Il Dipartimento istituzioni conferma le due campagne anche per il 2026. Nonostante l’aumento dell’utenza, il numero di incidenti gravi rimane contenuto

Montagne, laghi e fiumi sono sempre più frequentati. Cionostante il numero di incidenti gravi e mortali è rimasto contenuto. È in questo dato che il Dipartimento istituzioni trova conferma dell’efficacia e dell’importanza delle attività di sensibilizzazione. Un impegno, fa sapere il Di in una nota, che si rinnova anche nel 2026 con una nuova immagine coordinata delle campagne ‘Acque sicure’ e ‘Montagne sicure’ e con messaggi aggiornati per rispondere alle nuove modalità di fruizione del territorio.
“Il Ticino – si legge dunque nel comunicato – attira ogni anno un numero crescente di visitatori, in estate come in inverno. Una frequentazione più intensa di laghi, fiumi, piscine e montagne comporta inevitabilmente una maggiore esposizione ai rischi”. In questo contesto, rivendica il Di, “mantenere stabili i dati relativi agli incidenti rappresenta un risultato significativo che conferma l’importanza del lavoro svolto dalle Commissioni consultive dei progetti ‘Acque sicure’ e ‘Montagne sicure’”, coordinati dallo stesso Dipartimento. Al contempo, evidenzia, questo risultato non deve indurre ad abbassare la guardia. Tant’è che continuare a investire nell’informazione e nella sicurezza rimane una priorità, come sottolinea il direttore del Di Norman Gobbi, citato nella nota: “I risultati raggiunti dimostrano che la prevenzione funziona quando istituzioni, professionisti e cittadini condividono lo stesso obiettivo. Dietro questi numeri vi è un importante lavoro di coordinamento, formazione e sensibilizzazione che contribuisce concretamente a salvare vite umane”.
Come detto, le due campagne di prevenzione sono state rinnovate dal Di anche per quest’anno e, oltre alle nuove immagini, sono stati aggiornati anche gli slogan: “Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso” per ‘Acque sicure’ e “Ogni passo merita rispetto” per ‘Montagne sicure’. Pur rivolgendosi a contesti differenti, precisa il Dipartimento, entrambe le campagne perseguono gli stessi obiettivi: aumentare la consapevolezza dei rischi, promuovere comportamenti prudenti e fornire informazioni utili a residenti e visitatori.
Per quanto concerne la campagna ‘Acque sicure’, il Di mette in guardia su laghi e fiumi che “possono presentare pericoli spesso sottovalutati. Tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in zone non sorvegliate o l’utilizzo imprudente di stand up paddle e canoe senza adeguati dispositivi di sicurezza possono avere conseguenze molto gravi”. Sul fronte della prevenzione, è confermato il servizio di pattugliamento lungo i fiumi Maggia e Verzasca e nella zona della foce del Cassarate in collaborazione con la Città di Lugano. Continuerà anche la collaborazione con le aziende idroelettriche per la gestione dell’infoline dedicata ai torrentisti. Rispetto invece a ‘Montagne sicure’, nella nota si evidenzia come la montagna richieda “preparazione e consapevolezza. Escursioni non adeguatamente pianificate, condizioni meteorologiche imprevedibili, percorsi al di sopra delle proprie capacità e attrezzatura inadeguata figurano tra le principali cause di incidente”. Gobbi, sempre citato nel comunicato, rimarca inoltre che “l’aggiornamento delle campagne è il risultato di un percorso di miglioramento continuo che ci permette di adattare i messaggi alle nuove esigenze del territorio e ai cambiamenti nelle modalità di fruizione della natura”.