Il governo presenta l’aggiornamento della situazione delle finanze cantonali: si passa dai preventivati 109 milioni di franchi di deficit a 58 milioni

Poco meno di 60 milioni di franchi di disavanzo, 58 per la precisione, rispetto ai previsti 109. Un miglioramento dei conti cantonali fondamentalmente dovuto agli utili della Bns, la Banca nazionale svizzera. È l’aggiornamento dell’andamento delle finanze cantonali, in base al rendiconto intermedio di fine aprile, reso noto oggi dal Consiglio di Stato.
L’aumento dei ricavi rispetto a quanto previsto, come detto, è dovuto soprattutto alla quota sull’utile della Bns che ammonta a 106,1 milioni di franchi e che non era stata inserita a Preventivo. Per il resto, viene illustrato in un comunicato del governo, l’aggiornamento del disavanzo d’esercizio è determinato da un lato da maggiori spese per 41,7 milioni di franchi e dall’altro da maggiori ricavi per complessivi 92,7 milioni di franchi. Per quanto attiene alle spese, l’aumento previsto è determinato in particolare, per quanto concerne i contributi, dall’incremento di 12 milioni delle prestazioni complementari Avs/Ai, di 12 milioni della partecipazione alla riduzione del premio dell’assicurazione malattia e di 3,9 milioni delle prestazioni assistenziali. Si discostano poi dal preventivo di spesa le prestazioni per richiedenti asilo, per persone con statuto S (finanziate dalla Confederazione) e quelle per i rifugiati, per 3,8 milioni, rispettivamente 2 milioni e 1,7 milioni. Il Consiglio di Stato segnala poi un incremento a oggi quantificabile in 8 milioni di franchi della spesa del personale, riferita alla spesa per il personale docente, in particolare nel settore della scuola media, media superiore e della pedagogia speciale.
I dati presentati con questo preconsuntivo, tiene a sottolineare in chiusura il Consiglio di Stato, “sono da considerare con cautela, non solo perché provvisori, ma anche in relazione alle incertezze e alla volatilità del momento”.