28.08.2022 - 17:30

Nel suo nuovo libro Bob Dylan commenta anche ‘Volare’

In ‘The Philosophy of Modern Song’, che esce a novembre, oltre 60 le canzoni commentate: quelle di Ray Charles, Willie Nelson, Cher, Eagles e Modugno

Ansa, a cura di Red.Cultura
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Keystone
Medal of Freedom, anno 2012

‘Nel blu dipinto di blu’: c’è anche ‘Volare’ nella lista delle oltre 60 canzoni commentate da Bob Dylan nel suo prossimo libro ‘The Philosophy of Modern Song’. L’elenco dei 66 brani è stato reso pubblico in vista della pubblicazione del volume all’inizio di novembre con Simon and Schuster. Non è ancora chiaro quale delle versioni dei ‘Volare’ sarà al centro del saggio di Dylan: la canzone, scritta da Domenico Modugno e Franco Migliacci e registrata da Modugno, uscì come singolo nel febbraio 1958 e l’anno dopo vinse ai Grammy come disco dell’anno e canzone dell’anno. Tra le cover famose, dopo quella di Dean Martin, c’è anche la versione rumba-flamenca dei Gipsy Kings.

La lista dei brani in ‘The Philosophy of Modern Song’ è trapelata in un indice del volume: ci sono classici legati a grandi della musica americana come Jimmy Reed, Ray Charles, Willie Nelson, Little Richard, Townes Van Zandt, ma anche brani come ‘Gypsies, Tramps and Thieves’ di Cher, ‘Witchy Woman’ degli Eagles, ‘CIA Man’ dei Fugs e ‘Come On-a My House’ di Rosemary Clooney. Il brano più vecchio della lista è ‘Rudy Was a Lady’ di Stephen Foster del 1849, seguito da ‘The Whiffenpoof Song’, composizione del primo Novecento. Canzoni Blues, R&B e hillbilly della prima metà del secolo hanno ampio spazio, ma la parte del leone è riservata a brani tra gli anni 50 e 70, l’epoca d’oro del rock, pop, soul e country. Non mancano affondi nel punk/new wave con ‘Pump it Up’ di Elvis Costello e ‘London Calling’ dei Clash. I brani più recenti sono ‘It Doesn’t Hurt Anymore’, registrato nel 1989 da Regina Belle, e ‘Dirty Life and Times’ di Warren Zevon del 2003.

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