l-fbi-sequestra-25-basquiat-da-un-museo-in-florida
archivio Keystone
Un’opera (originale) dell’artista newyorchese
ULTIME NOTIZIE Culture
Culture
1 ora

È morto l’illustratore Raymond Briggs

Fra i più amati dai bimbi, celebre il suo Pupazzo di neve. Tra le sue opere, anche la denuncia alla guerra
Culture
2 ore

Myanmar e Ucraina: Film Festival diritti umani, i primi titoli

Dal 19 al 23 ottobre a Lugano, i primi titoli: il pluripremiato ‘Myanmar Diaries’, di un collettivo birmano, e ‘Klondike’ di Maryna El Gorbach
Locarno 75
6 ore

‘Sermone ai pesci’ è il canto di un’umanità sconfitta

Il film di Baydarov è fra le proposte di oggi in Concorso insieme a ‘Serviam - Ich will dienen’, dove si calpestano i sentimenti dei personaggi
Culture
8 ore

A proposito di Robert Walser

Dalle parole ‘walseriane’ Dino Buzzati lo spunto per raccontare il poeta e scrittore svizzero, che fu sempre matto o non lo fu mai
L’intervista
11 ore

Sophie Marceau e le donne ‘di tutti i tempi’

Era in Piazza con ‘Un femme de notre temps’. Convive pacifica col manifesto generazionale che la lanciò, crede nel lavoro ‘ma è più utile l’esperienza’.
Locarno 75
18 ore

Fuori concorso una ‘Candy Land’ senza sconti

Crudele e spietato, diversi spettatori hanno lasciato la sala durante la proiezione. Ma il limite è la poca originalità registica
Musica
18 ore

Addio a Lamont Dozier, leggenda del soul

Fu uno dei più grandi cantanti soul della Motown, è morto all’età di 81 anni. Suoi i brani più famosi delle Supremes
Locarno 75
18 ore

In Piazza Grande la fine del ‘Tempo delle mele’

Da ‘Une femme de notre temps’ di Civeyrac, con Sophie Marceau quale attrice protagonista, emergono alcune criticità confessate dal regista stesso
Scienze
22 ore

In Asia i coronavirus selvatici infettano 60’000 persone l’anno

Nella quasi totalità dei casi i virus trasmessi dai pipistrelli non sono in grado di replicarsi e trasmettersi in maniera efficiente nell’uomo
26.06.2022 - 15:05
Ats, a cura de laRegione

L’Fbi sequestra 25 Basquiat da un museo in Florida

Le autorità sospettano che i quadri non siano autentici. Una volta conclusa la rassegna, avrebbero dovuto partire per l’Italia

L’Fbi ha sequestrato 25 dipinti attribuiti a Jean-Michel Basquiat e messo i sigilli su una mostra in Florida con una settimana di anticipo rispetto alla data di chiusura. I quadri, dipinti su cartoni di reimpiego, erano esposti all’Orlando museum of fine arts e, una volta conclusa la rassegna, sarebbero dovuti partire per l’Italia.

La mostra "Heroes and monster" è adesso in possesso dell’Fbi, ha confermato al "New York Times" la portavoce del museo, Emilia Bourmas-Fry, precisando che l’istituzione culturale è coinvolta nell’inchiesta solo in quanto testimone. Per giustificare il sequestro, il mandato federale nota che ci sono motivi di dubitare che i quadri siano autentici, cita dubbi sull’origine della collezione per come è stata descritta dai suoi proprietari ed esprime sospetti che l’intenzione finale fosse quella di vendere.

Se autentici, i quadri avrebbero un valore di cento milioni di dollari, secondo Putnam fine art and antique appraisals, che li ha valutati per conto degli attuali proprietari. Vendere opere d’arte false con la consapevolezza che lo sono è d’altro canto un crimine federale.

I caratteri su uno dei cartoni entrarono in uso solo sei anni dopo la morte dell’artista

A condurre l’inchiesta è l’Art crime team dell’Fbi. Tra i punti controversi della vicenda c’è la perizia di un industrial designer, Lindon Leader, secondo cui i caratteri Univers del marchio Federal Express stampati su uno dei cartoni entrarono in uso solo nel 1994, sei anni dopo la morte dell’artista. Leader ne è a conoscenza perché fu infatti lui a ridisegnare la versione aggiornata del brand.

Le opere, secondo la versione dei proprietari avvalorata dal museo della Florida, sarebbero state create da Basquiat nel 1982 durante un breve soggiorno a Venice, il quartiere della Bohème di Los Angeles. L’artista li avrebbe poi venduti per cinquemila dollari del tempo a Thad Mumford, un produttore televisivo morto quattro anni fa, che li avrebbe chiusi in magazzino e per trent’anni se ne sarebbe dimenticato. Intervistato dall’agente dell’Fbi Elizabeth Rivas prima di morire, Mumford avrebbe negato di aver mai comprato opere da Basquiat. Avrebbe detto anche che gli attuali proprietari avevano cercato di convincerlo a firmare documenti che avrebbero certificato l’autenticità "in cambio del 10 per cento dei proventi".

I quadri appartengono oggi a William Force, un gallerista, e Lee Mangan, un venditore di commercio, i quali li avrebbero comprati nel 2012 per 15mila dollari dopo che il contenuto del magazzino di Mumford era stato pignorato per mancato pagamento dell’affitto: uno scenario che il gallerista Larry Gagosian, di cui Basquiat era ospite a Los Angeles quando i cartoni sarebbero stati dipinti, ha definito con il "New York Times" "altamente improbabile".

A Force e Mangan si era unito successivamente Pierce O’Donnell, l’avvocato divorzista che ha rappresentato tra gli altri Amber Heard e Angelina Jolie. Basquiat è uno degli artisti più hot del momento e, a complicare le cose, nel 2012 i suoi eredi hanno chiuso il comitato per la certificazione: una mostra sarebbe stata dunque il momento ideale per avvalorare attribuzioni ancora in dubbio.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
arte basquiat falsi fbi
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved