Ritirata la disponibilità a candidarsi per il Consiglio di Stato dopo che un radar l'ha pizzicato a 104 kh/h sul 50. Ma la Direzione del Ps non mette in discussione la sua leadership

Fabrizio Sirica ha ritirato la sua disponibilità a candidarsi per il Consiglio di Stato alle prossime elezioni cantonali di aprile 2027. Detto altrimenti: dopo la grave infrazione alle norme della circolazione, con un radar che l’ha pizzicato a 104 chilometri orari dove il limite era di 50, il copresidente del partito socialista ha valutato che una sua corsa sulla lista rossoverde per il governo non è opportuna. Anche perché Sirica rischia di essere condannato quale pirata della strada e avere così la fedina penale sporca. A comunicare la decisione di Sirica, con una mail inviata nella tarda serata di oggi, è la direzione del Partito socialista. Direzione che, allo stesso tempo, afferma di non voler mettere in discussione la sua copresidenza del partito. “Sono stati giorni difficili per il nostro partito. Pur essendo umanamente vicini a Fabrizio – si legge nella comunicazione – non vogliamo minimizzare. Quell'errore ha un impatto anche sul nostro partito. Da un lato rischia di alimentare un sentimento antipolitico che conosciamo bene: l'idea che ‘tutti i politici siano uguali’, che chi ricopre cariche pubbliche si senta al di sopra delle regole. Un clima che porta spesso a confondere fatti molto diversi tra loro, ma che può comunque compromettere la fiducia nelle istituzioni. Dall'altro lato, questo episodio può mettere in discussione anche la nostra credibilità. Da sempre il Partito Socialista sostiene con convinzione l'importanza della sicurezza stradale e ha difeso programmi come Via Sicura, che hanno contribuito a ridurre il numero di vittime e di feriti gravi sulle nostre strade”. E si arriva quindi alla questione delle elezioni. “Per queste ragioni riteniamo giusta la decisione che Fabrizio Sirica ha comunicato domenica sera alla Commissione cerca: ritirare la propria disponibilità a candidarsi al Consiglio di Stato”.
Domenica sera... mentre la Direzione del Ps si è manifestata solo stasera, alle 22.31 (!), quando laRegione per buona parte del pomeriggio ha cercato di sapere, interpellando il partito, se ci fossero delle novità.
C’è però un’altra questione che il Ps non può ignorare: l’opportunità che Sirica continui a presiedere un Partito attento al rispetto delle regole come il Ps. “Diverso è invece il tema della copresidenza del partito e della sua permanenza in Gran Consiglio. Come Direzione – si legge sempre nella missiva firmata, con i soliti saluti solidali, dalla direzione – ribadiamo il nostro sostegno a Fabrizio e riteniamo che debba continuare a svolgere il ruolo di copresidente. Riteniamo inoltre che la sua permanenza alla copresidenza sia coerente con quella in Gran Consiglio. Saranno infatti le elettrici e gli elettori, pienamente informati, a decidere il prossimo aprile se ritenerlo ancora meritevole della loro fiducia”.