Ticino

Illeciti nel leasing auto di lusso, ben una quarantina di imputati

Terminata nel giro di pochi mesi l'inchiesta coordinata dal pp Galliano e condotta dalla Polcantonale: otto atti d'accusa e trentuno decreti d'accusa

La parola ora ai giudici
(Ti-Press)
15 luglio 2026
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Ben una quarantina di persone imputate di reati finanziari: otto gli atti d’accusa e trentuno i decreti d'accusa. È il bilancio dell’inchiesta svolta da Ministero pubblico e Polizia cantonale su una serie di illeciti, commessi nel Luganese e nel Mendrisiotto, nell’ambito dei contratti di leasing per auto d’alta gamma. Conclusi gli accertamenti da lui coordinati, il procuratore pubblico Daniele Galliano ha stilato e notificato le proprie decisioni.

Gli accertamenti scattati nell'estate del 2025

Innescata da segnalazioni e partita nell’estate dello scorso anno, l’attività investigativa si è sviluppata, spiegano gli inquirenti in una nota, lungo più filoni che “solo in parte sono andati sovrapponendosi nel tempo”. I fatti finiti sotto la lente di polizia e Procura sarebbero avvenuti tra il 2020 e appunto l’estate del 2025. Fatti che riguardano in particolare “l’ottenimento, attraverso una settantina di società (con sede in Ticino, ndr) sostanzialmente inattive, di finanziamenti per l’acquisto di oltre un centinaio di vetture che venivano in seguito noleggiate o vendute a terze persone, soprattutto all’estero”. Nel corso delle verifiche, caratterizzate “da complesse ricostruzioni e da una serie di perquisizioni e sequestri di materiale sia cartaceo sia informatico”, sono inoltre emersi ulteriori reati di natura societaria e fallimentare.

Diverse le ipotesi di reato

Le principali ipotesi di reato sono, a vario titolo, di truffa aggravata, amministrazione infedele aggravata, appropriazione indebita, falsità in documenti, riciclaggio di denaro, inganno nei confronti dell'Autorità, omissione della contabilità, diminuzione degli attivi a danno dei creditori, cattiva gestione.

Processi alle Criminali. E alle Correzionali anche due avvocati

Complessivamente, sono stati emessi “otto atti d’accusa – in due casi con rinvio a giudizio di fronte a una Corte delle Assise criminali, in cinque con deferimento alle Correzionali e in un caso di fronte alla Pretura penale –, nonché 31 decreti d'accusa nei confronti di coloro che con ruoli e responsabilità differenti sono risultati coinvolti nelle irregolarità”. Le due persone che verranno processate alle Criminali sono attualmente in espiazione anticipata della pena. Tra le cinque rinviate davanti a una Corte delle Assise correzionali ci sono due avvocati, professionalmente attivi in altrettanti studi legali del Sottoceneri. Per quanto concerne i principali imputati, ovvero gli otto raggiunti da un atto d’accusa, la loro età è compresa fra i 35 e i 56 anni. Si tratta di cittadini italiani e svizzeri.

Come detto, le indagini sono state coordinate dal pp Galliano e condotte dagli inquirenti della Polizia cantonale. E si sono concluse nel giro di pochi mesi. Ora la parola passa ai giudici del Tribunale penale cantonale. E a quelli della Pretura penale, in caso di opposizione ai decreti d'accusa.

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