Luganese

Oggi, 06:202017-02-23 06:20:00
Alfonso Reggiani @laRegione

L'aeroporto e il fieno della discordia

Una disdetta verbale di un accordo quarantennale. È quanto si sono sentiti dire dal direttore dell’aeroporto di Agno Alessandro Sozzi i titolari delle due aziende agricole che...

Una disdetta verbale di un accordo quarantennale. È quanto si sono sentiti dire dal direttore dell’aeroporto di Agno Alessandro Sozzi i titolari delle due aziende agricole che sfalciavano l’erba attorno allo scalo. Un fulmine a ciel sereno balenatosi alla vigilia dello scorso Natale. Dopo le proteste inascoltate, le due famiglie si sono rivolte a un avvocato che ha presentato alla Pretura di Lugano un’istanza fondata sulla legge federale che regola l’affitto agricolo. Sfumato il primo tentativo di conciliazione, se ne farà un secondo.
Entrambe le aziende tagliano i prati attorno all’aeroporto e l’attività è regolata da accordi sanciti in un contratto fra la Città di Lugano e le famiglie nel 1975. Un accordo poi rinnovato con un canone d’affitto. Al contratto sono poi subentrati gli...

Ieri, 16:502017-02-22 16:50:56
Dino Stevanovic @laRegione

Viale Castagnola a Lugano: 'Dopo il taglio degli alberi, si preveda almeno una pista ciclabile'

Una pista ciclabile e il miglioramento delle condizioni per chi pratica la corsa a piedi. Lo chiede il gruppo...

Una pista ciclabile e il miglioramento delle condizioni per chi pratica la corsa a piedi. Lo chiede il gruppo Ppd in Consiglio comunale per il viale Castagnola di Lugano, rimasto da poco orfano dei suoi maestosi ippocastani. Si tratterebbe – secondo l'interrogazione depositata oggi in cancelleria – di un passo concreto verso la mobilità lenta, oltretutto in una zona già adibita all'attività sportiva. Così, oltre a domandare l'inserimento della pista, questa è l'occasione per chiedere all'esecutivo delucidazioni su cosa si desidera fare in materia di mobilità lenta da qui al termine della legislatura. 

Ieri, 14:502017-02-22 14:50:35
Alfonso Reggiani @laRegione

Direttiva Lac, i privati non ritirano il ricorso e la politica è sotto scacco

Sembrava quasi tutto a posto per le nomine dei membri del Consiglio direttivo dell'ente autonomo del Lac. I partiti (escluso il Ps...

Sembrava quasi tutto a posto per le nomine dei membri del Consiglio direttivo dell'ente autonomo del Lac. I partiti (escluso il Ps) avevano raggiunto un accordo di compromesso una ventina di giorni fa dopo tre riunioni dell'Interpartitica. Un compromesso che ha il pregio di risolvere l'impasse sulla questione dopo la seduta di Consiglio comunale dell'ottobre scorso facendo rientrare nel comitato allargato i tre candidati che non erano stati designati dal legislativo (Patrizia Pesenti, Giovanna Masoni e Roberto Grassi). L'accordo prevedeva pure il ritiro dei ricorsi del Plr quello presentato da due privati: l'ex consigliere comunale leghista Patrick Pizzagalli e Ares Bernasconi contro la procedura adottata nell'ottobre scorso.

Ora però Patrick Pizzagalli, stando a ticinonews.ch in una lettera inviata al sindaco di Lugano Marco Borradori e ai vertici del Plr cittadino, ha annunciato di non volerlo ritirare. Il ricorso quindi resta pendente e blocca ogni tantativo di passo in avanti sulle nomine del Direttivo. Dal canto suo la presidente del Plr di Lugano, Giovanna Viscardi, afferma di non capire le motivazioni dell'ex consigliere comunale leghista. "La posizione di chiusura di Pizzigalli è senza spiegazioni e di fatto mette sotto scacco lapolitica. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Abbiamo cercato un accordo assieme al sindaco e alle forze politiche, abbiamo raggiunto quasi l'unanimità e ci siamo detti disposti a ritirare il ricorso".

Ieri, 13:382017-02-22 13:38:19
Marco Marelli

Carige, inflitte pene più pesanti rispetto alle richieste dell'accusa

Mano pesante dei giudici di Genova nel processo sulla maxi truffa immobiliare ai danni della Banca Carige, il più importante istituto di...

