Lo scrittore zurighese introduce la versione francese di "Allmen et le dernier des Weynfeldt" a Morges
L'autore zurighese Martin Suter parteciperà alla prossima edizione di "Livre sur les quais" a Morges (VD), da venerdì a domenica. Vi presenterà la versione francese del suo ultimo giallo, "Allmen et le dernier des Weynfeldt", che riunisce due eroi provenienti da romanzi distinti.
Il settimo capitolo della saga "Allmen", pubblicato in tedesco nel 2024 e recentemente tradotto in francese, segna il primo incontro fra Johann Friedrich von Allmen, detective esteta, e Adrian Weynfeldt, esperto d'arte riservato e solitario, che appartenevano finora a due racconti separati. "Questa alleanza letteraria non sarà l'ultima", ha confidato Martin Suter a Keystone-ATS, nei locali della sua casa editrice Diogenes a Zurigo.
Tre capitoli della saga "Allmen", sono stati tradotti anche in italiano e pubblicati da Sellerio, "Allmen e le libellule" (2011), "Allmen e il diamante rosa" (2012) e "Allmen e le dalie" (2015).
Nell'epoca in cui il fantasy va alla grande, il 77enne Suter vi rimane fedele a modo suo: crea un mondo perfettamente normale, rendendo l'inaspettato ancora più destabilizzante. "Credo al realismo. Non ho un messaggio", afferma, rivendicando una letteratura senza lezioni da impartire.
Una posizione che non ha sempre mantenuto: Suter ha collaborato con il regista svizzero Daniel Schmid, firmando la sceneggiatura di "Beresina o gli ultimi giorni della Svizzera" (1999). Il film, una satira politica, è stato acclamato per la sua critica feroce alla società elvetica.
Dopo aver lasciato il suo lavoro nel settore pubblicitario all'inizio degli anni '90 - è uno dei pochi scrittori in Svizzera a vivere della propria penna -, Suter ha scritto una rubrica per la rivista Die Weltwoche intitolata "Business Class".
Queste cronache satiriche, che descrivevano i difetti del mondo degli affari, gli fruttavano fino a "2000 franchi a testo", ha sottolineato. All'inizio degli anni 2000, dopo lo spostamento a destra della Weltwoche, ha trasferito per qualche tempo questa rubrica nel supplemento settimanale Das Magazin del quotidiano Tages-Anzeiger.
Per quanto riguarda romanzi e gialli, Suter considera la lettura come una parentesi, un passo indietro. "Mi piace fare del lettore, per qualche ora o qualche giorno, un cittadino inutilizzabile", dice sorridendo. Una frase che va intesa così: un lettore assorto, distratto dalla realtà, intrappolato nelle trame di una storia che lo trasporta altrove.
Sulla meccanica della suspense, cita volentieri tra i suoi riferimenti il romanziere Ernst Theodor Amadeus (E.T.A.) Hoffmann, dal quale sospetta che Hitchcock abbia tratto ispirazione: "Questo gioco di tensione e distensione mi ha colpito profondamente".
L'uomo in completo a tre pezzi e dallo sguardo allegro ammette tuttavia di leggere poca narrativa oggi: "ho la mia vita reale, e quella di finzione dei miei libri. È già tanto." Confida tuttavia di essere stato fortemente influenzato dallo scrittore britannico William Somerset Maugham (1874-1965), scoperto a Friburgo grazie ad una vicina inglese: "quando rileggo i suoi testi, vi ritrovo frasi che avrei potuto scrivere."
Suter scrive i suoi romanzi nell'arco di un anno, dall'idea iniziale alle bozze finali. "Non riesco a iniziare senza sapere dove sto andando", confessa. "Se non conosco l'obiettivo, non ci riesco".
Oggi è al capitolo 8 del suo prossimo romanzo - mentre "Wut und Liebe" (2025), che sta andando alla grande nella Svizzera tedesca, uscirà l'anno prossimo in francese. Voleva prendersi una pausa, dice, ma la storia lo ha catturato. Scrivere rimane una necessità. "Finire un libro non mi rende triste. Sono contento, faccio altre cose, viaggio. Ma non poter più scrivere sarebbe una punizione."
Anche i nuovi strumenti digitali non lo distolgono da questa disciplina. Utilizza ChatGPT "come un motore di ricerca. Si diverte, riconosce le sue qualità, ma stabilisce un limite: "Mi ha proposto di scrivere un capitolo. Ho detto di no." Dei conoscenti gli hanno inviato testi, scritti dall'IA generativa "alla maniera di Martin Suter". "Non corrispondeva. Non basta scrivere frasi corte per imitarmi."
Per i libri di Suter il mercato francese e quello romando, sono secondi solo a quello tedesco. Il tempo medio che intercorre tra l'uscita in tedesco e la pubblicazione in francese è di circa un anno, un ritmo piuttosto rapido.
Il suo nome è associato anche a quello dell'artista bernese Stephan Eicher, per il quale ha fatto da paroliere per alcune canzoni. Senza dimenticare che una quindicina di suoi romanzi sono stati adattati per il grande schermo o in televisione come "A Small World - Ricordi lontani" ("Je n'ai rien oublié", 2011) con Gérard Depardieu, "Lila, Lila" (2009) e "Un ami parfait" (2006), per citarne soltanto alcuni.
Per coloro a cui è piaciuto "Melody" - il suo ultimo romanzo tradotto anche in italiano nel 2025 per Sellerio - per la sua profondità umana, la lettura dell'ultimo "Allmen" potrebbe sembrare più superficiale, meno intensa. D'altra parte, gli amanti di gialli mondani ne saranno entusiasti.