È un tributo all’illustratrice, fotografa e cineasta la mostra temporanea che si apre sabato 28 marzo a Montagnola

Il Museo Hermann Hesse di Montagnola dedica all’illustratrice, fotografa e cineasta Isa Rabinovitch (1917-2003) la mostra temporanea che si apre sabato 28 marzo. Al vernissage interverranno il direttore del museo Marcel Henry, la cantante La Lupa e Silver Hesse, figlio di Rabinovitch, per raccontare il legame tra l’artista, il cinema e il Ticino.
Nata a Zurigo nel 1917 da una famiglia di artisti, Rabinovitch studia a Zurigo e Vienna, per tornare in Svizzera e affermarsi come grafica e illustratrice. Negli anni 50 scopre la fotografia e lavora come reporter per il Tages-Anzeiger e la Swissair-Gazette, viaggiando in India, Sud America e nel Mediterraneo. Nel 1941 sposa Heiner Hesse ed entra nel mondo di Hermann Hesse, che ne riconosce il talento e le affida l’illustrazione di varie opere. Dopo la morte dello scrittore, Rabinovitch si dedica al cinema, diventando un’anticipatrice del cinema d’autore svizzero con titoli quali ‘Spiegelei’, ‘Monumento Moritat’ e ‘Über einen Teppich’, ispirato a un arazzo e a un testo di Hesse, film con il quale partecipa al primo International Festival of Women’s Films di New York. Nel 1975 fonda il primo festival svizzero di cinema femminile. Realizza una ventina di opere, tra cui ‘Sirenen-Eiland’ (1981), premiato al MoMA nel 1982.
Il Ticino accompagna tutta la sua vita creativa: nel 1939 soggiorna ad Ascona, nel 1959 acquista con il marito Casa Roca a Cugnasco, luogo di lavoro e rifugio. Qui realizza la sua ultima grande opera, ‘Fantasmi & ospiti’ (1989, Premio Interfilm), girata nelle rovine di un ex albergo sul Lago Maggiore.