Mendrisiotto

19.8.2017, 07:002017-08-19 07:00:00
Daniela Carugati @laRegione

Dalla Lombardia a Chiasso a 'caccia' di vaccini 

Da realtà di frontiera qual è, Chiasso è abituata a ogni sorta di pendolari. Ci sono i frontalieri del posto di lavoro, ma rappresentano la quotidianità. Poi ci...

Da realtà di frontiera qual è, Chiasso è abituata a ogni sorta di pendolari. Ci sono i frontalieri del posto di lavoro, ma rappresentano la quotidianità. Poi ci sono i pendolari del pieno, i quali, seppur con alterne fortune (per i benzinai), non fanno (quasi) più notizia. Questa estate, però, la cittadina è stata meta assidua di un’altra forma di pendolarismo, quello della... salute. Dalla primavera in poi, infatti, le farmacie in centro città sono state molto sollecitate, per lo più, da aspiranti viaggiatori pronti a prendere il volo per il Sudest asiatico, l’India o Bali. Tutte destinazioni dove è più alto il rischio di venire in contatto con acqua o cibi contaminati e per le quali i medici consigliano di vaccinarsi contro l’epatite A. Difficile, però, seguire le prescrizioni sanitarie quando il vaccino proprio non si trova. Oltreconfine, di fatto, da tempo sono terminate le scorte di Havrix, questo il nome del preparato. «Solo a luglio abbiamo ricevuto oltre un centinaio di richieste – ci confermano alla Farmacia internazionale del dottor Merloni –. La domanda, però, è iniziata sin da maggio». E ogni volta a mettersi sulle tracce del vaccino era la clientela italiana in procinto di partire per l’estero e intenzionata a seguire la profilassi suggerita dalle stesse Aziende sanitarie locali. Non a caso, a fare il paio con l’Havrix c’è pure il Malarone, ci dicono sempre in farmacia, un antimalarico che al di qua del valico costa persino meno («40 euro anziché 54», precisa il titolare). In genere ci si presenta al banco con la ricetta medica. «In effetti quest’anno abbiamo registrato un vero e proprio boom di vendite – ci confermano alla Farmacia centrale –. Soprattutto da Comasco e Varesotto chiamano, prenotano e passano a ritirare il vaccino. Sta di fatto che se prima ce ne richiedevano cinque confezioni in un anno, in questi ultimi mesi siamo passati a una settantina». Poco distante, alla Farmacia Liver, non era mai capitato prima di restarne sprovvisti. «Il 2017 è di sicuro un anno atipico – ci spiegano –. E non solo per quanto riguarda l’epatite A. Nel caso dell’Engerix B (per l’epatite di tipo B, ndr) si è verificata una rottura di stock, insufficiente a fronteggiare tutte le domande. Ma ci sono giunte richieste pure per l’antipoliomielite o altri vaccini combinati». Un’ondata inattesa che ha spiazzato, ci confermano, Swissmedic e gli stessi distributori. Con tutta probabilità a questo fenomeno non sono estranee né le polemiche alimentate sul tema delle vaccinazioni in Italia, né la casistica che si è registrata in Lombardia. Regione nella quale, come riferito ieri dal ‘Corriere della Sera’, da gennaio si sono contati 759 casi di epatite A a fronte dei 106 del 2016. Tant’è che si è arrivati a parlare di epidemia e a invitare pubblicamente le persone a passare la dogana con il Ticino e a rivolgersi alle farmacie locali. Insomma, a fare i pendolari del vaccino. Almeno sino a quando non sarà di nuovo disponibile gratuitamente con il sistema sanitario nazionale.

19.8.2017, 06:102017-08-19 06:10:00
Prisca Colombini @laRegione

La Fondazione Provvida Madre costruisce a Balerna

Sarà realizzata a Balerna la nuova struttura esterna della Fondazione Provvida Madre. Il terreno scelto si trova sulla sommità della collina di via Antonio...

Sarà realizzata a Balerna la nuova struttura esterna della Fondazione Provvida Madre. Il terreno scelto si trova sulla sommità della collina di via Antonio Primavesi e la durata del cantiere è stimata in 24 mesi. La domanda di costruzione era in pubblicazione fino a ieri. Era da ormai qualche tempo che la Fondazione, che ha sede a Balerna, era alla ricerca di un terreno nella regione per la costruzione di una nuova unità abitativa esterna con aule e atelier. Accantonata l’ipotesi Vacallo – il Municipio era pronto a cedere parte del terreno di sua proprietà dietro al centro diurno –, l’istituto diretto da Adriano Cattaneo ha trovato la corretta ubicazione ed è pronto a investire 7 milioni di franchi. La sede di via Primavesi andrà ad aggiungersi agli appartamenti denominati ‘Il Sole’ e...

