Ticino

La ‘vicenda pensionistica’ di Claudio Zali solleva dei quesiti

Con un’interpellanza al Consiglio di Stato Sergi e Pronzini (Mps) chiedono chiarimenti sul vitalizio del dimissionario ministro leghista

La ‘vicenda pensionistica’ di Claudio Zali solleva dei quesiti
Una storia non nuova
(Ti-Press)
27 settembre 2026
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“L’uscita di Claudio Zali dal Consiglio di Stato ripropone una serie di questioni che erano emerse in passato e che a nostro modo di vedere sono tuttora irrisolte”. E una di queste, sostengono in un’interpellanza indirizzata al governo i deputati dell’Mps Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, è quella che loro definiscono “la vicenda pensionistica” del ministro leghista dimissionario. Storia non nuova: se ne era già parlato nel 2018 in seguito alle segnalazioni di Pronzini. Segnalazioni sfociate però nel marzo dell’anno seguente in un decreto di non luogo a procedere, firmato dal pg Andrea Pagani, nei confronti di Zali in relazione al prelievo anticipato per il finanziamento della propria abitazione primaria, chiesto e ottenuto dal consigliere di Stato nel marzo 2016. I due parlamentari rilanciano tuttavia la questione, ritenendola “a tutt’oggi tutt’altro che chiara”.

E partono proprio dalla decisione del pg. “Come indicato nel decreto di non luogo a procedere del 6 marzo 2019 – scrivono Sergi e Pronzini – al momento del passaggio di Claudio Zali dal Tribunale d’appello al Consiglio di Stato, i suoi contributi della previdenza professionale sono stati incamerati dallo Stato del Canton Ticino, come previsto dalla relativa legge. In contropartita, gli anni trascorsi alle dipendenze dello Stato (come insegnante e magistrato) sarebbero stati conteggiati come anni di servizio in Consiglio di Stato ai fini della determinazione del vitalizio al momento dell’uscita dal governo. In parole povere, Claudio Zali fin dal primo giorno quale consigliere di Stato aveva diritto al massimo del vitalizio al momento della sua uscita dal Consiglio di Stato. Un diritto, si noti bene, senza dover versare un solo franco di contributo pensionistico. Era questa, d’altronde, la situazione di privilegio – da noi spesso denunciata – prevista dalla vecchia disciplina pensionistica per i consiglieri di Stato, disciplina ancora valida per la maggioranza dei membri dell’attuale Esecutivo”.

Il 27 novembre 2015 Zali, prosegue l’interpellanza, “inoltrava all’Ipct una ‘Domanda di prelievo anticipato/costituzione in pegno e di autorizzazione di menzione a registro fondiario’ per un importo di circa 700mila franchi, come riportato dal ‘Corriere del Ticino’ l’8 maggio 2018. Questa domanda era preceduta da un parere interno all’Ipct del 28 settembre 2015, inviato a tutto il Consiglio di Stato tramite posta elettronica dall’allora vicedirettore dell’Ipct. Sempre in base a questo parere, tale prelievo anticipato avrebbe avuto un impatto sul futuro vitalizio”. Il 2 dicembre 2015, annotano ancora Pronzini e Sergi, il Consiglio di Stato “emetteva una risoluzione governativa con la quale veniva concesso a Claudio Zali il prelievo dell’importo di 700mila franchi, cifra indicata dal ‘Cdt’ in data 8 maggio 2018”. L’Esecutivo “indicava nella risoluzione governativa che il prelievo anticipato avrebbe comportato una riduzione del vitalizio”. E “si riservava inoltre esplicitamente il riesame e la modifica del computo del periodo di assicurazione in caso di eventuali future norme emanate dal parlamento nell’ambito della rimunerazione e della previdenza dei membri dell’Esecutivo. Effettivamente, nel corso del 2020, il parlamento ha modificato la rimunerazione e la previdenza dei membri dell’Esecutivo”.

Sergi e Pronzini chiedono quindi al governo “a quanto ammonta il salario annuo di riferimento per il calcolo del vitalizio di un ex consigliere di Stato”. E ancora: “Chi ha proceduto al calcolo del vitalizio che Claudio Zali riceverà a partire dal 1° ottobre” prossimo? “Quale riduzione percentuale del vitalizio ha comportato il prelievo dei 700mila franchi?”; “Quali modifiche al computo del periodo di assicurazione ha comportato la modifica della previdenza dei membri dell’Esecutivo sul vitalizio di Claudio Zali?”.

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