Ticino

Denunciata la Lega dei ticinesi per errori nella dichiarazione delle entrate

La segnalazione arriva dal Controllo federale delle finanze. A livello nazionale i partiti sono infatti tenuti a dichiarare la provenienza delle donazioni

Se ne occupa il Ministero pubblico ticinese
(Ti-Press)
1 settembre 2026
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È stata presentata una denuncia penale contro la Lega dei Ticinesi per la mancata presentazione, o per una dichiarazione errata, delle entrate del partito. Lo ha confermato la Procura ticinese su richiesta dell’agenzia di stampa Keystone-Sda. Le circostanze sarebbero attualmente oggetto di verifica. Lunedì il Controllo federale delle finanze (Cff) ha pubblicato le entrate comunicate dai partiti per l’anno scorso. Le comunicazioni devono attenersi alle norme sulla trasparenza nel finanziamento della politica. Nove dei dieci partiti rappresentati nel Parlamento federale hanno comunicato i propri dati ma la Lega, che ha Lorenzo Quadri in Consiglio nazionale, no.

Il Cff non ha fornito ulteriori dettagli al riguardo, nemmeno su richiesta. Oggi però il Ministero pubblico del Ticino ha confermato di aver ricevuto una denuncia da parte del Cff per violazione della legge federale sui diritti politici. Non ha fornito ulteriori informazioni. Di fronte alle accuse, un portavoce della Lega ha dichiarato che il partito ha redatto la dichiarazione finanziaria come l’anno scorso e ha comunicato i dati a luglio. Il coordinatore del Movimento, Daniele Piccaluga, ha scritto che avrebbe chiesto alla Corte dei conti perché tali dati non fossero stati pubblicati.

Nuove norme in vigore dal 2023

Secondo il testo di legge, in tali casi la Commissione (Cfr) invita i soggetti obbligati a fornire le informazioni e i documenti richiesti, fissando loro un termine a tal fine. Se le informazioni e i documenti non vengono forniti entro il termine stabilito, la Cfr è tenuta a segnalarlo all’autorità di perseguimento penale competente. In caso di violazione intenzionale della legge è prevista una multa fino a 40'000 franchi. L’azione penale spetta ai Cantoni. Dal 2023 i partiti rappresentati nel Parlamento federale devono comunicare alla Corte dei conti i contributi e le donazioni a partire da 15'000 franchi per persona fisica o giuridica all’anno; i dati vengono pubblicati sul sito web della Corte dei conti. Deve risultare chiaramente da chi proviene la donazione. Oltre ai contributi dei membri e ai compensi per i mandati, devono essere dichiarati i proventi derivanti da manifestazioni e prestazioni di servizi, ma non i contributi dei gruppi parlamentari. Sono inoltre soggette all’obbligo di divulgazione solo le sezioni nazionali dei partiti, non quelle cantonali o comunali.

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