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laR
 
06.10.2022 - 15:37

Carovana091, frequenze sempre più libere

Musica improvvisata e sperimentale, da domenica 9 ottobre a Locarno

carovana091-frequenze-sempre-piu-libere
Meandertale, Lara Süss e Jacek Chmiel, domenica 9 ottobre

«Il nostro non è certo un pubblico da stadio, ma il suo interesse è alto. Si lascia guidare dalla sensibilità, è curioso, non teme di affrontare progetti musicali audaci e mai sentiti prima». È ‘Frequenze libere’, rassegna di musica improvvisata e sperimentale dell’associazione culturale Carovana091 curata da Giancarlo De Bernardi e Natalie Peters (le parole sono del primo), sei concerti al via allo Spazio Elle di Locarno, ogni domenica alle 17.30 a partire dal prossimo 9 ottobre.

«Abbiamo vagliato le molte richieste ricevute – spiega De Bernardi – limitando forzatamente i gruppi numerosi, fatta eccezione per l’ensemble in residence con il quale lavora Natalie Peters, gruppo spesso di spettatori che per l’occasione si trasformano in musicisti e viceversa». È il variegato Ensemble Sous-Sol che domenica 16 ottobre vedrà il featuring di Ursula Scherrer. Prima di allora, e cioè questa domenica, l’apertura è affidata al progetto Meandertale di Lara Süss (voce ed elettronica) e Jacek Chmiel (elettronica), per quella che è a suo modo una piccola ‘prima’: «Chmiel è un ticinese d’adozione, un musicista polacco d’origine che ha girato il mondo da New York a Bruxelles, da Venezia a Copenaghen, mettendosi in discussione passando da uno strumento ‘normale’ come la chitarra all’elettronica». Elettronica che è la novità di Frequenze libere nuova gestione.

Plurilinguismo musicale

Il ticinese acquisito è uno dei nomi locali che vanno a completare l’idea, sostenuta e caldeggiata da Pro Helvetia, di coinvolgere musicisti provenienti da tutte le regioni linguistiche svizzere. Ticino che risponde anche al nome di Sheldon Suter: «Batterista polivalente, lo avremmo voluto con i Lotus Crash, ma con quella formazione suonerà sia a Jazz in Bess che alla rassegna jazz dell’Hotel Cristallina di Coglio, dunque è qui con un trio di musicisti che conosciamo benissimo, Roberto Domeniconi al pianoforte, un altro ritorno, e Jan Schlegel al basso elettrico». Sono i Quince Dreams, e saranno a Locarno il 23 ottobre.

Fuori Ticino: da Ginevra arriva la giovane violinista Anouck Genthon – «La conosciamo solo grazie a SoundCloud, siamo ansiosi di ascoltarla dal vivo» –, attesa allo Spazio Elle il 13 novembre in duo con David Meier, altra vecchia conoscenza. «Il grosso, naturalmente, lo fa la Svizzera tedesca, bacino più capiente ma anche più portato alla musica improvvisata per tutto quello che le scuole di musica danno in questo senso, strutture come la Hochschule di Lucerna o l’Accademia Musicale di Basilea, che ospitano docenti di livello mondiale». Ecco dunque, il trio Erb/Weber/Künzi, ovvero Christoph Erb (sassofoni e clarinetto basso), Christian Weber (contrabbasso) ed Emanuel Künzi (batteria), il 20 novembre, già esibitisi a Locarno nei dieci anni di CircoRu, così come il trio di all star formato da Hans Koch (sassofoni), Frantz Loriot (viola) e Jonas Kocher (fisarmonica).

Quanto appena detto da De Bernardi è legato da un fil rouge che ha a che fare col tempo, un tempo non musicale: «A parte alcuni musicisti non giovanissimi come Koch, classe 1948, la maggior parte di loro non ha ancora cinquant’anni, altri ancora sono molto giovani. Questo è da un lato un bene per la musica in generale, non solo in ambiti d’improvvisazione, ma anche rock o jazz. Il ricambio è importante» (tutti i dettagli sul sito internet www.carovana091.ch). B.D.

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