Lo Swiss Real Estate Sentiment Index di KPMG scende a 47,5 punti nel 2026, ma è visto come normalizzazione. Lugano e il Ticino unici con previsioni di prezzi al ribasso.
La fiducia negli investimenti immobiliari rimane buona in Svizzera, anche se diminuisce rispetto all'anno scorso, in un contesto che vede peraltro il Ticino mostrarsi in controtendenza riguardo all'andamento previsto dei prezzi: lo segnala lo Swiss Real Estate Sentiment Index (SRESI), indice pubblicato a scadenza annuale dalla società di consulenza KPMG che illustra le aspettative degli esperti sullo sviluppo del ramo nei dodici mesi successivi.
L'indicatore, che si basa su un sondaggio condotto fra circa 370 specialisti, si è attestato nel 2026 a 47,5 punti, a fronte dei 69,5 punti osservati nel 2025, valore più alto dal 2012, anno a partire dal quale viene calcolato il parametro. Nel 2024 erano registrati 29,9 punti e nel 2023 -77,4 punti, record negativo.
"Il mercato degli investimenti immobiliari rimane solido, malgrado le aspettative economiche moderate", commenta Beat Seger, esperto di KPMG, citato in un comunicato. "Il calo dell'indice non segnala quindi un'inversione di tendenza, bensì una normalizzazione dopo l'anno precedente, che si era rivelato eccezionalmente forte", argomenta il professionista.
Gli aumenti dei prezzi più marcati sono previsti ancora una volta a Zurigo, nella Svizzera centrale e nella regione del Lago Lemano. Lugano è da parte sua l'unico centro economico con aspettative di prezzi al ribasso; anche il Ticino si trova in territorio negativo.