Arte

Il Kunsthaus di Zurigo ha troppi debiti, mancano 4,5 milioni

Alle origini del deficit, il calo di visitatori e l'aumento dei costi. In vista misure di risparmio e un aumento dei biglietti

(Keystone)
21 maggio 2024
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La Società di Belle Arti che gestisce il Kunsthaus di Zurigo è sovraindebitata per 4,5 milioni di franchi. I suoi responsabili stanno ora valutando se chiedere più sovvenzioni a Città e Cantone. Non è escluso nemmeno un aumento dei prezzi d'ingresso.

Il debito del Kunsthaus è passato l'anno scorso da 2,8 milioni di franchi a quasi 4,5 milioni di franchi, si può evincere dal rapporto annuale di cui ha riferito oggi per primo il portale di informazione sulla piazza finanziaria zurighese Inside Paradeplatz. La società che ha fatto la revisione del bilancio è arrivata alla conclusione che la Società di Belle Arti di Zurigo è sovraindebitata.

L'associazione, che dal 2022 è presieduta dall'ex presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand, si dice comunque convinta che "la solvibilità dell'associazione e la sua capacità di continuare a operare come un'azienda in attività sono date". Per questo motivo, non è stato necessario informare l'ufficio esecuzioni e fallimenti.

Non è bancarotta

Il Kunsthaus non è quindi in bancarotta, ma deve mettere ordine nella sua situazione finanziaria. Il comitato direttivo della Società di Belle Arti "è consapevole che la perdita deve essere colmata". I responsabili elencano quindi una serie di misure, come la "creazione di strutture più efficienti" e la rinegoziazione dei contratti con i fornitori.

Anche i visitatori potrebbero essere chiamati alla cassa. I prezzi dei biglietti e il numero di mostre saranno "ridefiniti" a partire dal 2025. Il comitato direttivo sta inoltre valutando la possibilità di chiedere un aumento delle sovvenzioni alla Città e al Cantone di Zurigo. Nel 2023, la Città di Zurigo ha versato 13,2 milioni di franchi al museo di belle arti e il Cantone 730'000 franchi.

La Società di Belle Arti definisce "considerevole" il disavanzo di 1,6 milioni di franchi del 2023. Nel 2022, l'ammanco era di 1,4 milioni di franchi.

In calo i visitatori

Le ragioni di queste perdite sarebbero molteplici. Da una parte il calo del numero di visitatori, scesi nel 2023 a 503'000, con un calo del 9,2% rispetto all'anno precedente. I proventi della vendita dei biglietti sono scesi da 5,2 a 4,5 milioni di franchi. In calo anche i ricavi delle visite guidate, diminuiti del 29%, e del negozio annesso al museo.

Il museo ha inoltre sostenuto spese supplementari, come i 443'000 franchi necessari per il deposito temporaneo delle opere o la compensazione del rincaro per i suoi 250 dipendenti.

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