Ascona

Patricia Highsmith, il racconto inedito

Apparso in italiano su un giornale e poi dimenticato, torna dal passato ‘Un lungo cammino dall’inferno’. Il 23 marzo alle 18 la presentazione ad Ascona

(Keystone)
22 marzo 2026
|

“Era, è un paese di montagne che sbarrano il sole, un paese di affioramenti granitici, di alberi abbarbicati sui fianchi di colline scoscese che pure crescono dritti”. È il Ticino per Patricia Highsmith, o meglio è parte di una più ampia descrizione della terra adottiva della ‘signora del noir’, cui si deve il personaggio di Tom Ripley e anche un’ampia parentesi di vita nel nostro cantone, dove nel 1995 concluse il suo transito terreno. Si apriva così ‘A Long Walk from Hell / A Story out of the Old Ticino’, la storia di un contadino dell’Ottocento ingiustamente scomunicato dal parroco e pronto a tutto pur di sfuggire alla dannazione, un “racconto dal vecchio Ticino” scritto da Highsmith nel 1988 su richiesta del settimanale francese ‘Nouvel Observateur’, apparso in italiano su un giornale locale e poi dimenticato. Torna per le Edizioni Casagrande con il suo titolo originale, ‘Un lungo cammino dall’inferno. Un racconto dal vecchio Ticino’. Si leggerà oltre confine non prima del 10 aprile, ma la sua presentazione è fissata per mercoledì 25 marzo alle 18 alla Biblioteca comunale di Ascona, quale evento anticipatorio degli Eventi Letterari che si aprono giovedì al Monte Verità.

Di quest’opera tornata sotto i riflettori, il recensore del 1988 scrisse di “perfetta aderenza storica, psicologica e sociale” con la quale Highsmith aveva messo su carta una realtà che “siamo abituati a vedere dipinta sugli ex-voto”. Oggi, ‘Un lungo cammino dall’inferno’ si ripresenta in una nuova traduzione di Maurizia Balmelli, con sette xilografie di Giovanni Bianconi e una corposa postfazione di Daniele Cuffaro, che evidenzia come il nuovo materiale – che rende ancor più corposo il lascito letterario dell’autrice statunitense e l’insieme di informazioni che la riguardano – offra la possibilità di rileggere il suo periodo ticinese in modo più approfondito. Citiamo dal testo di Cuffaro: “Tra le confidenze scritte ci sono commenti e rimandi al territorio che forniscono una panoramica su come Highsmith abbia vissuto la sua Vallemaggia. Di certo, la scrittrice l’ha riportata senza filtri, staccandosi quindi dalla visione turistica che aveva prima del luglio 1975, quando rese visita a Cavigliano all’amica sociologa Ellen Rifkin Hill (1909-1999)”. Amica che le segnalò una casa vecchia di duecento anni in vendita ad Aurigeno, di cui Highsmith s’innamorò.

Mercoledì, insieme a Cuffaro, ad Ascona sarà presente anche Vivien De Bernardi, amica di Patricia Highsmith e ispiratrice del racconto.