18.8.2017, 16:402017-08-18 16:40:10
@laRegione

Urta il marciapiede e abbate un cartello, donna ferita a Morbio

Un incidente della circolazione è avvenuto venerdì pomeriggio, attorno alle ore 14:00, in zona Fontanella a Morbio Inferiore. Stando alle...

Un incidente della circolazione è avvenuto venerdì pomeriggio, attorno alle ore 14:00, in zona Fontanella a Morbio Inferiore. Stando alle informazioni raccolte una donna alla guida di una Seat immatricolata in Ticino, che circolava da Vacallo verso Morbio Inferiore, per motivi da stabilire ha urtato il cordolo del marciapiede alla sua destra per poi spostarsi a sinistra ed abbattere un cartello stradale. Nell’impatto la donna è rimasta ferita ed è stata trasportata dai soccorritori del SAM al pronto soccorso per accertamenti. Le sue condizioni non dovrebbero destare particolari preoccupazioni. Sul posto anche i pompieri di Chiasso per la pulizia del campo stradale. La Polizia Cantonale ha effettuato i rilievi del caso. (Rescue Media)

18.8.2017, 12:112017-08-18 12:11:24
Prisca Colombini @laRegione

Vacallo, Simon Terrier (Lega-Udc) lascia il Municipio

Simon Terrier non fa più parte del Municipio di Vacallo. L’esponente del gruppo Lega-Udc ha infatti presentato le sue dimissioni, motivate da questioni di...

Simon Terrier non fa più parte del Municipio di Vacallo. L’esponente del gruppo Lega-Udc ha infatti presentato le sue dimissioni, motivate da questioni di lavoro. Quella che Terrier ha iniziato lo scorso anno è stata la terza legislatura. È infatti stato eletto in Municipio nel 2008 dopo una breve parentesi in Consiglio comunale. Attualmente era responsabile del Dicastero socialità e salute pubblica.

Una decisione sul nome del suo subentrante non è ancora stata presa. Il primo sulla lista Lega-Udc alle ultime elezioni comunali è stato Gianluca Ricci (346 voti personali); il secondo è stato Fabio Martello (340 voti personali).

17.8.2017, 11:402017-08-17 11:40:31
Daniela Carugati @laRegione

Comparto Valera, il Dipartimento del territorio rilancia

Per Valera si va verso un Piano di utilizzazione cantonale. Ovvero il cosiddetto Puc. Il Dipartimento del territorio ha, infatti, annunciato oggi, giovedì,...

Per Valera si va verso un Piano di utilizzazione cantonale. Ovvero il cosiddetto Puc. Il Dipartimento del territorio ha, infatti, annunciato oggi, giovedì, di essere pronto a pubblicare il dossier bis sul comparto ritagliato fra Rancate, Ligornetto e Genestrerio in territorio della Città di Mendrisio. Nel febbraio scorso il Cantone aveva deciso di ritirare parte del pacchetto di modifiche al Piano direttore prima di approdare davanti al dibattito parlamentare. Ora si torna alla carica, con l'obiettivo, immutato, di dare forza a una identità 'verde' per questa porzione di territorio nel 'cuore' del Mendrisiotto.

Le proposte decise a modificare il Piano direttore ai capitoli 'Agglomerato del Mendrisiotto' e 'Paesaggio' potranno essere consultate alla Cancelleria comunale e sul sito del Cantone a partire dal 23 agosto prossimo e per un mese. Di seguito, una volta raccolte le osservazioni (da qui al 22 settembre), l'incarto passerà al vaglio del governo entro l'autunno. “Nel corso del primo semestre del 2018 – si conferma poi nella nota dipartimentale – potranno così essere formalizzati, con un Piano di utilizzazione cantonale, i nuovi orientamenti pianificatori del comparto Valera”. 

17.8.2017, 06:402017-08-17 06:40:00
Daniela Carugati @laRegione

A Riva San Vitale si restaurano le scuole

Fatti due calcoli, a Riva San Vitale il Municipio ha deciso di passare all’azione. Ma facendo il proverbiale passo secondo la gamba. Alfine, quindi, si metterà mano al...

