Culture

Quattro coproduzioni svizzere protagoniste al Toronto Film Festival

Film elvetici in concorso e in anteprima mondiale al TIFF, tra cui opere di Mumenthaler e Mettler

3 settembre 2025
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Quattro coproduzioni elvetiche verranno presentate alla 50esima edizione del Toronto International Film Festival (TIFF), che si tiene da domani e fino al 14 settembre, nell'omonima città canadese. Lo indica in una nota odierna Swiss Films, l'agenzia di promozione del cinema svizzero.

La coproduzione svizzero-argentina "The currents" (Las corrientes) di Milagros Mumenthaler verrà presentata in prima mondiale nella sezione "Platform". Qui concorre con altre nove pellicole per il "Platform Award".

Il film ci immerge nel passato di una creatrice di moda argentina che in seguito ad un evento traumatico verificatosi in Svizzera, fa ritorno in Argentina completamente cambiata, indica la nota. La pellicola, coprodotta dalla ginevrina Alina film, proseguirà il suo viaggio in un altro importante festival autunnale, quello di San Sebastian, in Spagna, che si tiene dal 19 al 27 settembre.

"Laundry" (Uhlanjululo), primo lungometraggio della regista sudafricana Zamo Mkhwanazi festeggerà la prima mondiale a Toronto, nella sezione "Discovery". Ambientato nel 1968 a Johannesburg, durante l'apartheid, racconta la storia di un giovane uomo che si batte per salvare la lavanderia di famiglia. La pellicola, una coproduzione svizzero-sudafricana, è coprodotta dalla ginevrina Akka Films e dalla RTS.

La fiction "Memory of Princess Mumbi" del 24enne zurighese Damien Hauser, già selezionata nella sezione indipendente "Giornate degli Autori" all'82esima Mostra del cinema di Venezia, che si conclude sabato, viene proposta nella sezione "Centrepiece" al TIFF. Il film, ambientato nel 2093, narra dell'incontro fra il cineasta Kuve, che si reca a Umata per documentare le conseguenze della guerra, e Mumbi che lo sfida a non ricorrere all'intelligenza artificiale.

Opus documentario

Non da ultimo, a Toronto verrà presentato in prima mondiale nella sezione "TIFF Docs" il nuovo opus documentario del regista svizzero-canadese Peter Mettler "While the green grass grows: a diary in seven parts", della durata di ben sette ore. La pellicola, coprodotta dalla zurighese maximage e da Grinthorpe Film, casa di produzione di Mettler di base proprio a Toronto.

Si tratta del seguito di "While the green grass grows: Parts 1&6" (2023), già vincitore del Grand Prix del festival del cinema Visions du Réel di Nyon nel 2023.

"Mettler compone un viaggio meditativo utilizzando la sua potenza e sensibilità nel trattamento della luce, dell'immagine, del ritmo e del suono", si legge sul sito di Swiss Films.