Mano pesante dei giudici di Genova nel processo sulla maxi truffa immobiliare ai danni della Banca Carige, il più importante istituto di credito ligure. Il collegio giudicante è andato oltre alle richieste del pubblico ministero Silvio Franz.
La condanna più pesante è stata inflitta all’uomo d’affari Sandro Maria Calloni, residente a Lugano che è stato condannato a nove anni e due mesi, ben oltre rispetto alla richiesta formulata dall’accusa. Otto anni e due mesi (contro una richiesta di sei anni) per Giovanni Berneschi, ex presidente di Carige, con l’applicazione della libertà vigilata. All’epoca dei fatti Berneschi era in numero due dei banchieri italiani. Otto anni e sei mesi (richiesta di sette anni) per l’immobiliarista Ernesto Cavallini, con libertà vigilata e sette anni a Ferdinando Menconi (come richiesto dal pm) ex capo ramo assicurativo Carige Vita Nuova. Inflitta invece una pena nei limiti della sospensione condizionale della pena, per gli altri tre imputati. I giudici hanno accolto la richiesta di confisca di beni per una quarantina di milioni di euro. Quasi cinque per Calloni che èstato a lungo il gestore dell’Albergo Admiral a Lugano.
Della maxi truffa si era avuta notizia nel maggio 2014, con gli arresti di sette persone, fra cui il consulente d’affari Luganese Davide Enderlin edex concligliere comunale di Lugano, la cui posizione è all’esame del Tribunale di Milano (il processo riprende il prossimo mese di marzo). La posizione di Enderlin dal gup di Genova era stata stralciato, dopo che i difensori aveva sollevato l’eccezione della competenza territoriale. Se da parte di Enderlin c’è stata la partecipazione alla truffa, questa si sarebbe svolta nella capitale lombarda: questa è la tesi della difesa. La maxi truffa sarebbe stata quella di far acquistare immobili a prezzi gonfiati a Carige Vita Nuova immobili, per reinvestire le plusvalenze all’estero. Come l'Holiday Inn di Lugano, che già era di proprietà di Menconi. All’acquisto erano interessati Calloni e Berneschi. Stando all’accusa Enderlin avrebbe avuto un ruolo di primissimo piano nella trattativa per l’hotel in riva al Ceresio. Il consulente d’affari luganese in tutti gli interrogatori è stato sottposto ha sempre affermato di essere stato all’oscuro sulla provenienza dei capitali per l’acquisto delle quote societarie dell’Holiday Inn.

Ieri, 06:202017-02-22 06:20:00
Alfonso Reggiani @laRegione

A Comano 555 chili di luganighe: sarà record!

Compie cinquant’anni ur Sgarbelée, il Carnevale di beneficenza di Comano (Photo Gallery). Un traguardo non da poco che il sodalizio in cui sono attive a titolo...

Compie cinquant’anni ur Sgarbelée, il Carnevale di beneficenza di Comano (Photo Gallery). Un traguardo non da poco che il sodalizio in cui sono attive a titolo volontario almeno un centinaio di persone vuole sottolineare come si deve. Dopo l’apertura di sabato scorso, la manifestazione entra nel vivo stasera alle 18 con l’arrivo in piazza San Rocco del Carro del 50esimo che porta il giornalino al capannone, il saluto del sindaco e la consegna delle chiavi ai regnanti, seguita dalla premiazione della miglior allieva di scuola media. Fra le novità, spicca il tentativo di battere il record di 555 chili di luganighe che saranno preparate da una macelleria chiamata a fare le ore piccole. «Produciamo luganighe già dalla 40esima edizione, di solito alle 6 di mattina – ci racconta Valerio...

21.2.2017, 16:002017-02-21 16:00:34
Guido Grilli @laRegione

Avvicinamento di un aereo? Udc e Ppd interpellano il Municipio di Lugano

È sfociata in una interpellanza, la notizia rimbalzata ieri sul quotidiano austriaco 'Kurier' secondo cui un Dash Q400 della Austrian...

