Le opere principali di Alberto Giacometti del suo periodo surrealista e le sue celebri sculture del periodo successivo al 1945 sono da oggi esposte in due sale della nuova ala del Kunsthaus di Zurigo, disegnata dall'architetto David Chipperfield.
La mostra, ora relativamente di piccole dimensioni, durerà fino al prossimo autunno, quando verrà ampliata a quattro sale. Questa esposizione completa dell'opera di Alberto Giacometti sarà curata ex novo e mostrerà l'intera produzione artistica, dalle prime sculture a quelle tardive, ha indicato in una nota il Kunsthaus di Zurigo.
Il contesto di questo progetto è che la collezione delle opere di Giacometti nel museo di belle arti zurighese avrà una nuova sede, ovvero l'edificio progettato da Chipperfield. Finora erano ospitate nell'edificio Müller del Kunsthaus. L'istituzione ospita "la più importante collezione museale al mondo di opere" dell'artista grigionese quale prestito permanente della Fondazione Alberto Giacometti.
La prima mostra, che verrà aperta oggi, offre già un momento clou: per la prima volta il Kunsthaus espone una fusione in bronzo del capolavoro "L'Objet invisible" (1934/35). Questa scultura costituisce un nuovo prestito della Fondazione Alberto Giacometti e di una collezione privata svizzera.
L'opera raffigura una figura femminile stilizzata che con le mani stringe un oggetto invisibile. Secondo il Kunsthaus, questa scultura è considerata un'opera chiave del modernismo perché "rende tangibile l'invisibile e l'ignoto".
La mostra inaugurale presenta inoltre una selezione di dipinti della collezione del Kunsthaus realizzati da compagne di viaggio e contemporanei dell'artista bregagliotto.
Alberto Giacometti (1901-1966) è stato uno dei più importanti scultori del XX secolo ed era anche pittore e grafico. È noto soprattutto per le sue figure sottili come bastoncini, la cui anatomia è indistinta, con la testa e il viso solo accennati. Queste sculture sono state realizzate nel secondo Dopoguerra a Parigi e hanno consolidato la fama internazionale dell'artista.
Nonostante la sua mondanità, Alberto Giacometti è sempre rimasto legato alla sua terra natale, la Val Bregaglia, al suo luogo di origine, Stampa (GR), e in particolare alla sua famiglia.
Giacometti riveste un'importanza particolare per il Kunsthaus di Zurigo, non da ultimo per i prestiti permanenti della Fondazione Alberto Giacometti, integrati da opere provenienti dalla propria collezione e da quella degli Amici dell'Arte di Zurigo. La Fondazione A. Giacometti è stata fondata a Zurigo nel 1965, poco prima della morte dell'artista, avvenuta l'11 gennaio 1966.