Fatti due calcoli, a Riva San Vitale il Municipio ha deciso di passare all’azione. Ma facendo il proverbiale passo secondo la gamba. Alfine, quindi, si metterà mano al complesso scolastico. Rivedendo, però, le aspettative. In prima battuta l’intervento di restauro (di carattere conservativo) interesserà, dunque, il solo edificio delle scuole elementari. Rinviando a un futuro, ad oggi non si sa quanto prossimo, la ristrutturazione della scuola dell’infanzia e della palestra, in ogni caso considerata meno urgente. Sia chiaro, non si tratta di un investimento di poco conto: risanare e restaurare lo stabile, peraltro iscritto nei beni culturali da proteggere, comporterà un investimento globale di circa 6 milioni e mezzo. Uno sforzo finanziario che sarà corroborato da sussidi cantonali e...

12.8.2017, 06:002017-08-12 06:00:00
Prisca Colombini @laRegione

Nella progettazione del centro federale d'asilo del Basso Mendrisiotto 'va coinvolta la polizia'

La Polizia cantonale deve essere coinvolta attivamente nella progettazione del nuovo centro federale d’asilo...

La Polizia cantonale deve essere coinvolta attivamente nella progettazione del nuovo centro federale d’asilo con 350 posti letto previsto in via Pasture, al confine tra Balerna e Novazzano. È questo uno degli aspetti evidenziati dal Consiglio di Stato nelle osservazioni al Piano settoriale asilo inviate alla Segreteria di Stato della migrazione di Berna. Una richiesta giustificata dal fatto di “poter considerare le differenti necessità atte a garantire la sicurezza e l’interventistica nel comparto – si spiega –. Come è stato il caso per i centro federali attualmente utilizzati dalla Confederazione in Ticino, l’accompagnamento al progetto risulta fondamentale al fine di mantenere l’ordine pubblico una volta che la struttura è in funzione”. Ci sono anche altri aspetti “sensibili” che a...

11.8.2017, 06:302017-08-11 06:30:00
Stefano Lippmann @laRegione

Il 'car matt' torna ad Arzo

Dopo qualche anno passato ‘al piano’, nella sede del Museo della civiltà contadina di Stabio, il ‘car matt’ torna in montagna. Torna ad Arzo, alle cave, il luogo per il quale era stato...

Dopo qualche anno passato ‘al piano’, nella sede del Museo della civiltà contadina di Stabio, il ‘car matt’ torna in montagna. Torna ad Arzo, alle cave, il luogo per il quale era stato creato negli anni 40. Stiamo parlando del carro utilizzato per portare in stazione i blocchi di marmo che uscivano dalle cave. Un carro particolare, creato con le ruote anteriori più grandi per evitare così che i blocchi di marmo rischiassero di cadere durante la discesa verso il ‘piano’. Blocchi che raggiungevano un peso anche di quindici tonnellate. A raccontarci la storia del car matt è Pierino Bernasconi di Ligornetto, classe 1931. Non a caso, perché sono stati proprio il padre e lo zio di Pierino a costruirlo nella bottega dei ‘Tri camitt’. Il car matt di cui parliamo «era dei Corti di Arzo,...

11.8.2017, 06:102017-08-11 06:10:00
Stefano Lippmann @laRegione

Ex monitore condannato, nel movimento ginnico 'bisogna tenere alta la guardia'

Una vicenda, un caso che rimarrà impresso nella memoria di tutti. Quella dell’ex monitore 40enne condannato a una pena di 12 anni...

Una vicenda, un caso che rimarrà impresso nella memoria di tutti. Quella dell’ex monitore 40enne condannato a una pena di 12 anni per aver compiuto centinaia di atti sessuali su nove ragazzine (vedi ‘laRegione’ di ieri) è sicuramente una storia sulla quale si vuole posare la proverbiale pietra. Pur traendone i doverosi insegnamenti. Il primo a voler superare quanto avvenuto potrebbe essere lo stesso imputato il quale, ‘a caldo’, non ha manifestato l’intenzione di ricorrere in Appello. «Il suo orientamento è quello di dedicarsi a fondo alla psicoterapia in atto più che di fare Appello» ci ha spiegato l’avvocato che lo patrocina Stefano Genetelli. Tuttavia ci si riserva ancora qualche giorno di riflessione: «Settimana prossima prenderemo una decisione definitiva». Una ‘pietra sopra’ la...