È sfociata in una interpellanza, la notizia rimbalzata ieri sul quotidiano austriaco 'Kurier' secondo cui un Dash Q400 della Austrian Airlines, che opera per conto di Swiss sulla rotta tra Zurigo e Lugano, avrebbe rischiato di schiantarsi sulla Collina d'Oro il 13 ottobre 2015. Da noi interpellato, il direttore di Lugano Airport, Alessandro Sozzi, ha spiegato che non s'è sfiorata nessuna tragedia, ma si è trattato di una procedura aerea su cui l'Ufac sta svolgendo approfondimenti. Tuttavia, i consiglieri comunali Tiziano Galeazzi (Udc) e Sara Beretta Piccoli (Ppd) reagiscono oggi con una interpellanza al Municipio di Lugano, intitolata, 'Aeroporto di Lugano; Araba fenice?'. Numerose le domande all'indirizzo dell'Esecutivo, prima delle quali volta a sapere se il Municipio fosse a consocenza dell'accaduto e se reputi di "dover rivedere parte della sicurezza a terra e strumentale di avvicinamento per garantire ancor maggiore sicurezza e tranqullità” e, in caso affermativo, se queste richieste siano già contemplate nel futuro messaggio municipale sull'aeroporto.

21.2.2017, 11:332017-02-21 11:33:41
Alfonso Reggiani @laRegione

Lugano, bar aperti fino alle 3 di notte per il Carnevale

Potranno restare aperti fino alle 3 di notte esercizi pubblici, bar e ristoranti a Lugano nella notte fra sabato 25 e domenica 26 febbraio. La deroga è...

Potranno restare aperti fino alle 3 di notte esercizi pubblici, bar e ristoranti a Lugano nella notte fra sabato 25 e domenica 26 febbraio. La deroga è stata comunicata dalla Polizia cittadina per il prossimo Carnevale in riva al Ceresio. Le forze dell'ordine richiamano peraltro al rispetto dell'ordinanza municipale sulla repressione dei rumori molesti e inutili, per cui l'accensione di fuochi d'artificio, lo sparo di mortaretti, castagnette e altri generi di esplosioni sono vietati su tutto il territorio giurisdizionale del Comune.

21.2.2017, 11:232017-02-21 11:23:41
Guido Grilli @laRegione

Accusato di sequestro di persona e rapimento il rapinatore della banca Raiffeisen di Lugano

È stato aggiornato a venerdì 3 marzo (ore 9.30) davanti alle Assise criminali di Lugano il processo a carico del...

È stato aggiornato a venerdì 3 marzo (ore 9.30) davanti alle Assise criminali di Lugano il processo a carico del 24enne italiano che il 28 settembre in pieno giorno e in pieno centro cittadino, rapinò la banca Raiffeisen di Lugano di via Pretorio, e venne beccato pochi istanti dopo a pochi metri dall'uscita dell'istituto di credito con il malloppo. L'uomo, con un'arma giocattolo, intimò a un impiegato della banca di ordinare ai cassieri di asportare il denaro, ciò che avvenne. Immediato l'intervento della polizia (la centrale di via Bossi si trova sulla via adiacente) e delle unità speciali delle forze dell'ordine. Il 24enne dovrà rispondere di rapina aggravata, subordinatamente tentata; presa d'ostaggio aggravata, subordinatamente presa d'ostaggio; infrazione alla legge federale sulle armi e sulle munizioni. L'accusa sarà sostenuta dal pp Paolo Bordoli, mentre l'imputato verrà difeso dall'avvocato David Simoni. 

21.2.2017, 09:552017-02-21 09:55:19
Guido Grilli @laRegione

Centro sportivo, si va al voto il 21 maggio

Palla al centro e si ricomincia. Il Municipio di Monteceneri conferma la riuscita del referendum con il quale 609 cittadini hanno chiesto che il credito di franchi 890'000...

Palla al centro e si ricomincia. Il Municipio di Monteceneri conferma la riuscita del referendum con il quale 609 cittadini hanno chiesto che il credito di franchi 890'000 per i lavori di risanamento e miglioria al Centro Sportivo Quadrifoglio e per il rinnovo delle piste e delle attrezzature per l'atletica sia sottoposto alla votazione popolare che si terrà il prossimo 21 maggio 2017. Il Municipio, all’unanimità, auspica invece che il credito concesso dal Consiglio comunale sia confermato. Evicenzia, in un comunicato stampa, il Municipio: "Gli interventi al Centro Quadrifoglio sono necessari, giustificati e finanziariamente sopportabili. Essi non impediranno altri investimenti importanti per il Comune ad esempio per le scuole, la pianificazione e gestione del territorio o l'approvvigionamento in acqua potabile. I lavori al Centro Sportivo Quadrifoglio sono inoltre un riconoscimento ed un sostegno alle società che lo utilizzano per attività per i giovani e tutta la popolazione”. Parola alle urne.

