Premio Carla Agustoni

Due vincitrici e una menzione speciale

Vincono a pari merito Laura Silvia Battaglia per ‘Yemen, Israele bombarda la stampa’ e Taty Rossi per ‘Mamera, la storia nascosta degli Jenisch’. Un premio a Francesco Bonsaver per la lotta di Ayaz, venditore di rose pakistano

Due vincitrici e una menzione speciale
Carla Agustoni (1940–2007)
18 ottobre 2026
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Il Premio giornalistico Carla Agustoni, promosso da Amca - Associazione per l’aiuto medico al Centro America, ha due destinatarie, a pari merito. La prima è Laura Silvia Battaglia (IRPI media, inchiesta multimediale), che in ‘Yemen, Israele bombarda la stampa’ racconta il bombardamento avvenuto il 10 settembre 2025 a Sana’a, in Yemen, che ha provocato 185 vittime tra morti e feriti, tra cui 31 giornalisti e cinque bambini. La giuria elogia “un lavoro di grande rilevanza giornalistica, che richiama l’attenzione sulla violenza contro i civili e sulla libertà di stampa in un contesto nel quale entrambe sono sottoposte a gravi minacce”. La seconda vincitrice è Taty Rossi (Audio doc in 7 episodi), premiata per ‘Mamera, la storia nascosta degli Jenisch’, documentario sul programma Kinder der Landstrasse promosso dalla Pro Juventute e sostenuto dalla Confederazione, che strappò centinaia di bimbi jenisch alle loro famiglie nel tentativo di cancellarne l’identità. Il documentario “permette di ridare voce a chi ha subito una delle peggiori storie di criminalizzazione e marginalizzazione nel secolo scorso in Svizzera e al contempo ci riporta a quanto sta succedendo oggi con le diverse forme di discriminazione e razzismo”.

Il palmarès del ‘Carla Agustoni’ si completa con la menzione speciale a Francesco Bonsaver che in ‘Dopo 11 anni due poliziotti riconosciuti colpevoli di aver picchiato una persona inerme’ (articolo pubblicato su Areaonline) ha dato spazio a “una persona che, per undici anni, non ha mai smesso di lottare per la giustizia”. La persona è Ayaz, venditore di rose pakistano che il primo agosto del 2015 fu picchiato nel locale di polizia della stazione di Lugano dai tutori dell’ordine e della sicurezza. “Bonsaver ha seguito la vicenda negli anni con rigore, ricostruendo con precisione i passaggi giudiziari e le responsabilità istituzionali. Il suo lavoro dimostra il valore di un giornalismo locale che non teme di affrontare temi scomodi come la violenza di polizia e gli errori della magistratura”.

Il Ffdul dà appuntamento al 2027

I premi sono stati consegnati all’inizio dell’ultima giornata del Film Festival Diritti Umani Lugano (Ffdul), chiusosi ieri dopo una settimana di proiezioni, incontri e dibattiti, frequentati da oltre 5mila persone. “Immaginare, sperare e ritrovare un mondo più giusto è sempre più necessario. A questo siamo stati richiamati negli ultimi otto giorni”, commentano Antonio Prata e Margherita Cascio, co-direttori Ffdul. Fa loro eco Roberto Pomari, presidente del festival: “Le proposte cinematografiche, che sono il cuore del nostro festival, hanno offerto sguardi e narrazioni da tutto il mondo, sollecitando la consapevolezza dei valori che stanno alla base della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948. Il Ffdul manterrà anche in futuro quest’impegno, più che mai necessario in un mondo in cui i valori umanitari sono costantemente calpestati in nome del potere dei più forti e dell’avidità di pochi”.

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