Dal prossimo 1° agosto per 300 franchi potranno essere trasferite anche al di fuori dei nuclei familiari, con un adeguamento della tassa di cessione

Non più solo quelle fino a quattro cifre, ma tutte le targhe di ogni numerazione potranno dal prossimo 1° agosto essere scambiate tra privati cittadini e non più soltanto all’interno del nucleo familiare. Un cambiamento – deciso ieri dal governo con l’approvazione di una modifica del Regolamento della legge cantonale di applicazione della legislazione federale sulla circolazione stradale e la tassa sul traffico pesante (Rlacs) – che prevede un adeguamento della tassa applicata alle cessioni di targhe al di fuori dell’ambito familiare. Tradotto: per cedersi la targa tra comuni cittadini bisognerà prendere in considerazione di spendere 300 franchi. Rimane invece invariato a 50 franchi l’importo di trasferimento della targa all’interno della famiglia. E questo, viene precisato nella relativa nota del Consiglio di Stato, “a tutela delle situazioni legate a motivi di carattere affettivo”.
L’obiettivo di questo adeguamento, spiega il governo nel comunicato stampa, è di “semplificare alcune procedure amministrative e proseguire il processo di digitalizzazione dei servizi della Sezione della circolazione”. In tal senso, se “finora le targhe fino a quattro cifre potevano essere trasferite esclusivamente all’interno del nucleo familiare o societario”, allo stesso tempo “questa restrizione comportava un importante aggravio amministrativo, generando numerose richieste di chiarimento e controversie interpretative, senza apportare benefici concreti in termini di trasparenza o controllo del mercato”. Insomma, stando a quanto scrive l’Esecutivo cantonale, si tratta di “una misura che semplifica le procedure, riduce il carico amministrativo e riconosce la legittimità di un mercato ormai consolidato”. La nuova regolamentazione consentirà quindi il libero trasferimento di tutte le cosiddette “targhe di controllo” dei veicoli, allineando peraltro il Ticino alla prassi già adottata in numerosi altri cantoni.
Inoltre, illustra il Consiglio di Stato, “la revisione introduce la possibilità di riassegnare, a determinate condizioni, una targa già appartenuta a un familiare defunto qualora il deposito sia scaduto da oltre dodici mesi e la numerazione non sia stata nel frattempo attribuita a un altro detentore. Una novità – viene specificato – che tiene conto anche del valore affettivo che alcune targhe possono rappresentare”.
Tra le altre novità inerenti alla modifica dell’Rlacs, l’introduzione di nuovi strumenti digitali che, a detta del governo, renderanno più rapide e semplici alcune delle pratiche più richieste. “Prosegue – si legge nella nota – il percorso di digitalizzazione promosso dal Dipartimento istituzioni con l’introduzione, da parte della Sezione della circolazione, di un nuovo servizio di consultazione online. Attraverso il semplice inserimento del numero di matricola del veicolo – viene indicato – l’utente potrà verificare autonomamente e in modo immediato la validità della copertura assicurativa elettronica, nonché l’eventuale iscrizione del ‘codice 178’, la clausola ufficiale che sancisce il divieto di mutamento del detentore per i veicoli associati a un contratto di leasing”. Una verifica, prosegue il comunicato, “che oggi richiede un contatto diretto con la Sezione della circolazione potrà così essere effettuata in qualsiasi momento tramite il portale online, con una sensibile riduzione dei tempi di attesa e degli oneri amministrativi, a vantaggio di cittadini, professionisti e operatori del mercato automobilistico”. Si tratta, conclude il Consiglio di Stato, “di cambiamenti operativi che hanno un impatto positivo sui processi che coinvolgono l’utenza, in linea con le molteplici iniziative di semplificazione in corso presso il Dipartimento istituzioni, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e l’efficienza delle prestazioni erogate, a beneficio di cittadini, aziende ed enti pubblici”.