21.2.2017, 06:302017-02-21 06:30:00
Alfonso Reggiani @laRegione

Lugano-Ponte Tresa, l'ex direttore della Flp interrogato come imputato

È stato interrogato in dicembre in veste di imputato, per lesioni gravi, l’ex direttore delle Ferrovie luganesi Sa Giorgio Marcionni. L’...

È stato interrogato in dicembre in veste di imputato, per lesioni gravi, l’ex direttore delle Ferrovie luganesi Sa Giorgio Marcionni. L’interessato si dichiara estraneo ai fatti nel memoriale inviato al Ministero pubblico lo scorso mese. Il caso riguarda un incidente capitato a Caslano nell’estate di cinque anni fa durante i lavori di sistemazione dei binari del trenino che costò il ferimento grave di tre ciclisti.
Il Ministero pubblico, dopo la querela sporta dall’avvocato Rocco Taminelli, aveva aperto un’inchiesta affidata al procuratore pubblico Arturo Garzoni. Un’inchiesta che poi il pp concluse con un non luogo a procedere nei confronti dell’allora direttore e della società. Ma il ricorso alla Camera dei reclami penali obbligò il Ministero pubblico a riaprire l’incarto e a Garzoni...

21.2.2017, 06:102017-02-21 06:10:00
Marco Pellegrinelli

Cadempino, il centro civico è sempre più vicino

«Tutti i ricorsi sono stati evasi e stiamo ultimando l’aggiornamento del Preventivo, tenuto conto di alcune modifiche e aggiunte che è stato necessario apportare al...

«Tutti i ricorsi sono stati evasi e stiamo ultimando l’aggiornamento del Preventivo, tenuto conto di alcune modifiche e aggiunte che è stato necessario apportare al progetto. Semplici emendamenti che non influiranno più di quel tanto sul costo complessivo dell’opera. Presto definiremo i contratti con l’impresa generale di costruzione alla quale abbiamo deciso di affidarne l’esecuzione. Si calcoli, pertanto, che fra un paio di mesi potremo iniziare i lavori». Chi parla è Marco Lehner, sindaco di Cadempino. Il progetto in questione è di quelli particolarmente impegnativi. Trattasi del nuovo centro civico che comporta un investimento stimato in circa 6,5 milioni. Ma non poteva essere certo l’aspetto economico ad ostacolare la ferma volontà degli amministratori del Comune del Vedeggio che...

20.2.2017, 11:402017-02-20 11:40:47
Alfonso Reggiani @laRegione

Piano regolatore di Lugano, la sinistra interroga il Municipio

Quando sarà scelto il gruppo di esperti e quando si prevede possa essere operativo? Sono le prime due domande dell'interrogazione presentata oggi al...

Quando sarà scelto il gruppo di esperti e quando si prevede possa essere operativo? Sono le prime due domande dell'interrogazione presentata oggi al Municipio dal gruppo Verdi, Ps-Pc e Indipendenti. Il tema è quello della revisione del Piano regolatore di Lugano, il cui messaggio era stato approvato dal legisltivo  a metà marzo 2016. Un messaggio, ricordano gli interroganti, che prevede “l’apertura di un bando di concorso pubblico (…) per l’elaborazione del piano di indirizzo”, di cui si chiede quando la Città prevede di presentarlo. Era pure stato approvato il credito di 286mila franchi per la fase 1 della revisione generale del Piano Regolatore della sezione di Brè comprendente il Piano di indirizzo e la consulenza di esperti esterni”.

Tutto però è ancora fermo e si continua edificare sulla base della vecchio pianificazione che non contempla le regole poste dalle nuove leggi votate a livello federale e da implementare a livello cantonale e comunale, sottolinea nell'interrogazione il gruppo secondo cui "la popolazione attende di  sapere come sarà coinvolta partecipazione dei cittadini”. Da qui, le ultime due domande: "In quali termini e con quali tempistiche verrà coinvolta la popolazione"? E sono chieste indicazioni pIù precise in questo senso e su come si intenda organizzare la consultazione consultiva della popolazione per il nuovo piano di indirizzo del comparto di Brè

20.2.2017, 11:392017-02-20 11:39:51
Dino Stevanovic @laRegione

In mezz'ora da Göschenen al Ceneri, 30 mesi a un 42enne

'Regole che saprebbe rispettare anche un bambino delle elementari'. Il presidente della Corte delle Assise criminali Mauro Ermani ha parlato anche di '...

