Opere site-specific ispirate alle tradizioni locali con installazioni di Olaf Breuning e la riattivazione dell'opera di Pipilotti Rist, in mostra fino al 20 settembre
L'esposizione all'aperto Art Môtiers, nel Canton Neuchâtel, torna sabato per la nona edizione con una trentina di artisti e collettivi elvetici. Tra questi, l'artista sangallese Pipilotti Rist e Olaf Breuning sono madrina e padrino dell'evento.
Gli artisti, scelti attraverso un processo di selezione, hanno visitato o addirittura abitato a Môtiers (NE), villaggio della Val-de-Travers, per trovare l'ispirazione per le loro creazioni. "Non c'è un tema specifico, ma le opere giocano con le diverse caratteristiche del luogo, le sue tradizioni, come l'assenzio, o i suoi personaggi illustri, come Jean-Jacques Rousseau", ha dichiarato oggi Emil Margot, presidente della manifestazione.
Dalla scultura alla pittura, dagli interventi alle installazioni sonore, numerose faccette dell'arte contemporanea sono visibili ad Art Môtiers. L'artista 56enne di Sciaffusa Olaf Breuning, che vive a New York, ha creato, con 150 m, l'opera più lunga da lui mai realizzata, per relativizzare la presenza dell'umano sulla Terra. Mentre Pipilotti Rist ha riattivato per l'occasione la sua opera "Nichts", che produce bolle di sapone riempite di nebbia bianca. Si tratta dell'unica creazione già esistente e quindi non specificamente pensata per l'evento.
Art Môtiers, visibile fino al 20 settembre, si tiene dal 1985 con cadenza variabile da 4 a 8 anni. Nell'ultima edizione, nel 2021, tra le 25.000 e le 30.000 persone provenienti da tutta la Svizzera e dalla vicina Francia visitarono l'esposizione.