Dal 26 al 28 giugno ospiti come Lídia Jorge e Aliyeh Ataei, programma ricco con eventi speciali, tavole rotonde e letture in vasca termale
Il 30esimo Festival internazionale della letteratura di Leukerbad (VS) accoglierà, dal 26 al 28 giugno, 44 autori di 19 Paesi. Fra gli ospiti di spicco ci sono la scrittrice portoghese Lídia Jorge e l'iraniana Aliyeh Ataei, autrice in residenza alla Literaturhaus di Zurigo.
Per il suo 30esimo anniversario il festival propone un programma particolarmente ricco e di alto livello. Come di consueto, la letteratura di lingua tedesca è quella più rappresentata.
Fra i 17 autori elvetici figurano molti dei nomi più importanti del panorama attuale. Tra questi si cita Dorothee Elmiger, che con il suo ultimo libro "Die Holländerinnen" si è aggiudicata lo Schweizer Buchpreis - il premio svizzero del libro - e il Deutscher Buchpreis. Ci sarà anche Lukas Bärfuss con la sua ultima opera "Königin der Nacht" (la cui traduzione in italiano è prevista per ottobre per L'orma), in cui affronta il tema della madre indigente che non ha voluto fargli da genitrice. Sarà a Leukerbad anche Martina Clavadetscher, forse la più acuta osservatrice letteraria della società locale.
La Romandia verrà rappresentata dalla franco-svizzera di origini coreane Elisa Shua Dusapin e da Catherine Lovey, autrici di successo ma sottorappresentate in termini numerici. Per la Svizzera italiana ci sarà l'autrice e traduttrice Anna Ruchat.
Quattro gli ospiti presenti dall'Austria, tra cui l'intellettuale Robert Menasse. Ci saranno anche voci europee da Repubblica Ceca, Polonia, Serbia, Ungheria e Ucraina.
Fra gli ospiti di spicco ci sarà la neo-ottantenne Lídia Jorge, considerata una delle più grandi scrittrici del Portogallo. Dal Regno Unito arriveranno Noussaiba Younis, di origini iracheno-pakistane, e Desiree Reynolds, di origine giamaicana, portavoce delle autrici di colore.
La sfera araba è rappresentata dall'iraniana Aliyeh Ataei, attualmente "Writer in Residence" (autrice in residenza) alla Literaturhaus di Zurigo. Il peruviano Gustavo Faverón Patriau, la camerunese Hemley Boum e il malese Tash Aw portano letteratura da altri tre continenti.
Particolarmente ricco è anche il programma a margine del festival, con collaborazioni, ad esempio con l'Istituto letterario svizzero di Bienne (BE), che offrono interessanti approfondimenti sulla produzione letteraria elvetica. A ciò si aggiungono tavole rotonde politiche con relatori internazionali.
Oltre alla tradizionale passeggiata letteraria e all'escursione notturna, per la prima volta viene proposto anche un tour in bicicletta con accompagnamento letterario attraverso il paesaggio del Parco naturale di Pfyn-Finges. Verrà inoltre ripresa una vecchia tradizione: un bacino termale sarà trasformato in un palco per la lettura, con il pubblico seduto nella vasca svuotata.