Il Leone d'Oro a Jarmusch e la Coppa Volpi a Servillo in un'edizione che denuncia i conflitti globali e celebra l'empatia artistica
A cominciare dalle parole di Kaouther Ben Hania: ""La voce di Hind continuerà a risuonare finché giustizia non sarà fatta: crediamo tutti nel potere del cinema è quello che ci ha portato qui e ci dà il coraggio per raccontare storie che altrimenti sarebbero sepolte - spiega la cineasta, in un elegante abito blu elettrico - "Dedico il premio alla Mezzaluna Rossa palestinese e a coloro che rischiano per salvare vite a Gaza, veri eroi, cercando di ascoltare le grida di persone cui nessuno dà risposta". Toni Servillo, Coppa Volpi come migliore attore con la Grazia di Paolo Sorrentino, oltre a ringraziare il regista napoletano ha aggiunto "un sentimento che tutto il cinema italiano prova, esprimere ammirazione per coloro che hanno deciso di mettersi in mare con coraggio, di raggiungere la Palestina e di portare un segno di umanità in una terra dove quotidianamente e in maniera crudele la dignità umana è vilipesa". Un richiamo per Flotilla arrivato anche da Benedetta Porcaroli migliore attrice nella sezione Orizzonti con Il Rapimento di Arabella di Carolina Cavalli: "loro - dice - ci ricordano che c'è un motivo valido per alzarsi la mattina che si chiama umanità". Premio per la migliore interpretazione maschile di Orizzonti all'altro italiano, Giacomo Covi per Un anno di scuola di Laura Samani. Il tutto in circa due ore in cui il glamour ha fatto un passo indietro e non sono mancati momenti surreali come la pausa di 15 minuti per il passaggio dalla diretta su Rai Play a quella su Rai 3, con i cineasti italiani e stranieri che vagavano in sala o l'esibizione (comunque sentita) di Nino D'angelo, nel brano contro la guerra Odio e Lacreme. Per fortuna Emanuela Fanelli si è confermata una conduttrice pronta a tutto, anche a dare qualche scherzosa regola ai premiati per fare discorsi rapidi come ringraziare "i parenti ma solo quello di primo grado, e se avete la famiglia numerosa scegliete solo alcune gettando così le basi di faide che dureranno anni". Senza dimenticare chi ha lasciato parlare l'emozione, con un'eroina, la vincitrice Coppa Volpi femminile, l'attrice cinese Xin Zhilei per The Sun Rises On Us All di Cai Shangjun che sfidando la musichetta implacabile lanciata per interrompere, è andata avanti per circa 5 minuti ringraziando famiglia, regista, cast e rivelando anche di aver realizzato a Venezia un sogno fatto dieci anni fa.
A chiudere Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale secondo cui "l'angelo della storia è stato seduto in sala questa edizione". Dal 2 al 12 settembre "appuntamento per l'83ma edizione'', ha aggiunto introducendo "una finestra da Gerusalemme" con un video intervento del cardinale Pierbattista Pizzaballa che ha chiesto di fermare la guerra e di contribuire a creare un linguaggio contro l'odio. Dal cinema alla realtà.