La mozione di Fabio Regazzi chiede un elenco pubblico online, due rapporti di valutazione e il dossier passerà al Nazionale
Offensiva oggi riguardante i sussidi versati dalla Confederazione: il Consiglio degli Stati ha approvato una mozione di Fabio Regazzi (Centro/TI) che chiede al Consiglio federale di istituire un registro pubblico online dei beneficiari delle sovvenzioni federali. Il dossier deve ancora essere trattato dal Nazionale.
I dati devono essere pubblicati in modo da permettere una tracciabilità trasparente e comprensibile dell’impiego dei fondi pubblici, ha sostenuto il «senatore» ticinese. Tale trasparenza manca nell’attuale banca dati. Il ticinese ha citato come esempio una sovvenzione di 275 mila franchi concessa a Rolex, senza che si comprendano le ragioni di tale versamento.
Stando a Regazzi, tale trasparenza è necessaria giacché negli ultimi anni i sussidi federali hanno raggiunto una dimensione finanziaria notevole. In base a un rapporto dell’Istituto svizzero di economia politica dell’Università di Lucerna emerge che, per il 2025, sul fronte delle uscite il volume dei sussidi della Confederazione ha raggiunto circa 48,6 miliardi di franchi, pari a oltre la metà delle uscite federali correnti.
In totale sono stati identificati 20'641 beneficiari diretti di sussidi federali, ciò che rende difficile per il Parlamento, i media e l’opinione pubblica mantenere una visione d’insieme dei vari versamenti, secondo l'imprenditore locarnese.
Visto il volume dei sussidi e il numero di beneficiari, per il ticinese risulta sorprendente che non esista un registro pubblico completo e centralizzato dei beneficiari. I dati disponibili risultano infatti frammentati tra i vari uffici federali o sono reperibili solo in forma aggregata, ciò che rende difficile avviare una discussione politica obiettiva sull’efficacia e sull’adeguatezza rispetto agli obiettivi degli strumenti di promozione statali.
Sempre in tema sussidi, il plenum ha accolto anche due postulati presentati dallo stesso «senatore» locarnese. Il primo chiede al governo di valutare e illustrare in un rapporto se e in quale forma potrebbe essere introdotta una clausola di caducità («sunset clause») per i sussidi statali, mentre il secondo invita l'esecutivo a presentare un rapporto che esamini in modo sistematico l’efficacia, l’adeguatezza rispetto agli obiettivi e le ripercussioni economiche dei sussidi federali. Questi due postulati sono trasmessi direttamente al Consiglio federale.