10.8.2017, 15:322017-08-10 15:32:31
@laRegione

Difterite a Chiasso, la Lega interroga

La Lega dei Ticinesi interroga il Consiglio di Stato sul caso di difterite registrato al centro asilanti di Chiasso. Nel ribadire che l'ospedalizzazione della donna irachena "...

La Lega dei Ticinesi interroga il Consiglio di Stato sul caso di difterite registrato al centro asilanti di Chiasso. Nel ribadire che l'ospedalizzazione della donna irachena "non è di certo da prendere alla leggera", il documento a firma Massimo Robbiani accusa le autorità sanitarie di "minimizzare l’accaduto, dicendo che è tutto sotto controllo e che la popolazione non corre nessun pericolo".

Questi i chiarimenti richiesti, riportati nel messaggio:

· Quanti casi di malattie infettive sono state registrate dall’inizio dell’anno al centro di richiedenti l’asilo di Chiasso?

· Quanti ricoveri all’ospedale sono stati effettuati?

· A parte la difterite, quante altre malattie infettive si sono riscontrate e in quali casi è stato necessario il ricovero all’ospedale?

· L’OBV è pronto ad affrontare tutti i casi delle diverse malattie infettive riscontrate nei richiedenti d’asilo? Il personale infermieristico è preparato?

· Al centro richiedenti d’asilo il personale viene istruito e tutelato

nell’affrontare queste malattie?

· Negli ultimi anni si è notato un peggioramento delle condizioni di salute dei richiedenti d’asilo?

9.8.2017, 17:352017-08-09 17:35:38
@laRegione

Ex monitore condannato a 12 anni di carcere

Dodici anni di carcere. È questa la condanna inflitta dalla Corte delle Assise criminali di Mendrisio all'ex monitore a processo da lunedì per centinaia di abusi ai danni...

Dodici anni di carcere. È questa la condanna inflitta dalla Corte delle Assise criminali di Mendrisio all'ex monitore a processo da lunedì per centinaia di abusi ai danni di 9 vittime. Il giudice Amos Pagnamenta ha pronunciato la sentenza pochi minuti fa. L'imputato, un 40enne, dovrà seguire anche un trattamento terapeutico. Per 10 anni l'uomo avrà il divieto di esercitare attività a contatto con minorenni.

9.8.2017, 06:402017-08-09 06:40:00
Daniela Carugati @laRegione

'Chiasso metta al bando il precariato'

Il mandato è comunale? Allora il precariato va messo alla porta. Almeno a Chiasso. La proposta-mozione, interpartitica, siglata lunedì da quattro consiglieri comunali della...

Il mandato è comunale? Allora il precariato va messo alla porta. Almeno a Chiasso. La proposta-mozione, interpartitica, siglata lunedì da quattro consiglieri comunali della cittadina di confine non lascia spazio all’equivoco. In calce al bando di concorso, si invoca, occorre inserire una clausola puntuale: “Alle ditte vincitrici degli appalti pubblici va vietata (salvo in casi eccezionali e giustificati) la possibilità di utilizzare personale delle agenzie interinali o di notificati, indipendentemente dalle possibilità che offre la Legge sulle commesse pubbliche”. Punto e basta. Solo così per Giorgio Fonio del Ppd, Daniele Canova dell’Unità socialista, Mariano Musso del Plr e Stefano Tonini della Lega dei ticinesi, si potrà emarginare un fenomeno cresciuto in questi anni in modo...

8.8.2017, 20:152017-08-08 20:15:55
Marco Marelli

Marocchino fermato a Brogeda con 146mila euro

Un trentenne marocchino residente in Spagna è stato fermato qualche ora fa alla dogana turistica di Brogeda con 146mila euro in contanti. Il marocchino stava entrando in...

Un trentenne marocchino residente in Spagna è stato fermato qualche ora fa alla dogana turistica di Brogeda con 146mila euro in contanti. Il marocchino stava entrando in Ticino, quando è stato controllato, nell'ambito dei controlli per contrastare il traffico di valuta, soprattutto quello di rientro, considerate che le statistiche stanno a dimostrare che la fuga di capitali verso il Ticino è pressocché cessate. Il caso del marocchino suscita diversi interrogativi, soprattutto sulla provenienza dell'ingente somma. Pur non disponendo il sequestro dell'intera somma la Procura di Como ha disposto accertamenti, per stabilire la provenienza dei soldi che erano nascosti all’interno di un doppiofondo ricavato sotto la leva. Il trentenne ha raccontato di essere stato all'oscuro della presenza dei soldi. Gli hanno sequestrato 68mila euro.

