Da Cézanne all'arte afroamericana, passando dagli esperimenti con l'intelligenza artificiale (IA): i musei elvetici offrono nel 2026 un programma particolarmente ricco coniugando figure maggiori della storia dell'arte, creazione contemporanea e questioni sociali.
- Museo d'arte della Svizzera italiana (MASI) di Lugano: "K-NOW! Korean Video Art Today"
Fra le mostre proposte dal MASI nel 2026, ne spicca una dedicata alla scena contemporanea della videoarte in Corea del Sud. Artisti di una nuova generazione affrontano temi legati all'identità, alla memoria e alla trasformazione sociale in un Paese sospeso fra tradizione e modernità. Visibile alla sede LAC di Lugano dall'8 marzo al 19 luglio.
- Museo di arte moderna e contemporanea di Ginevra: "John M Armleder. Encore(s)"
Da oltre 50 anni, John M Armleder, nato a Ginevra nel 1948, sviluppa una pratica in cui l'arte non esiste mai da sola, ma sempre in relazione con lo spazio, il caso, gli incontri o la vita quotidiana. Erede dell'arte concettuale e di Fluxus, Armleder rifiuta le gerarchie tradizionali e confonde le distinzioni tra opera e decorazione, esposizione e situazione, arte e vita. "Encore(s)" raccoglie le "produzioni accessorie" dell'artista: oggetti, edizioni e creazioni nate da inviti, incontri e collaborazioni diverse. Fino al 7 febbraio.
- Museo cantonale di Belle Arti di Losanna: "Otobong Nkanga. I dreamt of you in colours"
Nata nel 1974 in Nigeria e oggi residente ad Anversa, Otobong Nkanga sviluppa un'opera che unisce pittura, fotografia, installazioni e performance. Affronta temi quali la crisi ecologica, l'estrazione delle risorse e le relazioni tra corpo e territorio. Oggetti, paesaggi e materiali naturali - piante, pietre, polvere, mica o archivi - diventano vettori di memoria ed emozione. La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo d'Arte Moderna di Parigi. Dal 3 aprile al 23 agosto.
- Kunsthalle Friart di Friburgo "Olga Balema. The bizarre space of complex numbers"
Friart offre la prima esposizione in Svizzera all'artista ucraina Olga Balema, che evoca il tempo che passa. Questa mostra funge da legame fra i due direttori artistici della Kunsthalle, Nicolas Brulhart che ha lasciato le sue funzioni dopo sei anni di attività e Kathrin Bentele, che ha preso le redini dell'istituzione lo scorso ottobre. Il primo ha invitato l'artista ucraina, residente da diversi anni negli Stati Uniti. La seconda l'ha accolta a modificare e adattare le sue opere esistenti sul posto. Fino al 1° febbraio.
- Kunsthaus di Zurigo: "Kerry James Marshall – The Histories"
L'artista americano Kerry James Marshall (*1955) pone la comunità afroamericana al centro di composizioni monumentali, ricche di riferimenti alla pittura storica occidentale, da Giotto a Manet. Le sue opere combinano impegno politico, memoria collettiva e affermazione identitaria, in una tavolozza di colori intensi. Il Kunsthaus di Zurigo presenta, in collaborazione con la Royal Academy di Londra e il Museo d'Arte Moderna di Parigi, la più grande mostra mai dedicata all'artista al di fuori degli Stati Uniti. Dal 27 febbraio al 16 agosto.
- Kunstmuseum di Basilea: "Cao Fei. Testimonies to the near future"
Artista di spicco della scena contemporanea cinese, Cao Fei (*1978) è nota per i suoi video e le sue installazioni che esplorano i mutamenti sociali, urbani e tecnologici. Per la sua prima mostra personale in Svizzera, trasforma l'edificio dedicato all'arte contemporanea del Kunstmuseum di Basilea in un'opera immersiva concepita come un modello di città, che riunisce creazioni realizzate in vent'anni di lavoro. La mostra segna la riapertura del luogo dopo una fase di ristrutturazione. Dal 30 maggio all'11 ottobre.
- Kunstmuseum di Berna: "Franz Gertsch. Blow-up"
Franz Gertsch (1930–2022) è considerato il principale esponente svizzero del fotorealismo e un maestro della xilografia moderna. Questa retrospettiva, presentata in due parti al Kunstmuseum di Berna e al Museo Franz Gertsch di Burgdorf (BE), offre una panoramica di oltre sessant'anni di creazione artistica: dipinti monumentali ispirati alla scena musicale e alla gioventù degli anni '70, ritratti di donne degli anni '80, scene familiari, ritratti di artisti e paesaggi di proporzioni epiche.
Dal 14 agosto 2026 al 17 gennaio 2027: doppia mostra con il Museo Franz Gertsch di Burgdorf (19 settembre 2026 - 28 febbraio 2027), in collaborazione con il Louisiana Museum of Modern Art (Humlebæk DK) e le Deichtorhallen di Amburgo.
- Fondazione Beyeler, Riehen: "Paul Cézanne"
Figura centrale della modernità, Paul Cézanne (1839–1906) occupa un posto fondamentale nella collezione della Fondazione Beyeler. Il museo gli dedica per la prima volta una mostra monografica incentrata sull'ultima fase della sua opera. Ritratti, bagnanti, paesaggi provenzali e vedute ripetute della montagna Sainte-Victoire illustrano il modo in cui Cézanne ha profondamente segnato la storia della pittura moderna. Dal 25 gennaio al 25 maggio.
- Kunstmuseum di Soletta: "Mehr Licht. Video in der Kunst"
La videoarte esisteva già molto prima che le immagini animate diventassero onnipresenti nell'era digitale. Quello che era iniziato sugli schermi catodici si è affermato come una delle principali forme di espressione dell'arte contemporanea. In collaborazione con l'Aargauer Kunsthaus, il Kunstmuseum di Soletta offre un ampio panorama della storia della videoarte in Svizzera, completato da opere internazionali. Dal 18 gennaio al 17 maggio.
- Aargauer Kunsthaus di Aarau "Künstliche Kreativität" (Creatività artificiale)
Questa mostra collettiva esplora il potenziale creativo dell'intelligenza artificiale nell'arte contemporanea. Il processo artistico con l'IA, descritto come una danza tra controllo e perdita di controllo, apre un campo di tensioni tra uomo e macchina, mettendo in discussione le concezioni tradizionali della creatività. La mostra è realizzata in collaborazione con la Haus der Elektronischen Künste (Casa delle arti elettroniche) di Münchenstein, vicino a Basilea. Dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027.