E questo nonostante un contesto di mercato caratterizzato da tassi d’interesse contenuti e da persistenti incertezze economiche e geopolitiche

È positivo il bilancio del primo semestre di quest’anno registrato dalle banche Raiffeisen Ticino e Moesano. E questo nonostante un contesto di mercato caratterizzato da tassi d’interesse contenuti e da persistenti incertezze economiche e geopolitiche. Allo scorso 30 giugno, si legge in tal senso in un comunicato, “la somma di bilancio raggiungeva 21,7 miliardi di franchi (+2,1%), mentre l’utile d’esercizio aumenta del 2,8% a 18,5 milioni”. A sostenere l’andamento, oltre al risultato da operazioni su interessi, è in particolare il crescente contributo delle attività di investimento e previdenza, favorito dal progressivo rafforzamento delle competenze di consulenza in questi ambiti. Un’evoluzione che “conferma la validità della strategia di diversificazione perseguita dalle banche Raiffeisen della regione”.
Sempre stando alla nota diffusa dall’istituto bancario, nei primi sei mesi dell’anno i prestiti alla clientela sono aumentati di 461,7 milioni di franchi, raggiungendo 17,5 miliardi (+2,7%). All’interno di questa evoluzione, i crediti ipotecari si attestano a 16,3 miliardi di franchi (+2,6%). Positivo anche l’andamento dei depositi della clientela, cresciuti di 207,4 milioni a 15,6 miliardi (+1,4%). Prosegue inoltre l’ampliamento della base di clientela: rispetto alla fine dello scorso anno Raiffeisen Ticino e Moesano conta 701 soci e 420 clienti in più, per un totale di 256’550 clienti e 129’597 soci.
Venendo al tasso lordo da operazioni su interessi, malgrado un contesto di stabilità dei tassi d’interesse a livelli storicamente bassi, mette a referto un risultato comunque cresciuto del 4,0% a 107,6 milioni di franchi. “Ancora più significativa, in chiave strategica, è la progressione del risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio, aumentato del 6,2% a 27,3 milioni”, scrive la banca. E aggiunge: “A sostenerne lo sviluppo è in particolare il rafforzamento delle competenze nella consulenza previdenziale e negli investimenti, settori nei quali le banche Raiffeisen della regione stanno ampliando capacità e specializzazione”.
Quanto ai costi d’esercizio si attestano a 83,3 milioni di franchi, con un incremento contenuto dell’1,1%. L’evoluzione dei costi, indica la nota, è in gran parte riconducibile a investimenti mirati nello sviluppo dell’organizzazione: “Da un lato l’acquisizione di nuovi profili professionali con competenze specifiche, in particolare negli ambiti della previdenza e degli investimenti; dall’altro il ricambio generazionale attualmente in corso”. Questi investimenti, rileva Raiffeisen, “sono destinati a rafforzare nel medio e lungo periodo la qualità della consulenza, la trasmissione delle competenze e la capacità delle banche di rispondere a esigenze della clientela sempre più articolate”. A fine giugno le sedi ticinesi e del Moesano contavano complessivamente 729 collaboratori.
Per Raiffeisen, continua il comunicato, “la vicinanza al territorio rimane un elemento distintivo del modello cooperativo. Accanto alla presenza capillare garantita da 56 sedi e agenzie, le banche di Ticino e Moesano rafforzano progressivamente il proprio sostegno a enti, associazioni, iniziative e imprese locali”.
Guardando al futuro “la strategia continuerà a puntare sulla diversificazione delle attività: mantenere una posizione solida nel finanziamento della proprietà abitativa e, parallelamente, sviluppare ulteriormente gli investimenti e la previdenza, in linea con gli orientamenti strategici del Gruppo Raiffeisen a livello nazionale”.
A livello nazionale, Raiffeisen Svizzera taglierà fino a 180 posti di lavoro nell’ambito di un programma di risparmio; nessuno di questi toccherà il Ticino. In questo modo, l’istituto cooperativo intende ridurre i costi del personale e le spese generali di circa 60 milioni di franchi entro il 2027. Più della metà dei posti di lavoro verrà eliminata attraverso la naturale fluttuazione del personale, la soppressione dei posti vacanti, la riduzione del personale esterno e i prepensionamenti, ha comunicato ieri Raiffeisen Svizzera, che attualmente impiega complessivamente circa 13mila collaboratori.