8.8.2017, 07:312017-08-08 07:31:15
laRegione Ticino

Stabio, chiude la General Mast Engineering Sa, una sessantina di licenziamenti

La direzione della General Mast Engineering SA di Stabio non ce l’ha fatta e ha accettato il fallimento pronunciato mercoledì...

La direzione della General Mast Engineering SA di Stabio non ce l’ha fatta e ha accettato il fallimento pronunciato mercoledì scorso dalla Pretura di Mendrisio Nord. Lo riporta il CdT. Licenziati tutti i dipendenti - quasi 60 persone - fra questi diversi sono residenti in Ticino. I sindacati Unia e OCST si stanno operando per loro: i lavoratori avranno accesso alle indennità di insolvenza per recuperare gli stipendi arretrati. Al momento non sono chiare le dinamiche del declino. L’azienda era specializzata nello studio, nella realizzazione e nel montaggio di serramenti e rivestimenti in alluminio, ferro, inox, alluminio-legno e PVC.

 

 

7.8.2017, 06:302017-08-07 06:30:00
Daniela Carugati @laRegione

La Fondazione Agire trasloca da Chiasso a Manno col digitale

Chiasso ci ha creduto fin dall’inizio. L’idea di diventare un faro in Ticino per il digitale intrigava parecchio, soprattutto le autorità comunali. Oggi...

Chiasso ci ha creduto fin dall’inizio. L’idea di diventare un faro in Ticino per il digitale intrigava parecchio, soprattutto le autorità comunali. Oggi, a quasi quattro anni dal varo della sede locale del Tecnopolo Ticino, la Fondazione Agire si appresta ad andarsene dalla cittadina di confine. Con la sperimentazione agli sgoccioli (a fine anno), si è pronti a trasferire l’attività nella casa madre di Manno. Un trasloco che ha sorpreso e lasciato un po’ l’amaro in bocca a Palazzo civico (vedi sotto). Agire non batte in ritirata, ci si affretta a precisare dalla Fondazione. Qui a sud resterà l’impronta piantata nel terreno chiassese da questa esperienza. Alcune delle aziende della primogenitura manterranno, da quanto sembra, le loro radici in città. Al momento ad operare nel palazzo al...

5.8.2017, 07:502017-08-05 07:50:00
Stefano Lippmann @laRegione

Al Comunale di Chiasso si mette una 'pezza' al tappeto

Vuoi il caldo, vuoi l’età che avanza, alla fine allo stadio Comunale di Chiasso bisogna metterci mano. Nello specifico, ad essere sotto osservazione in questo...

Vuoi il caldo, vuoi l’età che avanza, alla fine allo stadio Comunale di Chiasso bisogna metterci mano. Nello specifico, ad essere sotto osservazione in questo periodo è la pista d’atletica. Da qualche settimana, infatti, è diventata pressoché inagibile una corsia in corrispondenza del rettilineo.

La causa? Lo strato sul quale corrono gli atleti si è in parte staccato e si sono create alcune bolle, rendendo di fatto la superficie non idonea all’atletica. La «situazione è nota e di per sé non nuova – ci spiega il capotecnico della cittadina Rudy Cereghetti –. Probabilmente quest’anno è di una rilevanza più marcata». A vista d’occhio si nota infatti che il tappeto su cui corrono gli atleti presenta alcuni ‘ostacoli’. Gli ultimi lavori di una certa importanza sono stati eseguiti nel 2008 quando fu asportata «la parte superficiale del manto esistente» e ne fu «incollato uno nuovo». I vari giunti – soprattutto per quel che riguarda una corsia – negli anni si sono però allargati e tra infiltrazioni d’acqua piovana, dilatazione e compressione a causa delle temperature, si sono formate alcune bolle.

La problematica, come detto, non è però nuova e negli anni si sono già resi necessari alcuni interventi volti a rappezzare il manto. Probabilmente, ci viene fatto notare, a causa delle alte temperature atmosferiche, quest’anno il fenomeno si è accentuato maggiormente rispetto alle passate stagioni. A tal punto che si è reso necessario chiudere una corsia divenuta difficilmente agibile. Per quel che concerne l’intervento da effettuare, in sostanza si tratta di «mettere una nuova colla e sistemare i giunti». Il tutto verrà fatto la settimana del 21 agosto in modo da essere pronti per il meeting di atletica del 26 agosto, denominato Gran Premio del Mendrisiotto, organizzato dalla Vigor Ligornetto.

