Lugano

Biennale del territorio, maneggiare con cura

‘Handle with care’ è il tema della sesta edizione della manifestazione organizzata da Istituto Internazionale di Architettura. Dal primo ottobre al 28 novembre, con la direzione dell’architetta Ludovica Molo

Biennale del territorio, maneggiare con cura
Con Villa Saroli quale fulcro della programmazione
(Ti-Press)
30 settembre 2026
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Torna da dal primo ottobre al 28 novembre, per la sesta volta, la biennale svizzera del territorio, manifestazione organizzata da Istituto Internazionale di Architettura con la direzione dell’architetta Ludovica Molo e avente quale fulcro Villa Saroli a Lugano, per estendersi – nelle giornate inaugurali – a Mendrisio e Bellinzona. ‘Handle with care’ è il tema dell’edizione: “Puntiamo sull’urgenza di un’architettura responsabile – dice Moro –, incentrata sulla cura: un’architettura che ripara, mantiene e rigenera, attraverso l’ascolto dei luoghi, del preesistente e il coinvolgimento delle comunità”.

La biennale si apre il primo ottobre alle 18.30 all’Accademia di architettura di Mendrisio con la tavola rotonda ‘Spunti per una politica dell’alloggio’. Vi partecipano Josep Maria Borrell Bru, direttore di IMPSOL, Marta Peris e José Toral, fondatori dello studio PERIS+TORAL ARQUITECTES di Barcellona, e Sophie Delhay, a capo della sezione Architettura dell’EPFL. Venerdì 2 ottobre dalle 9.30 il dibattito si sposterà a Bellinzona con una passeggiata in sette tappe animate dall’intervento di uno o più relatori e relatrici. Dalle 14, l’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona ospiterà due tavole rotonde: ‘La cura del territorio’, incontro nel quale Mosè Cometta, Alexander Grass, Nicola Navone e Paola Viganò, moderati da Ludovica Molo, interrogheranno la storia del Cantone e l’eredità della scuola ticinese, e ‘La cura del paesaggio’, per uno sguardo sulle trasformazioni climatiche e sulla responsabilità verso gli ecosistemi (con Roberto Mossi, Raimund Rodewald, Philipp Urech e Martina Voser, moderati da Ariane Widmer). La sera si torna a Villa Saroli a Lugano, con il vernissage delle ‘Action’ (installazioni e interventi, anche performativi).

Sabato 3 ottobre dalle 10, ‘Le pratiche della cura’, lectures e dialoghi (vi partecipano Anna Puigjaner, Xu Tiantian e Pascual Gangotena). Si affronteranno poi il tema dell’architettura metabolista e quello della tecnosfera con Sascha Roesler e John Palmesino, moderati da Heike Biechteler. Di riuso e trasformazione dell’esistente si occuperanno Catherine Gay Mentzel e Adrien Meuwly, moderati da Marc Frochaux. Nziga Mboup e Fan Jiujiang metteranno in relazione pratiche di architettura sostenibile e bioclimatica sviluppate in Africa e in Cina.

La giornata si chiuderà con la conversazione tra Cyrill Veillon e l’antropologa, ricercatrice e regista Chowra Makaremi, il cui lavoro indaga la rivoluzione iraniana del 1979, offrendo lo spunto per affrontare il tema della cura degli archivi e delle contro-narrazioni come pratica di resistenza, capace di custodire memoria e identità collettiva di un popolo di fronte alla violenza dello stato (programma completo su www.i2a.ch).

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