L'Ambasciata d'Italia debutta alla Tokyo Art Week con la sua collezione d'arte e design
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L'Ambasciata d'Italia debutta alla Tokyo Art Week con la sua collezione d'arte e design

La Residenza diplomatica apre al pubblico per la prima volta, esponendo opere di Fontana e Burri e materiali del Museo Ferragamo, registrando un successo di prenotazioni.

5 novembre 2026
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Per la prima volta l'Ambasciata d'Italia partecipa alla Settimana dell'Arte di Tokyo, appuntamento di riferimento per il contemporaneo nella capitale giapponese. Fino all'8 novembre la Residenza d'Italia apre al pubblico, su prenotazione, con la sua collezione di opere, le architetture e gli arredi del Novecento. L'iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per i 160 anni delle relazioni bilaterali tra Italia e Giappone. L'interesse è stato immediato: le visite guidate, inserite nel programma ufficiale della rassegna, hanno esaurito tutti gli slot disponibili in poco meno di ventiquattro ore dall'apertura delle iscrizioni. L'edizione 2026, che conta un numero record di 56 sedi tra musei, istituzioni culturali e gallerie, vede così tra i suoi luoghi più richiesti una sede diplomatica. La collezione riunisce opere di alcuni dei principali protagonisti dell'arte italiana del secolo scorso, tra cui Lucio Fontana, Alberto Burri, Giò Pomodoro, Piero Dorazio, Enrico Castellani e Arnaldo Pomodoro. Lo stesso edificio, progettato dagli studi Borghese e Murata all'inizio degli anni Sessanta, è considerato una testimonianza dell'incontro tra estetica italiana e gusto giapponese. Per l'occasione il percorso è integrato da opere e materiali d'archivio del Museo Ferragamo legati ad Andy Warhol e Ann Craven, oltre che agli artisti giapponesi Naoto Kawahara e Yayoi Kusama. Gli accostamenti intendono evidenziare i punti di contatto tra ricerca artistica, moda e cultura del progetto, e le affinità tra le esperienze creative dei due Paesi. Secondo l'ambasciatore Mario Vattani, la partecipazione consente di condividere con il pubblico giapponese una parte significativa del patrimonio custodito nella Residenza. L'iniziativa, ha spiegato, segue altre attività realizzate nell'anno dell'anniversario con la Collezione Farnesina e mette in relazione linguaggi diversi, dall'arte alla moda e al design. "Il confronto con il pubblico è parte integrante di questo percorso", ha affermato, sottolineando il ruolo della diplomazia culturale nel favorire l'incontro tra sensibilità differenti. Le visite guidate proseguiranno per tutta la durata della manifestazione.
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