5.8.2017, 07:002017-08-05 07:00:00
Daniela Carugati @laRegione

Altre modine a Valera. 'È una provocazione'

Il progetto, per ora, è all’esame (interno) dell’Ufficio tecnico di Mendrisio. Con tutta probabilità bisognerà attendere di aver superato Ferragosto per scorgere in...

Il progetto, per ora, è all’esame (interno) dell’Ufficio tecnico di Mendrisio. Con tutta probabilità bisognerà attendere di aver superato Ferragosto per scorgere in pubblicazione la domanda di costruzione che, nelle intenzioni dell’Immobiliare B&B (costola della Benoil Sa), dell’Immobiliare Tercon e della Piccadilly – in altre parole gruppo Baumgartner e dintorni –, darà forma a un deposito e a un lavaggio per autobus. Di più, per ora, non si sa. Alla Benoil, da noi interpellata, «non si rilasciano dichiarazioni», ci siamo sentiti dire. Sta di fatto che le modine sono già spuntate e che ad attirare l’attenzione, come riferito venerdì dall’‘Informatore’, è il luogo scelto per insediare l’infrastruttura: un terreno tra il vecchio binario di servizio per il trasporto di idrocarburi e la strada del Pizzuolo a Rancate. Come dire, comparto Valera.

Per i ‘Cittadini per il territorio’ e per Insieme a Sinistra (Is) equivale a una dichiarazione di guerra. I primi sono già pronti a rispondere con un’opposizione, ci conferma il coordinatore Ivo Durisch. Mentre Is non intende accettare quella che considera una “provocazione”. La pianificazione cantonale, ricorda in una nota, va in tutt’altra direzione; e si prefigge di dare la precedenza a verde e agricoltura. Eppoi, richiama Durisch, c’è pure il Programma di agglomerato di terza generazione approvato da tutti i Comuni con cui misurarsi. Insomma, “mancano le basi legali per accordare una licenza edilizia”, scandisce la Sinistra, che si appella ad Autopostale. I promotori sembrano proprio aver pensato all’azienda di trasporto: il contratto per l’area a ridosso della stazione scade a maggio 2019. Una tale soluzione potrebbe interessare l’azienda? «È troppo presto per pronunciarsi – ci dice la portavoce di Autopostale Katharina Merkle –: non abbiamo i dettagli. Non solo mancano ancora due anni, non abbiamo ancora nulla di concreto. Ci stiamo guardando attorno, ma non c’è un progetto definitivo». Il coordinatore dei ‘Cittadini’ confida che l’azienda guardi a spazi industriali già esistenti. «Non è accettabile, vista la situazione ambientale del distretto, che si vadano ad aprire nuove aree edificabili – rincara Durisch –. Chi pianifica e stacca le licenze dovrebbe pensarci».

5.8.2017, 06:102017-08-05 06:10:00
Daniela Carugati @laRegione

A Chiasso è tutto un cantiere

Per questa volta sui cantieri l’hanno scampata bella. In effetti, non appena posati gli attrezzi e spenti i motori delle ruspe, su Chiasso è piombata la canicola. In questo inizio d’...

Per questa volta sui cantieri l’hanno scampata bella. In effetti, non appena posati gli attrezzi e spenti i motori delle ruspe, su Chiasso è piombata la canicola. In questo inizio d’agosto rovente, però, basta fare un giro per la cittadina per accorgersi che sul fronte dell’edilizia (pur in ferie) è tutto un fermento: si passa da uno scavo a una gru nello spazio di pochi metri. E per lo più si tratta di mettere le fondamenta, qui come altrove nel distretto, ad altri complessi residenziali. Sia chiaro, anche il pubblico ci mette del suo. Al momento il Comune cittadino ha in corso lavori per svariati milioni. Del resto, pur essendo più discreti alla vista i cantieri aperti sono di quelli importanti nel panorama dell’amministrazione. Non a caso in cima alla lista del direttore dell’...

