Culture

Il Libro dell'Anno Treccani, dalla ‘vacansia’ allo ‘sdigiunino’

Ecco alcune nuove parole divenute di uso comune ma non destinate necessariamente a essere accolte dai dizionari

C’è anche la ‘Swift economy’
(Keystone)
3 gennaio 2025
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La “vacansia”, la “spiacevole sensazione di irritabilità o di oppressione” dovuta all'incapacità di godersi il riposo, liberi dai frenetici ritmi lavorativi. Lo “sdigiunino”, ovvero quello “spuntino o snack veloce da preparare ma molto gustoso” che serve a spezzare la sensazione di fame, pratica sdoganata dallo chef Giorgione, che ha reso familiare la parola a chi è appassionato della buona cucina. Nello stesso ambito, il “pommelier”, una sorta di sommelier del sidro. Sono tre dei sostantivi entrati, insieme a molti altri neologismi e modi di dire, nel Libro dell'Anno Treccani 2024, che ha individuato le parole divenute di uso comune ma non destinate necessariamente a essere accolte dai dizionari.

L'anno che si è appena concluso registra molti neologismi italiani, tra cui “amichettismo”, “arciterrorista”, “pezzotto”, “agrobiodiversità”, “razzismo immobiliare”, “trappola al miele”, “trenopolitana”. Moltissime sono le espressioni legate alla politica come “autonomia differenziata” o anche “vannacciano” e fare una “Decima” e cioè, nell'espressione coniata proprio dal politico leghista, il fatto di apporre la croce, vale a dire il segno X, sulla scheda elettorale per indicare una preferenza di voto ammiccando alla XMAS, alla Decima MAS, la flottiglia che dopo l'8 settembre 1943 si schierò per la gran parte con la Repubblica sociale italiana.

È un settore, quello della politica, in cui non mancano tante reminiscenze latine o pseudolatine, come lo “ius scholae” o il “barattellum” per lo scambio sulle riforme, che apre a “campo largo”, “Lep”, “spacca-Italia”, “solidarietà obbligatoria”, “starmerismo”, “totismo”, fino a “TeleMeloni”, passando anche per “amichettismo” e per il trumpiano “maga”. Ma sono gli anglicismi e i termini derivati dai social media e, più in generale, da Internet, dalla musica e dell'innovazione tecnologica quelli che appaiono più ostici alle vecchie generazioni: in ambito di nuovo codice della strada, “alcolock”, e cioè il dispositivo collegato alla centralina del motore e a un etilometro che non fa partire la macchina quando si è alzato troppo il gomito; “dissing", il termine derivante dalla musica hip-hop e rap per indicare la diffusissima pratica dell'insulto; “Swift economy”, che rimanda all'imponente giro d'affari generato dalla cantante Taylor Swift; ci sono i “top jobs” della nomenclatura europea e il “crush” di chi si è preso una cotta. E il “brat” di qualcuno dallo stile ribelle e anticonvenzionale. I “bopponi”, infine, “canzoni molto orecchiabili” e che “entusiasmano al primo ascolto”.

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