Il premio speciale va all'opera tradotta da Noir sur blanc di Losanna; l'editore celebra l'autore e la traduttrice Sophie Aude mentre il libro esplora memoria e convulsioni del XX secolo
La giuria del Prix Médicis ha assegnato oggi il premio speciale allo scrittore ungherese Péter Nádas per la sua autobiografia "Ce qui luit dans les ténèbres". L'opera in questione è stata pubblicata, nella versione tradotta in francese, dall'editore Noir sur blanc di Losanna.
Attraverso questo libro il lettore (ri)scopre le convulsioni del XX secolo e i meandri della memoria, indica Noir sur blanc sul suo sito, congratulandosi con l'autore e la sua traduttrice Sophie Aude.
"Partendo da dettagli che lo perseguitano, da frammenti che brillano nell'oscurità del passato, della memoria, dell'inconscio, Péter Nádas ha composto l'autobiografia più singolare, sia nella forma che nel metodo, ispirata all'interpretazione freudiana dei sogni. Immagini, trame, frammenti di voci, parole macedonia (neologismo formato dalla fusione di due parole diverse), tanti elementi utilizzati come chiavi per comprendere gli sconvolgimenti della storia e le forze, a volte molto antiche, che agiscono su ciascuno di noi", aggiunge l'editore.