Ticino

Continua l’impegno per montagne e acque più sicure

Il Dipartimento istituzioni conferma le due campagne anche per il 2026. Nonostante l’aumento dell’utenza, il numero di incidenti gravi rimane contenuto

‘Un risultato significativo che conferma l’importanza del lavoro svolto’
(Ti-Press)
15 giugno 2026
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Montagne, laghi e fiumi sono sempre più frequentati. Cionostante il numero di incidenti gravi e mortali è rimasto contenuto. È in questo dato che il Dipartimento istituzioni trova conferma dell’efficacia e dell’importanza delle attività di sensibilizzazione. Un impegno, fa sapere il Di in una nota, che si rinnova anche nel 2026 con una nuova immagine coordinata delle campagne ‘Acque sicure’ e ‘Montagne sicure’ e con messaggi aggiornati per rispondere alle nuove modalità di fruizione del territorio.

“Il Ticino – si legge dunque nel comunicato – attira ogni anno un numero crescente di visitatori, in estate come in inverno. Una frequentazione più intensa di laghi, fiumi, piscine e montagne comporta inevitabilmente una maggiore esposizione ai rischi”. In questo contesto, rivendica il Di, “mantenere stabili i dati relativi agli incidenti rappresenta un risultato significativo che conferma l’importanza del lavoro svolto dalle Commissioni consultive dei progetti ‘Acque sicure’ e ‘Montagne sicure’”, coordinati dallo stesso Dipartimento. Al contempo, evidenzia, questo risultato non deve indurre ad abbassare la guardia. Tant’è che continuare a investire nell’informazione e nella sicurezza rimane una priorità, come sottolinea il direttore del Di Norman Gobbi, citato nella nota: “I risultati raggiunti dimostrano che la prevenzione funziona quando istituzioni, professionisti e cittadini condividono lo stesso obiettivo. Dietro questi numeri vi è un importante lavoro di coordinamento, formazione e sensibilizzazione che contribuisce concretamente a salvare vite umane”.

Come detto, le due campagne di prevenzione sono state rinnovate dal Di anche per quest’anno e, oltre alle nuove immagini, sono stati aggiornati anche gli slogan: “Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso” per ‘Acque sicure’ e “Ogni passo merita rispetto” per ‘Montagne sicure’. Pur rivolgendosi a contesti differenti, precisa il Dipartimento, entrambe le campagne perseguono gli stessi obiettivi: aumentare la consapevolezza dei rischi, promuovere comportamenti prudenti e fornire informazioni utili a residenti e visitatori.

Per quanto concerne la campagna ‘Acque sicure’, il Di mette in guardia su laghi e fiumi che “possono presentare pericoli spesso sottovalutati. Tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in zone non sorvegliate o l’utilizzo imprudente di stand up paddle e canoe senza adeguati dispositivi di sicurezza possono avere conseguenze molto gravi”. Sul fronte della prevenzione, è confermato il servizio di pattugliamento lungo i fiumi Maggia e Verzasca e nella zona della foce del Cassarate in collaborazione con la Città di Lugano. Continuerà anche la collaborazione con le aziende idroelettriche per la gestione dell’infoline dedicata ai torrentisti. Rispetto invece a ‘Montagne sicure’, nella nota si evidenzia come la montagna richieda “preparazione e consapevolezza. Escursioni non adeguatamente pianificate, condizioni meteorologiche imprevedibili, percorsi al di sopra delle proprie capacità e attrezzatura inadeguata figurano tra le principali cause di incidente”. Gobbi, sempre citato nel comunicato, rimarca inoltre che “l’aggiornamento delle campagne è il risultato di un percorso di miglioramento continuo che ci permette di adattare i messaggi alle nuove esigenze del territorio e ai cambiamenti nelle modalità di fruizione della natura”.

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