'Regole che saprebbe rispettare anche un bambino delle elementari'. Il presidente della Corte delle Assise criminali Mauro Ermani ha parlato anche di 'mancanza di senso di realtà, di interesse per gli altri' nel condannare a 30 mesi - di cui 18 sospesi per tre anni - un 42enne tedesco per reati legati all'infrazione delle norme di circolazione. L'uomo si è reso colpevole di numerosi sorpassi 'sciagurati', una decina solo nel tunnel del Gottardo, arrivando anche a rischiare uno scontro frontale nella galleria del Monte Piottino. Le manovre, come in generale tutto il tragitto, sono state effettuate a velocità estremamente elevata arrivando a toccare - per ammissione dell'imputato ma senza prove i 200 km/h -, tanto che l'uomo ci ha messo 31 minuti da Göschenen al Monte Ceneri. L'imputato, dopo aver trascorso due giorni in carcerazione preventiva in seguito ai fatti - avvenuti a luglio 2016 - non si è più fatto trovare, tanto che anche il processo di oggi si è svolto in contumacia. 

20.2.2017, 10:382017-02-20 10:38:55
Cristina Ferrari @laRegione

Un aereo contro la Collina d'Oro? Sozzi (Lugano Airport): «Sensazionalismo puro basato sul nulla!»

«Si tratta di una pessima pagina di giornalismo». Il direttore di Lugano Airport, Alessandro Sozzi, non...

«Si tratta di una pessima pagina di giornalismo». Il direttore di Lugano Airport, Alessandro Sozzi, non usa mezzi termini nello smentire la notizia riportata oggi sul quotidiano austriaco Kurier e ripresa da Ticinonews, secondo cui un Dash Q400 della Austrian Airlines, che opera per conto di Swiss sulla rotta tra Zurigo e Lugano, avrebbe rischiato di schiantarsi sulla Collina d'Oro il 13 ottobre 2015.

«Una notizia che è al 99,99% semplicemente falsa e che ritengo irresponsabile, al limite di querela chi l'ha pubblicata e analogamente chi l'ha ripresa  – non manca di mostrarci il proprio disappunto il responsabile dello scalo luganese –. È sensazionalismo puro basato sul nulla e quando le dico nulla intendo il nulla. Stiamo parlando di un rapporto non ancora chiuso e dunque non ufficiale. Ci sarà una riunione a marzo. Stiamo parlando di una cosa irresponsabilmente inventata, perché si è guardato solo al titolo bomba senza andare a vedere quello che c'era dietro. Sono disgustato da questo modo di fare giornalismo. Si tratta invece di un'inezia. L'Austrian Airlines ha attuato una procedura prevista dalle loro carte e perfettamente regolare e sulla base dell'applicazione di questa procedura, siccome era una cosa nuova, l'Ufac vuole semplicemente vederci più chiaro. Le lascio comprendere come fosse una cosa così urgente considerato che l'abbiamo saputo a oltre un anno. Non è stata sfiorata alcuna tragedia, non è stato sfiorato alcun disastro aereo e quindi chi dice questo dice delle buffonate».  

Secondo il quotidiano austriaco durante la fase di atterraggio allo scalo di Agno l'aereo, a bordo del quale si trovavano 2 piloti, 2 assistenti di volo e 55 passeggeri, si sarebbe pericolosamente avvicinato alla Collina d'Oro e solo grazie a una manovra dell'ultimo secondo il pilota è riuscito a evitare la tragedia.

20.2.2017, 06:202017-02-20 06:20:00
Dino Stevanovic @laRegione

La sospirata pensione del depuratore di Cadro

«Un impianto di depurazione delle acque (ida, ndr) così grande non è mai stato dismesso in Ticino». Come ricorda Erminio Della Torre, presidente del Consorzio...

«Un impianto di depurazione delle acque (ida, ndr) così grande non è mai stato dismesso in Ticino». Come ricorda Erminio Della Torre, presidente del Consorzio Depurazione Acque del Medio Cassarate (Cmc), il pensionamento del depuratore di Cadro ha una portata storica. Il 10 febbraio si è tenuto il pre-collaudo, un momento ufficiale in cui è stato testato il buon funzionamento di un sistema pensato anni fa e gradualmente attuato negli scorsi mesi. «È stato fatto un buon lavoro – valuta il presidente – che si è tradotto in importanti minori costi d’investimento e in futuro in ridotte spese di gestione; da non dimenticare gli aspetti ambientali che hanno beneficiato di un occhio di riguardo in questi ultimi anni». Dagli ultimi di gennaio le acque luride che venivano depurate all’ida di...