4.8.2017, 07:002017-08-04 07:00:00
Daniela Carugati @laRegione

Chiasso corre e cammina con Penz…iamo fino all'Estremo Sud

A Chiasso ne stanno facendo un punto d’onore. «La città non è solo traffico, smog e colonne, ma anche cura dell’ambiente», scandisce il capodicastero...

A Chiasso ne stanno facendo un punto d’onore. «La città non è solo traffico, smog e colonne, ma anche cura dell’ambiente», scandisce il capodicastero Sport e Tempo libero Davide Lurati. Da anni questa realtà urbana all’ingresso sud della Svizzera sta cercando (a fatica) di affrancarsi da una nomea dura a morire. Nessuno nega che il problema ambientale sussista, ma ci si sforza di dare un’immagine diversa della cittadina di confine, che per respirare a pieni polmoni confida sulla Valle di Muggio da un lato e sul polmone verde del Penz dall’altro. Una città che ama ancora andare alla riscoperta del suo bosco sulla porta di casa. A dare una mano in questa impresa, ormai da sei anni, c’è anche il gruppo di organizzatori di ‘Penz...iamo a Chiasso’. Manifestazione per chi va di corsa o di buon passo – un po’ per agonismo, un po’ per piacere –, che torna domenica 27 agosto con l’appuntamento podistico, il walking e attività per le famiglie. Ritrovo alle 8 allo stadio Riva IV, vero fulcro della kermesse ludico-sportiva, in verità quest’anno Penz...iamo oltre al programma collaudato ha in serbo una bella sorpresa. Se, infatti, per la corsa si andrà sul sicuro – stesso percorso di 10 chilometri, stessa modalità –, la camminata popolare, anticipa Davide Dosi, uno dei fautori dell’evento, non solo sarà offerta dal Municipio locale (come il pranzo al Palapenz), ma condurrà su un nuovo itinerario ribattezzato ‘Estremo Sud’.

Promotori e Comune hanno, di fatto, sposato di slancio un’idea lanciata da Luca Ortelli, chiassese per nascita e convinzione. «Oggi il nuovo volto della città, riconosciuto anche Oltregottardo, è associato alla località più a sud della Svizzera – motiva Ortelli –. Ecco perché si è pensato di ripercorrere i sentieri che dal Sottopenz e attraverso i boschi del Penz e punti riconoscibili collegano Chiasso a Pedrinate, mostrando alla popolazione che vi sono anche qui luoghi molto belli». Il tutto in tre ore di cammino, che danno modo a chi si cimenta di toccare con mano quanto la città ha realizzato in questi anni sul proprio territorio. «Dal '79 ad oggi – tiene a sottolineare Lurati –, grazie alla nostra squadra forestale ci siamo presi cura di un’area di circa 30 ettari, investendovi 3 milioni di franchi in quattro tappe». Anche per completare il percorso ‘Estremo Sud’ si è risanata una zona paludosa, qui con la collaborazione della Protezione civile.

A questo punto non rimane che iscriversi, sul sito www.chiasso.ch/penziamo, sul portale www.performancetimig.ch o sul posto: costo 15 franchi (fino al 25 agosto). Ai nastri di partenza il 27 ci sarà pure una guardia di confine d’eccezione, il Loris Bernasconi. In fondo con Penz...iamo si sconfinerà lungo i sentieri delle guardie.

4.8.2017, 06:302017-08-04 06:30:00
Daniela Carugati @laRegione

Campora ritrova l'Oratorio di San Fermo

La Valle di Muggio, come tutte le valli, non si lascia conquistare tanto facilmente. La strada che sale verso Campora, infatti, tra una curva e l’altra non concede nulla: vuole...

La Valle di Muggio, come tutte le valli, non si lascia conquistare tanto facilmente. La strada che sale verso Campora, infatti, tra una curva e l’altra non concede nulla: vuole attenzione e impegno. Salvo poi ripagare una volta giunti alla meta. La frazione è deliziosa, la vista imperdibile. Arrivati alla piazzetta – che il Comune di Castel San Pietro è deciso a risistemare –, l’Oratorio dedicato a San Fermo riesce a sorprendere nella sua nobile semplicità (volendo parafrasare lo storico Winckelmann). Migliore esempio del Neoclassico, ha in sé l’impronta dell’architetto Luigi Fontana da Muggio (1812-1877), che lo tratteggiò nel suo disegno d’esame all’Accademia Carrara di Bergamo: ingrandito, restituisce la Parrocchiale di Mendrisio. Per molti questo Oratorio, che tende a sfuggire all’...