Dall'Austria una nuova riflessione del duo di artisti ticinesi sulle ripercussioni della crisi climatica

Presi singolarmente sono Christian Rebecchi e Pablo Togni. Nell’insieme Nevercrew, street art affermata e ticinese fatta di murales, installazioni e interventi urbani di grande formato, risultato di un’analisi del rapporto tra uomo e natura che ha raggiunto la città di Vienna, oggetto di un ‘Souvenir’.
Il murale è nato nell’ambito della Klima Biennale Wien, cento giorni di festival culturale sull’ambiente tra mostre, talk, performance artistiche, escursioni naturalistiche e conferenze, evento promosso da KunstHausWien, all’interno del programma ‘(No) Funny Games’ e curato da Calle Libre. “Una narrazione visiva stratificata converge in un’unica tensione: la natura appare filtrata, trasformata, quasi simulata, non più vissuta come relazione ma osservata come qualcosa di distante, organizzato e controllato. In questo passaggio, il legame tra esseri umani ed ecosistemi si dissolve in una visione utilitaristica”. Così viene presentata l’opera, immersa in una dimensione di gioco “ma priva di innocenza, che riduce la complessità alla superficie e riflette la facilità con cui vengono affrontati processi profondi e irreversibili”. La plastica rappresentata rafforza il concetto, “collegando l’azione umana alla trasformazione degli ecosistemi”. La leggerezza apre una riflessione sulle implicazioni ambientali e sociali della crisi climatica.
Nevercrew è nel mondo: a Grenoble, Nuova Delhi, Manchester, Torino, Lucerna, Vancouver, Il Cairo, Aalborg, Rochester, Miami, Satka, Kyiv, Los Angeles e Phoenix. I due ticinesi sono stati premiati dalla Fondazione Bally come artisti dell’anno 2012 e inclusi tra i 100 artisti urbani più influenti nella Urban Contemporary Art Guide 2015 di Graffiti Art Magazine.