Ticino

‘La mail di Zali per raccomandare una conoscente è un caso isolato o prassi?’

A sollevare la questione sono i deputati dei Verdi liberali attraverso un'interpellanza. ‘Vista la timida reazione dei colleghi il dubbio si pone...’

Il caso risale a diversi anni fa
(Ti-Press)
9 settembre 2026
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In Ticino conta più un ricco curriculum o una rubrica telefonica ben fornita, magari con anche il contatto di qualche politico importante? È la domanda al centro dell’interpellanza presentata dai deputati Verdi liberali Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia. Una domanda, rivolta al Consiglio di Stato, che parte da uno dei filoni che compongono il ‘caso Zali’. Ovvero la mail inviata dal ministro leghista all’allora presidente dell’Ente ospedaliero cantonale Paolo Sanvido, con copia al direttore del Dipartimento sanità e socialità Raffaele De Rosa, per fare assumere una sua conoscente. La mail, dai toni molto duri, esigeva un’assunzione per la quale, nel caso, Zali suggeriva all’Eoc di licenziare un frontaliere.

“Vista la timida reazione del Consiglio di Stato di fronte al comportamento di Zali – scrivono Beretta Piccoli e Mobiglia – viene spontaneo chiedersi se segnalazioni, sollecitazioni o interventi a favore di singoli candidati da parte di membri del governo costituiscano un episodio isolato oppure rientrino in una prassi più ampia”. Proprio per questo motivo, secondo i due granconsiglieri, appare legittimo chiedere se l’Esecutivo disponga di indicazioni, regole o criteri condivisi che disciplinano questi interventi e garantiscono che le procedure di selezione avvengono nel rispetto dei principi di imparzialità e parità di trattamento.

Ecco quindi la domanda di fondo contenuta nell’atto parlamentare: “Nell’ambito delle assunzioni presso enti pubblici e parapubblici, quanto peso possono avere le segnalazioni provenienti da membri del governo e quali meccanismi assicurano che esse non determinino un trattamento diverso tra candidati?”. Quesito che richiama un altro dubbio: “È consuetudine che i consiglieri di Stato effettuino segnalazioni o raccomandazioni personali a favore di candidati?”.

Domande a cui i rappresentanti dei Verdi liberali vogliono vedere rispondere nel più breve tempo possibile. Ecco perché è stato scelto di sollevare il tema tramite un’interpellanza. “Senza entrare nel merito del singolo caso (quello della mail di Zali all’Eoc, ndr) appare opportuno che il Consiglio di Stato chiarisca tempestivamente se si sia trattato di un episodio isolato oppure di una modalità di intervento più generale, e quali siano le regole applicabili”.

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