwood prese la via della tv nel 1997 divenendo volto noto di ‘Jag’ (Avvocati in divisa)’; in ambito culinario, il bestseller ‘Cooking in an Oklahoma Kitchen’, scritto con mamma e sorella, portò nel 2008 a ‘Trisha’s Southern Kitchen’ (Emmy award per il miglior programma culinario), in cui la cantante è un’Antonella Clerici dei fornelli a stelle e strisce.

La tre volte Grammy (con un’impressionante lista di riconoscimenti della Country Music Association) torna ora nel suo ambiente primario con ‘Every girl’, album prodotto da Garth Fundis (dietro a tutto l’essenziale della cantante) aperto lo scorso giugno dal singolo 'Every girl in this town' e, in ordine di tracce, da ‘Workin’ on whiskey’, con le armonie di Kelly Clarkson (quella di ‘Because of you’, qui anche duettante in ‘Tell me something I don’t know’). Con il consueto buon gusto nello scegliersi le canzoni, Trisha recupera ‘Home’ di Karla Bonoff (già per Bonnie Raitt in ‘Sweet forgiveness’, 1977) e ‘The Matador’ di Gretchen Peters; duetta in ‘What gave me away’ col marito Garth Brooks (uno che in patria ha venduto più dischi di Elvis), con la collega Patty Loveless in ‘Bible and a .44’ e, sul finale, torna a condividere una ballad con Don Henley degli Eagles, come in ‘Walkaway Joe’ del 1992 (col giovane Premio Oscar Matthew McConaughey nel videoclip): ‘Love you anyway’ forse non è bella come la precedente, ma tutto, nuovamente, quadra.

Guarda le 2 immagini
© Regiopress, All rights reserved